Girard-Perregaux Laureato Skeleton Aston Martin Edition: estetica racing, tecnica raffinata, ma a che prezzo?
L’incontro tra alta orologeria e motori ad alte prestazioni è un binomio consolidato. Un gioco di affinità elettive che unisce la precisione meccanica all’adrenalina della velocità, la materia nobile al design spinto. Lo sa bene Girard-Perregaux, maison con oltre due secoli di storia, che dal 2021 ha stretto un’alleanza con Aston Martin, iconico marchio automobilistico britannico. Il risultato? Alcuni modelli memorabili e altri, come in questo caso, più controversi… almeno sul piano del posizionamento e dell’identità.

Il nuovo Laureato Skeleton Aston Martin Edition in ceramica nera è un’edizione limitata a 88 esemplari che rilegge in chiave racing uno dei modelli di punta della maison. Un orologio che, sulla carta, coniuga il rigore tecnico del movimento scheletrato con l’eleganza sportiva dell’estetica Aston Martin. Ma come spesso accade quando si parla di collaborazioni tra brand di lusso, la domanda non è solo “com’è fatto?” bensì “vale davvero quello il suo prezzo?”

Il Laureato nasce nel 1975, in piena epoca sport-luxury, seguendo il solco tracciato da icone come il Royal Oak e il Nautilus. La sua firma distintiva è la cassa tonneau con lunetta ottagonale e bracciale integrato, elementi che ritroviamo intatti anche in questa nuova versione.

La cassa in ceramica nera da 42 mm di diametro (per 10,92 mm di spessore) è visivamente imponente ma non eccessiva al polso, mentre la finitura alternata lucida/spazzolata aggiunge profondità e dinamismo. Il materiale, leggero e altamente resistente ai graffi, si presta perfettamente a un’estetica sportiva e moderna.

Il vero protagonista è il calibro GP01800-1170, un movimento automatico scheletrato, visibile da entrambi i lati grazie ai vetri zaffiro. Sul quadrante, le aperture architettoniche rivelano il bariletto a ore 6 e l’organo regolatore a ore 12, mentre a ore 10, in modo piuttosto discreto, troviamo una lancetta dei piccoli secondi.
La scheletratura è curata: 55 angoli interni rifiniti a mano, ponti in antracite lavorati con tecniche tradizionali (smussatura, sabbiatura, perlage). La visibilità del movimento è ottima, anche se, come spesso accade con gli scheletrati, può compromettere un po’ la leggibilità.

Gli indici sospesi sulla minuteria periferica e le lancette sono trattati in verde “Racing Green”, il colore storico delle livree Aston Martin. Il trattamento PVD e il lume verde completano l’effetto scenico, che riesce a essere distintivo senza risultare eccessivo.
Sul fondello, il logo Aston Martin metallizzato si abbina a un rotore in oro rosa con trattamento PVD verde, scelta cromatica audace ma ben integrata nel concept. Tuttavia, va detto: l’effetto “co-branding” è ben visibile ma non invadente, ed è un equilibrio non sempre facile da ottenere.

L’orologio è proposto in 88 esemplari numerati, un numero che strizza l’occhio al mercato asiatico dove l’88 è simbolo di fortuna. Il prezzo? 57.200 euro. Una cifra importante, che lo colloca ben oltre molti scheletrati di pari livello tecnico (compresi modelli in ceramica di altri marchi indipendenti), e in diretta competizione con referenze dotate di movimenti di manifattura più complessi o complicazioni aggiuntive.
Va riconosciuto che la manifattura GP è una delle poche a proporre movimenti completamente in-house, anche per edizioni speciali. Tuttavia, a questi livelli, il confronto non è solo tecnico ma anche esperienziale, e qui entra in gioco il fattore “valore percepito”.

Il Girard-Perregaux Laureato Skeleton Aston Martin Edition è un orologio tecnicamente raffinato, esteticamente coerente e pensato per un pubblico ben preciso: collezionisti già affezionati al marchio o appassionati del mondo Aston Martin alla ricerca di un pezzo esclusivo.
L’uso della ceramica nera, le finiture del movimento e i dettagli racing funzionano bene insieme, ma il prezzo è destinato a far discutere. Se l’obiettivo era celebrare un connubio di eccellenze, la missione è riuscita.
Non è un orologio per tutti, e nemmeno vuole esserlo. Ma nel suo segmento, il Laureato Skeleton Aston Martin resta un oggetto desiderabile, soprattutto per chi sa apprezzare l’orologeria più teatrale senza perdere di vista la meccanica.
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