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Hanhart Thermosphere: quando l’orologio-strumento scende in prima linea con i Vigili del Fuoco

Hanhart presenta una serie esclusiva da 30 bar di impermeabilità dedicata al numero di emergenza europeo. Un segnatempo polarizzante e iper-specializzato che sfida i canoni tradizionali del collezionismo contemporaneo.
Giugno 22, 2026 – Samuel Filippone

Nel panorama dell’orologeria contemporanea, il termine “tool watch” viene spesso abusato, svuotato del suo significato originario per assecondare il marketing della nostalgia. Hanhart, manifattura tedesca storicamente legata a cronografi militari e strumenti di precisione, ha deciso di invertire questa tendenza. Con il lancio del nuovo Thermosphere, il marchio non si limita a proporre una variazione sul tema cromatico, ma introduce un orologio concepito per una missione specifica e rischiosa: il monitoraggio dei tempi di intervento dei Vigili del Fuoco.

Sviluppato in stretta collaborazione con l’Associazione dei Vigili del Fuoco del Land Baden-Württemberg, questo modello, prodotto in un’edizione limitata a soli 112 esemplari (chiaro omaggio al numero di emergenza europeo), solleva un interrogativo interessante: può un segnatempo così settoriale affascinare il collezionista tradizionale al di fuori della caserma?

La ghiera operativa: una deviazione logica dal mondo dei “diver”

Visivamente derivato dalla serie subacquea Aquasphere, il Thermosphere ne stravolge la funzione primaria. La lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica blu abbandona la classica scala sessagesimale dei sub per accogliere i marcatori procedurali utilizzati durante le operazioni con autorespiratore.

All’inizio dell’intervento, il vigile del fuoco allinea il triangolo solido con la lancetta dei minuti. Da quel momento, la ghiera permette di monitorare l’autonomia residua d’aria: i simboli e i codici colore sono tarati su checkpoint precisi, stimando un’autonomia di 30 minuti per la bombola singola e di 60 metri per la configurazione doppia.

L’intera architettura del quadrante è pensata per la leggibilità in condizioni estreme di fumo o oscurità, grazie a un abbondante uso di Super-LumiNova che enfatizza in particolar modo la lancetta dei minuti, l’elemento vitale in questo sistema di calcolo.

Estetica e simbologia: il rischio del “costume da scena”

Se l’utilità tecnica della ghiera è innegabile, le scelte estetiche prestano il fianco a qualche critica, seppur parzialmente giustificata dal contesto. Il quadrante blu scuro è acceso da accenti gialli e rossi. A ore 12 campeggia il numero 112, dove la prima cifra è evidenziata in una tonalità contrastante: un vezzo grafico forse superfluo su uno strumento che fa della razionalità il suo vanto.

Inoltre, sia il quadrante che il fondello recano impresso l’emblema ufficiale (il leone e la fiamma) dell’Associazione del Baden-Württemberg. Una scelta molto letterale che conferisce forte identità al pezzo, ma che potrebbe far percepire l’orologio come un oggetto “tematico” o un gadget istituzionale a chi non appartiene al corpo.

Specifiche robuste e calibri intercambiabili

Sotto il profilo strutturale, Hanhart non scende a compromessi. La cassa in acciaio inossidabile da 42 mm di diametro, 49 mm da ansa ad ansa e 12,95 mm di spessore offre proporzioni importanti ma coerenti con l’uso sopra gli indumenti protettivi, facilitato dal cinturino elastico Hookstrap in tessuto. Nonostante il focus sia il fuoco e non l’acqua, la scheda tecnica vanta specifiche da subacqueo puro: 30 bar (300 metri) di impermeabilità, vetro zaffiro bombato, valvola per la fuoriuscita dell’elio e spallette di protezione della corona.

Nota di pragmatismo industriale sul movimento: Hanhart dichiara l’utilizzo, a seconda della disponibilità di fornitura, del calibro Sellita SW200-1 o del Soprod P024. Entrambi i movimenti automatici battono a 4Hz (28.800 alternanze/ora) e offrono una riserva di carica di sole 38 ore, un dato che oggi inizia a mostrare il fianco rispetto alla concorrenza. Tuttavia, la manifattura compensa la scarsa autonomia regolando internamente ogni calibro in sei posizioni, garantendo una precisione encomiabile di 0/+8 secondi al giorno.

Proposto al pubblico a 1.540 euro sul cinturino Hookstrap e a 1.740 euro con bracciale in acciaio a tre file (prezzi comprensivi di tasse), l’Hanhart Thermosphere si distingue per l’onestà del suo posizionamento commerciale.

Non siamo di fronte a un’operazione speculativa. La nicchia a cui si rivolge è strettissima e l’estetica è polarizzante, ma il valore reale del pacchetto, finiture tedesche, regolazione cronometrica del movimento, lunetta ceramica e una vera complicazione procedurale, è indiscutibile. Per il collezionista che cerca un orologio dotato di una narrazione autentica, di una reale utilità d’uso e di una rarità oggettiva (112 pezzi), questo Hanhart rappresenta una deviazione affascinante e concreta dai soliti canoni stilistici.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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