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Hublot MP-17 Arsham Splash: l’evoluzione liquida della collezione MECA-10

Daniel Arsham reinterpreta la meccanica Hublot, trasformando il concetto di tempo in un’esperienza visiva e materica unica.
Ottobre 10, 2025 – Matteo Serpellini
L’MP-17 MECA-10 Arsham Splash Titanium Sapphire porta avanti quella narrazione estetica: la goccia come causa, lo “splash” come effetto
L’MP-17 MECA-10 Arsham Splash Titanium Sapphire porta avanti quella narrazione estetica: la goccia come causa, lo “splash” come effetto

Un anno dopo il curioso esperimento del MP-16 Droplet, orologio da tasca a forma di goccia creato insieme all’artista americano Daniel Arsham, Hublot torna a esplorare il tema dell’acqua e del tempo.

Il nuovo MP-17 MECA-10 Arsham Splash Titanium Sapphire rappresenta la naturale evoluzione di quella visione: se la goccia era la causa, lo “splash” è la conseguenza.
Un concetto semplice, quasi didascalico, ma interpretato con la consueta audacia estetica che distingue la manifattura di Nyon.

Il primo elemento che cattura lo sguardo è il vetro zaffiro, dalle forme irregolari e fluide, come un’onda cristallizzata nel tempo. Nessuna geometria classica, niente cerchi o rettangoli, ma una sagoma organica che segue il tema dello “splash” anche nella minuteria, dove la scala dei 60 minuti si piega e si deforma insieme al bordo del quadrante.

Un esercizio estetico coerente con lo stile di Arsham, artista che da anni gioca con le deformazioni del tempo e della materia, e perfettamente in linea con lo spirito più sperimentale di Hublot.

La cassa da 42 mm è realizzata in titanio lucidato e microbattuto, una combinazione inusuale che genera un effetto volutamente imperfetto. Il metallo appare come lucido e bagnato, quasi a richiamare il riflesso di una superficie d’acqua increspata.
Un’idea riuscita e, bisogna dirlo, molto “Hublot”: industriale, tecnica, ma con una vena artistica ben dosata. I sei viti a vista ricordano, a chi se lo fosse dimenticato, che dietro questo esercizio di design c’è comunque una delle manifatture più riconoscibili della haute horlogerie contemporanea.

Sotto l’apparenza giocosa si cela la sostanza. Il movimento MECA-10 HUB1205, a carica manuale, offre 10 giorni di riserva di carica, un risultato ottenuto grazie alla doppia coppia di bariletti che caratterizza il calibro.

L’architettura è visibile sia dal lato quadrante, con una scheletratura moderna e leggibile, sia dal fondello, dove si può apprezzare l’impianto meccanico in tutta la sua tridimensionalità.
Le indicazioni, ore e minuti centrali, piccoli secondi e indicatore di riserva di carica, sono tipiche del MECA-10, mentre i dettagli in Super-LumiNova verde rappresentano la firma cromatica di Arsham, ispirata all’ossidazione del bronzo. Un omaggio al tempo che passa e che, inevitabilmente, trasforma i materiali e le forme.

Con i suoi 42 mm, Hublot definisce questo modello come una “nuova misura compatta” – un’affermazione che farà sorridere chi conosce le proporzioni abituali della collezione MP. Tuttavia, la scelta dimensionale è sensata: rende l’orologio portabile pur mantenendo la sua presenza scultorea.
Il prezzo, £57.000, e la produzione limitata a 99 esemplari, lo collocano più nel mondo dell’arte che in quello dell’orologeria tradizionale. E forse è proprio questo il punto: indossare un’opera d’arte cinetica, piuttosto che un semplice segnatempo.

Il MP-17 Arsham Splash non è un orologio per tutti, e nemmeno vuole esserlo. È il risultato di una collaborazione coerente, dove l’arte e la tecnica si incontrano senza cercare di piacere a tutti i costi.
Come sempre con Hublot, si può discutere sull’estetica, ma non sull’intenzione: quella di spingere l’orologeria oltre i confini convenzionali.
E in questo, l’Arsham Splash riesce perfettamente nel suo intento: sfidare il tempo, deformandolo.

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