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ID Genève Circular SDG: quando l’orologeria incontra la sostenibilità globale

Un orologio in edizione limitata che celebra i 10 anni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU
Settembre 26, 2025 – Matteo Serpellini
Con il lancio del Circular SDG, rivelato a New York nel corso della Climate Week e sostenuto da Leonardo DiCaprio, la casa ginevrina onora i dieci anni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
Con il lancio del Circular SDG, rivelato a New York nel corso della Climate Week e sostenuto da Leonardo DiCaprio, la casa ginevrina onora i dieci anni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Nel mondo dell’orologeria di lusso, da sempre dominato da materiali preziosi e tradizione, non capita spesso di vedere un marchio giovane proporre una visione davvero alternativa. ID Genève, fondata nel 2020 da Nicolas Freudiger, Cédric Mulhauser e Singal Depéry, si è posta fin dall’inizio un obiettivo chiaro: dimostrare che il lusso può, e forse deve, avere una missione più alta, legata alla sostenibilità e alla responsabilità sociale.

Con il nuovo Circular SDG, presentato durante la Climate Week di New York con il sostegno di Leonardo DiCaprio, la maison ginevrina celebra i dieci anni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Non un dettaglio di marketing, ma un manifesto: questo orologio in edizione limitata a 17 esemplari vuole rappresentare una presa di posizione forte.

Il Circular SDG non nasce da zero: prende le mosse dalla collezione Circular C, ma si spinge più in là. La cassa da 41 mm combina acciaio inossidabile riciclato al 100% con un rivestimento nero bio-based PVD e inserti in carbonio autorigenerante sviluppato da CompPair. Questo materiale, utilizzato persino in treni e navicelle spaziali, ha la capacità di “guarire” le proprie microfratture se portato a temperatura, riducendo sprechi e costi di riparazione.

Anche il quadrante segue la stessa filosofia: fibra di carbonio, blocchi di Super-LumiNova riciclata declinata nei colori degli SDGs e un vetro piatto in zaffiro riciclato al 70%, con trattamento antiriflesso. Una nota meno convincente, almeno per me: la finestra della data a ore 3, che stona leggermente in un progetto così coerente.

Se molti marchi indipendenti cercano di distinguersi con calibri proprietari, ID Genève ha fatto una scelta diversa e, a mio parere, sensata: utilizzare movimenti ETA 2824 recuperati da stock invenduti e revisionati. Non sarà un’innovazione tecnica, ma è un movimento affidabile, facilmente riparabile in ogni parte del mondo e perfettamente in linea con la logica del riuso. Offre 38 ore di riserva di carica e una frequenza di 28.800 alternanze/ora: nulla di eclatante, ma funzionale e coerente con il messaggio.

Il fondello in zaffiro mostra parzialmente il movimento, coperto però da un disco colorato che richiama i 17 SDGs. L’impermeabilità è garantita fino a 50 metri, più che sufficiente per un orologio con questa vocazione. Il cinturino? Non pelle, ma Mirum, materiale vegano realizzato con gomma naturale, oli vegetali e cere. È disponibile anche un bracciale in acciaio PVD.

La tiratura è limitata a 17 pezzi, e qui ID Genève fa un passo ulteriore: non basta avere i 10.500 dollari richiesti (tasse escluse) per comprarlo. Bisogna dimostrare un impegno concreto verso uno o più degli obiettivi delle Nazioni Unite. In altre parole, non è solo un orologio da indossare, ma una dichiarazione di intenti.

Personalmente trovo il Circular SDG un progetto affascinante, anche se inevitabilmente divisivo. Alcuni lo vedranno come un esercizio di greenwashing; altri, come una vera rivoluzione culturale nel settore del lusso. La verità sta probabilmente nel mezzo: l’orologio in sé non ridefinisce l’orologeria, ma rappresenta un laboratorio di idee che sfida i canoni tradizionali.

In un’epoca in cui molti marchi parlano di sostenibilità solo a margine, ID Genève osa metterla al centro. Che piaccia o meno, è un segnale che l’alta orologeria non può più ignorare il tema. E forse, tra i tanti orologi che guardano al passato, questo è uno dei pochi che prova davvero a guardare al futuro.

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