Seiko celebra 145 anni di storia con due nuovi Prospex in blu e bianco
Negli ultimi anni Seiko ha costruito una vera e propria tradizione attorno alle edizioni anniversario. Alcune più riuscite, altre decisamente dimenticabili.

Per il suo 145° anniversario, però, il marchio giapponese sembra aver trovato una formula semplice ma efficace: prendere due diver già molto apprezzati dal pubblico e vestirli con una combinazione cromatica fresca, pulita e immediatamente riconoscibile.

Nascono così i nuovi Prospex HBC005 e HBB001, due limited edition accomunate dal classico “Seiko Blue” abbinato a quadranti bianchi luminosi.
Una scelta forse meno conservativa del solito, soprattutto per un diver, ma sorprendentemente convincente dal vivo.
Il 62MAS moderno resta il più interessante dei due
Il modello più interessante della coppia è probabilmente l’HBC005, evoluzione della linea Heritage Diver ispirata al celebre 62MAS del 1965.


Le proporzioni continuano a essere uno dei suoi punti forti: 40 mm di diametro, 46,4 mm lug-to-lug e 300 metri di impermeabilità in una cassa che al polso appare più sottile dei 13 mm dichiarati.
Merito soprattutto della costruzione laterale molto rastremata, che alleggerisce visivamente il profilo.

Il quadrante bianco texturizzato abbinato alla lunetta blu crea un’estetica molto diversa rispetto ai classici diver neri della collezione. Più luminosa, più estiva e probabilmente anche più moderna.

Certo, chi ama i tool watch tradizionali potrebbe preferire tonalità più scure. Ma bisogna ammettere che Seiko è riuscita a evitare l’effetto “vacanza tropicale” troppo artificiale che spesso rovina certe edizioni speciali.
Il Samurai resta fedele a sé stesso
Il secondo modello è il nuovo HBB001, basato sulla piattaforma del Samurai aggiornato.

Qui il carattere cambia parecchio.
La cassa da 41,7 mm mantiene quell’estetica più aggressiva e spigolosa che ha sempre diviso gli appassionati: c’è chi la adora e chi continua a trovarla eccessivamente “tool”.
Personalmente, resta meno elegante rispetto alla linea 62MAS-inspired, ma conserva una forte identità all’interno della gamma Seiko.

Interessante la scelta della lunetta blu con i primi 15 minuti in grigio chiaro, dettaglio che rompe leggermente la monotonia visiva e dà un pizzico di personalità in più.



A 650 euro, poi, resta difficile trovare molti diver automatici con questo livello di riconoscibilità e affidabilità generale.
Due movimenti molto diversi
La differenza vera tra i due modelli emerge soprattutto all’interno.
L’HBC005 monta il calibro 6R55, automatico manifattura con tre giorni di riserva di carica. Non è il movimento più preciso sul mercato, e Seiko continua a essere piuttosto generosa con le tolleranze ufficiali, ma offre un’esperienza decisamente più premium rispetto al collaudato 4R35 del Samurai.

Il 4R35, invece, continua a essere il classico movimento “da battaglia” di Seiko: semplice, robusto, facilmente riparabile e praticamente indistruttibile nel lungo periodo.
Le sue prestazioni cronometriche non fanno sognare, ma chi compra un Samurai probabilmente cerca altro.
Edizioni anniversario fatte nel modo giusto?
La cosa positiva di queste nuove edizioni è che Seiko non ha esagerato.
Niente quadranti celebrativi pieni di loghi, niente dettagli inutilmente vistosi o operazioni nostalgia troppo forzate.


Solo due diver già conosciuti, reinterpretati con una palette cromatica diversa dal solito ma coerente con l’identità del marchio.
Sì, restano “semplicemente” nuove colorazioni.
Ma in un mercato dove molte edizioni limitate sembrano costruite solo per creare hype momentaneo, vedere un approccio così diretto e relativamente sobrio è quasi rinfrescante.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.
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