Vanguart Orb Tourbillon Volant: l’evoluzione della materia con un concetto radicale
Nell’orologeria indipendente, dove l’innovazione spesso si misura tanto sul piano tecnico quanto su quello estetico, Vanguart continua a sviluppare un linguaggio riconoscibile. Con le nuove Orb Pink Ceramic Titanium e Orb Blue Ceramic Rose Gold, la maison introduce un elemento apparentemente semplice, la ceramica, ma che, nel contesto di questo progetto, assume un ruolo ben più significativo.


Non si tratta di un semplice aggiornamento estetico. È un tentativo di rendere un oggetto concettuale più vicino all’uso quotidiano.
Dalla sperimentazione alla portabilità
Quando la Orb è stata presentata nel 2024, aveva già attirato l’attenzione per una soluzione tecnica piuttosto inusuale: un selettore che permette di scegliere tra carica automatica e manuale. Un’idea che, al di là dell’utilità pratica, introduce una riflessione interessante sul rapporto tra l’orologio e chi lo indossa.


Con questa nuova evoluzione, Vanguart mantiene intatto quel concetto, ma cerca di renderlo più “vivibile”. L’introduzione della ceramica colorata va proprio in questa direzione: maggiore resistenza, maggiore versatilità e, inevitabilmente, un impatto visivo più accessibile rispetto alle versioni precedenti, decisamente più radicali.
La sfida della ceramica
Integrare la ceramica in un’architettura complessa come quella della Orb non è un esercizio banale.


Parliamo di un materiale rigido, poco tollerante agli errori, che richiede una progettazione dedicata per adattarsi a forme curve e superfici articolate. Il fatto che Vanguart abbia impiegato circa un anno di sviluppo per arrivare a una soluzione convincente è indicativo della difficoltà del processo.
Il risultato, visivamente, è interessante: le tonalità rosa e blu non risultano aggressive, ma piuttosto morbide, contribuendo a smorzare l’impatto della struttura tridimensionale della cassa.


Dal punto di vista critico, però, si può osservare che l’uso della ceramica, ormai diffuso anche in segmenti meno esclusivi, rischia di perdere parte della sua carica innovativa. Qui, tuttavia, è l’integrazione a fare la differenza più che il materiale in sé.
Architettura e movimento: coerenza progettuale
L’elemento distintivo della Orb resta la sua costruzione interna.
Il bariletto posizionato a ore 12, con indicazione della modalità selezionata (manuale, automatica o regolazione), introduce un’interfaccia quasi “meccanica” tra utente e movimento. È una soluzione che rompe con la tradizione, ma che mantiene una certa coerenza funzionale.


Il tourbillon volante, visivamente integrato nell’architettura aperta del movimento, lavora a 3 Hz con una riserva di carica di circa 60 ore. Numeri solidi, senza eccessi, ma adeguati al posizionamento.


Interessante anche il lavoro sulle finiture: combinazioni di superfici microbillé, satinate e anglage manuale creano un gioco di contrasti che valorizza la tridimensionalità del movimento. Non è una decorazione ostentata, ma piuttosto costruita per accompagnare il design.
Ergonomia e uso quotidiano
Uno degli aspetti più riusciti del progetto è forse quello meno evidente: la portabilità.
Nonostante la complessità visiva, la cassa da 41 mm con uno spessore contenuto (10,5 mm) e il fondello curvo permettono un’ergonomia sorprendentemente buona. È un dettaglio non secondario, soprattutto per un orologio che ambisce a essere indossato quotidianamente.
Il sistema di cambio rapido del cinturino e la scelta di materiali resistenti rafforzano ulteriormente questa direzione.


Resta però una domanda: quanto un oggetto così visivamente caratterizzato può davvero essere “daily wear”? La risposta, probabilmente, dipende dal tipo di collezionista.
Un’identità sempre più definita
Con una produzione limitata a 25 esemplari per versione, Vanguart mantiene un approccio esclusivo e controllato, coerente con il posizionamento del marchio.
Le collaborazioni selettive nella distribuzione confermano una strategia precisa: crescere senza perdere identità.


Le nuove Orb Pink Ceramic Titanium e Blue Ceramic Rose Gold non rappresentano una rivoluzione, ma un’evoluzione consapevole.
Vanguart lavora per rendere più accessibile, almeno concettualmente, un oggetto che nasce come esercizio di alta orologeria contemporanea.
Il risultato è convincente sotto molti aspetti: coerenza progettuale, qualità costruttiva e una chiara volontà di dialogare con un pubblico più ampio.
Rimane però quell’equilibrio delicato tra sperimentazione e usabilità. Ed è proprio lì che si gioca il futuro di progetti come questo.
Probabilmente sì, ma solo per chi sa davvero ascoltarle.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale Vanguart.
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