Fix Time: due giorni tra orologi, appassionati e innovazione
E’ andata… alla grande!
Fix Time la fiera di orologeria indipendente organizzata da Orafix a Jesolo si è conclusa, e ne siamo decisamente orgogliosi per tanti motivi.
In primis, beh, è perché ci piacciono gli orologi, ma soprattutto ci piace viverli in prima persona: vederli, provarli, confrontarli, testarli.
Aver avuto l’adesione di così tanti marchi sia italiani che internazionali è stato davvero emozionante, quei brand tra l’altro che vediamo così spesso sul web ma difficilmente troviamo nei negozi.
Ecco, aver visto così tanto pubblico pensarla come noi e venire in fiera per soddisfare la propria passione ticchettante ci ha riempito il cuore di gioia.





Come potete immaginare organizzare una fiera non è sicuramente un gioco da ragazzi, ci sono tantissime cose a cui pensare ma soprattutto, poi, da far funzionare. L’obbiettivo che avevamo in mente sin dall’inizio però era chiaro, organizzare quel tipo di fiera che noi stessi non ci saremmo mai persi.
Orologi certo, belli e internazionali, ma non solo. Era anche il contorno a essere prioritario.
Una location bella e di pregio, con zone più rilassate dove bere qualcosa e nel frattempo potersi confrontare con altri appassionati, parlare direttamente con i creatori dei vari brand, ma anche con chi, come noi, segue e divulga il verbo orologiero: i vari youtuber e tiktoker del settore.



L’idea folle poi è stata quella di unirli tutti insieme su un palco, per un talk mai visto prima in Italia e i miei colleghi hanno capito lo spirito accettando immediatamente l’invito.
Cecchini, PSQ, Orafix, WatchManiac, Ghiera, cinque voci in contemporanea, e sì, come potete immaginare, dopo l’evento è stato un piacere anche per il pubblico poter parlare con chi di solito si segue in video.

Non vi sto neppure a dire, quante fotografie, saluti e chiacchiere sono invece servite a Danny Lazzarin, dopo il talk del sabato. Per il prossimo anno proverò a fare come il nostro ospite, metter su qualche muscolo in più e chissà che non aiuti anche me a spopolare.




I ragazzi di ClockFace, poi, hanno portato quel tocco da orologiai che non guasta mai. Vedere così tante persone cimentarsi nello smontare e rimontare un orologio al fianco di professionisti pronti ad aiutarli ha convinto anche a me a provarci. I miei risultati disastrosi però mi hanno confermato che è meglio continuare la carriera da giornalista. Che poi, con tanti orologi in mostra, non c’era neppure da dubitarne.


Finora non ho parlato di orologi, i veri protagonisti della fiera, e allora fatemi iniziare da quello che mi è piaciuto di più: vedere brand che hanno scelto Fix Time per presentare nuovi orologi o per farli vedere per la prima volta al pubblico italiano.






Naga con un sorprendente quadrante in pietra, occhio di tigre rosso, Officine Tecniche con il nuovo GMT, il Flammae, Ichnos con il suo ultimo Arcipelago pro, il diver super-compressor, Aenigma con il suo DressX che trova eleganti quadranti in pietra, compresa la Rodocrosite rosa-rossa, HTD con un Hesagraph in smalto rosso, molto rosso corse, Out Of Order con il Forma Venti Ultra Distressed, Maen con il nuovo GMT, Venezianico con l’Arsenale calendario completo o Wolbrook con il nuovo cronografo automatico.
Impossibile però citare tutti gli orologi che mi sono piaciuti, erano davvero troppi.
La qualità e la forza dei microbrand è uscita tutta: capacità di innovare, essere originali e anche divertenti.



Due citazioni però devo assolutamente farle. Il disco volante dell’inglese Isotope, l’OVNI, che mi ha sorpreso non solo per le forme ma per una complicazione mai vista prima, le ore saltanti a disco, bellissime. E poi Ando Ando Ando, un designer giapponese che è riuscito a strappare un sorriso a tutti quanti, per la sua dirompente personalità ma soprattutto per quell’orologio giradischi che mi ipnotizza ogni volta che lo vedo.
La prima edizione di Fix Time si è dunque conclusa. Non mi resta che ringraziare, a nome di tutto il Team di Orafix, chi ha scelto di darci fiducia, partecipare e collaborare, ma soprattutto ringraziamo tutti quelli che sono venuti a trovarci e hanno potuto gustarsi l’evento. Alla prossima!
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