Jacob & Co The Godfather II: tra alta orologeria e spettacolo musicale
Nel panorama dell’orologeria contemporanea, Jacob & Co occupa da tempo una posizione atipica. Più che inseguire la tradizione, il marchio costruisce oggetti scenici, spesso al limite tra orologeria e intrattenimento. Il nuovo The Godfather II rientra perfettamente in questa filosofia: un segnatempo che unisce complicazione musicale e tourbillon in una narrazione fortemente cinematografica.

Non è un orologio che cerca equilibrio. È un oggetto dichiaratamente teatrale.
Una complicazione rara, portata all’estremo
Gli orologi musicali sono già, di per sé, una nicchia. Ma un segnatempo capace di riprodurre due melodie distinte è qualcosa di decisamente più raro.

Il Godfather II integra una vera e propria scatola musicale in miniatura, basata su un cilindro in ottone e un pettine in acciaio con 18 lamelle. La selezione tra le due composizioni, entrambe tratte dalla colonna sonora firmata da Nino Rota, avviene tramite un sistema che sposta lateralmente il cilindro di una frazione di millimetro.

Dal punto di vista tecnico, è un risultato notevole. Dal punto di vista pratico, inevitabilmente meno rilevante: la funzione musicale resta un’esperienza più emozionale che funzionale.
Quando attivata, la scena si anima: un piccolo sportello si apre sul quadrante, rivelando il meccanismo in movimento. È un dettaglio che enfatizza ulteriormente la dimensione spettacolare del pezzo.
Design: tra citazione e eccesso
L’estetica è fortemente caratterizzata, forse anche troppo.

Il quadrante in lacca nera ospita il ritratto di Marlon Brando nei panni di Don Corleone, accompagnato dai celebri fili da marionetta del film The Godfather Part II. La cassa, in oro rosa, è incisa con motivi floreali che richiamano l’iconografia della saga.

Anche i dettagli più piccoli seguono questa logica narrativa: la corona richiama la canna di una pistola, mentre il fondello presenta incisioni a tema, comprese le note musicali della colonna sonora.
Il risultato è coerente, ma decisamente carico. Qui emerge un punto critico: il rischio di trasformare l’orologio in un oggetto celebrativo più che in un esercizio di design puro.
Meccanica: complessità ben orchestrata
Al di là dell’impatto visivo, il contenuto tecnico è tutt’altro che secondario.

Il calibro manuale JCAM62 conta oltre 500 componenti e integra due bariletti separati: uno dedicato alla marcia (circa 72 ore di autonomia), l’altro alla funzione musicale, con diverse attivazioni disponibili.
Il tourbillon volante, visibile sul quadrante, lavora a 3 Hz e contribuisce a elevare il livello tecnico complessivo. Non è un’aggiunta puramente estetica, ma parte integrante di una costruzione complessa.

Interessante anche la gestione delle riserve di carica, indicate separatamente: un dettaglio funzionale che, in un contesto così scenografico, dimostra una certa attenzione alla leggibilità tecnica.
Un oggetto per collezionisti (e appassionati di cinema)
Con una tiratura limitata a 74 esemplari e un prezzo che supera i 400.000 dollari, il Godfather II si colloca in una fascia estremamente esclusiva.

È un orologio che parla a un pubblico preciso: collezionisti attratti tanto dalla meccanica quanto dall’universo narrativo del film. Non a caso, il legame con Francis Ford Coppola e la saga de Il Padrino è parte integrante del progetto.

Con il The Godfather II, Jacob & Co continua a esplorare una strada propria, lontana dai canoni più tradizionali dell’alta orologeria.
Il risultato è tecnicamente impressionante e visivamente potente. Ma anche divisivo.


Se da un lato la complessità meccanica e la rarità della doppia melodia meritano attenzione, dall’altro l’eccesso decorativo potrebbe non convincere chi cerca maggiore equilibrio.
In definitiva, più che un orologio, è un’esperienza. E come tutte le esperienze forti, non è pensata per piacere a tutti.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale Jacob & Co.
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