Nomos Club Campus: colori più maturi per un classico accessibile
Nel panorama dell’orologeria accessibile, Nomos Glashütte ha costruito negli anni una posizione molto precisa: design riconoscibile, produzione in-house e una certa libertà creativa, soprattutto sul colore.

Con le nuove varianti Full Rose e All Olive, la linea Club Campus inaugura il 2026 con un approccio leggermente diverso dal passato. Meno colori saturi, più sfumature morbide. Un cambiamento sottile, ma significativo.
Un’estetica più sobria, senza perdere identità
Il Club Campus è sempre stato uno degli orologi più “giovani” di Nomos, anche per via della sua palette cromatica spesso audace. Qui, invece, il tono cambia.

Il rosa “Full Rose” vira verso una tonalità polverosa, mentre il verde “All Olive” si muove su una scala più naturale e meno brillante. Il risultato è più equilibrato e, probabilmente, anche più facile da indossare nel quotidiano.

Resta però intatto il DNA del modello: quadrante California, mix di numeri arabi e romani, piccoli dettagli cromatici e, immancabile, la lancetta dei secondi arancione neon. Un elemento quasi giocoso, che continua a definire l’identità della collezione.

Dimensioni e proporzioni: coerenza prima di tutto
Nomos non cambia formula: due dimensioni, 36 mm e 38,5 mm, entrambe sottili e ben proporzionate.
È una scelta intelligente. In un segmento dove spesso si tende a standardizzare, offrire due opzioni realmente indossabili amplia il pubblico senza complicare troppo la gamma.

Interessante anche la possibilità di scegliere tra fondello pieno, pensato per incisioni personalizzate, e vetro zaffiro. Un dettaglio che, pur semplice, aggiunge valore percepito.
Il movimento: essenziale ma credibile
All’interno troviamo il calibro manuale DUW4001, con il sistema di scappamento proprietario Nomos Swing System. Non è un movimento spettacolare, ma è coerente con il prezzo e con la filosofia del marchio.


Offre circa 53 ore di autonomia e una costruzione solida, senza eccessi. In questo contesto, è esattamente ciò che serve: affidabile, sottile e ben integrato.
Una proposta che resta difficile da battere
Con prezzi sotto i 2.000 dollari (poco più per la versione 38), il Club Campus continua a essere uno dei punti di ingresso più interessanti nell’orologeria meccanica di qualità.
Non introduce innovazioni tecniche, è vero. Ma non è questo il suo obiettivo.

Le nuove varianti Full Rose e All Olive non rivoluzionano il Club Campus. E forse è proprio questo il punto.
Nomos sceglie di evolvere senza stravolgere: meno audacia cromatica, più equilibrio. Il risultato è un orologio che mantiene il suo carattere, ma si avvicina a un pubblico più ampio.

Si perde un po’ di quella freschezza “spensierata” delle versioni più vivaci? Forse sì.
Ma si guadagna in versatilità e, in questo segmento, è spesso ciò che conta davvero.
Per ulteriori informazioni visitalo direttamente sul sito uffciale Nomos.
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