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Mido Ocean Star 200: la maturità del diver quotidiano passa da un restyling di sostanza

Dettagli costruttivi e varianti cromatiche del restyling dell’Ocean Star 200. Un esame delle prestazioni del Calibre 80 e un’analisi del posizionamento di prezzo tra le versioni braccialate e l’opzione su gomma.
Giugno 29, 2026 – Lorenzo Sana

Nel panorama dei diver accessibili, la collezione Ocean Star di Mido rappresenta sin dal 1944 una certezza per chi cerca pragmatismo, solidità e un rapporto qualità-prezzo difficilmente battibile. Negli ultimi anni, la declinazione “200C” aveva esplorato territori più rifiniti e urbani grazie all’adozione della ceramica e di quadranti lucidi. Oggi, la manifattura di Le Locle decide di rimescolare le carte in tavola presentando il nuovo Ocean Star 200: un profondo restyling che abbandona i fronzoli estetici per abbracciare un’identità da tool-watch più affilata, geometrica e concreta.

Geometrie d’avanguardia: la cura dimagrante della cassa

L’aggiornamento più significativo e riuscito riguarda senza dubbio l’architettura della cassa in acciaio inossidabile. Mido abbandona i generosi 42,5 mm della versione precedente per approdare a un diametro di 41 millimetri, abbinato a una distanza da ansa ad ansa (lug-to-lug) decisamente contenuta di 47,03 mm.

Questa riduzione millimetrica, unita a un profilo delle anse più corto e sagomato, si traduce immediatamente in una vestibilità nettamente superiore e in una presenza al polso molto più bilanciata, adatta anche a farsi spazio sotto i polsini non prettamente sportivi. Le alternanze tra superfici satinate e biselli lucidi sono eseguite con la consueta precisione del brand, mantenendo l’immancabile fondello a vite con la storica stella marina in rilievo e un’impermeabilità di 200 metri.

Il quadrante e il ritorno all’alluminio: una scelta di campo

Se l’ergonomia convince al primo tocco, le scelte estetiche del quadrante segnano un netto cambio di rotta. Mido ha sostituito le superfici lucide del passato con un quadrante dalla texture granita, incorniciato da un rehaut sabbiato con la minuteria. Gli indici tondi cedono il passo a elementi rettangolari applicati, mentre le lancette diamantate a tre faccette guadagnano in larghezza. Il tutto è generosamente riempito di Super-LumiNova bianco per una leggibilità diurna e notturna ineccepibile.

La scelta che farà discutere gli appassionati riguarda però la lunetta girevole unidirezionale: Mido ha infatti scelto di fare un passo indietro, sostituendo l’inserto in ceramica con uno in alluminio. Se da un lato l’alluminio dona all’orologio un aspetto più opaco, tecnico e coerente con lo spirito tool, dall’altro espone maggiormente la lunetta al rischio di graffi rispetto alla ceramica della serie precedente. Sul piano del design, spicca il nuovo indicatore luminoso a ore 12, ora inscritto in un elemento rettangolare e non più triangolare.

Le varianti cromatiche al lancio sono cinque, distribuite su quattro colori di quadrante: blu, bianco, argento (caratterizzato da accenti arancioni più marcati) e nero.

Meccanica collaudata e configurazioni

Sotto il quadrante, Mido va sul sicuro e conferma il Mido Calibre 80 (su base logica Powermatic ETA C07.621). Questo movimento automatico, regolato in tre posizioni e dotato di una massa oscillante decorata a Côtes de Genève, batte alla frequenza di 21.600 alternanze/ora (3 Hz).

Il suo vero asso nella manica rimane l’autonomia generosa di 80 ore di riserva di carica, coadiuvata dalla presenza della spirale in Nivachron, una lega a base di titanio che offre un’eccellente resistenza ai campi magnetici e agli urti. Il calibro mantiene la visualizzazione del giorno e della data (day-date) tramite la finestrella a ore 3.

Quattro delle cinque referenze sono equipaggiate con un bracciale in acciaio satinato con maglie centrali lucide, dotato di chiusura pieghevole con estensione subacquea e del sistema di sgancio rapido quick-change. La quinta versione, con quadrante nero, è invece proposta su un cinturino in gomma nera integrato.

Un posizionamento di prezzo aggressivo

I nuovi Ocean Star 200 entrano sul mercato a un prezzo di 800 CHF per le versioni con bracciale in acciaio e 770 CHF per la variante su gomma.

L’operazione commerciale e tecnica di Mido è estremamente lucida. Pur rinunciando alla nobiltà tecnica della ceramica sulla lunetta, il brand è riuscito a compattare le dimensioni, migliorare la leggibilità e mantenere un prezzo d’attacco straordinariamente competitivo per un diver svizzero con 80 ore di autonomia e spirale antimagnetica. È un ritorno alle origini dello strumento da immersione puro, pensato per essere indossato senza troppi pensieri ogni singolo giorno.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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