Bovet Récital 12: edizioni limitate con quadranti in pietra naturale
Bovet continua a sorprendere gli appassionati di alta orologeria con la nuova interpretazione del Récital 12, che per la prima volta nella storia del marchio si veste di pietra naturale. Le due nuove edizioni, caratterizzate da quadranti in malachite e occhio di tigre, confermano la capacità della maison svizzera di coniugare maestria tecnica e raffinatezza estetica. Non è da tutti riuscire a far convivere la delicatezza di pietre difficili da lavorare con un movimento complicato, ma Bovet ci riesce da oltre 200 anni, senza perdere nemmeno un grammo di stile.


Il Récital 12 nasce nel 2023 come primo modello Bovet con bracciale, segnando un passo verso una visione più contemporanea e quotidiana del marchio. Quest’anno la collezione si arricchisce con due versioni che uniscono la tradizione tecnica della maison a un tocco di unicità naturale, trasformando ogni quadrante in un esemplare irripetibile.


La cassa in titanio grado 5, lucida e satinata, misura 40 mm di diametro per 9,8 mm di spessore: proporzioni che bilanciano sportività e raffinatezza. Protetta da cristalli di zaffiro su entrambi i lati, resiste fino a 30 metri di profondità e lascia intravedere il cuore del segnatempo: il calibro manuale Bovet 13BMDR12C2. Un movimento di manifattura composto da 227 componenti e 45 rubini, con frequenza di 21.600 alternanze/ora, architettura invertita e un’autonomia di 7 giorni. Sul quadrante decentrato a ore 3 si leggono ore e minuti, mentre i piccoli secondi continui a ore 9 e l’indicatore di riserva di carica nella parte superiore completano la lettura. Le finiture sono quelle tipiche di Bovet: Côtes de Genève, ponti smussati e viti azzurrate. Per dirla in breve, nulla è lasciato al caso, tranne forse la pazienza necessaria per caricare manualmente una riserva di carica da una settimana.


Il fascino principale, però, risiede nelle pietre. La malachite, con le sue sfumature verdi e i motivi concentrici, rimanda idealmente ai boschi del Giura che circondano il castello di Bovet, residenza e sede della manifattura. La sua lavorazione richiede un taglio ultrasottile, un rinforzo in metallo e una lucidatura a specchio, un processo complesso per una pietra tanto bella quanto fragile. L’occhio di tigre, invece, porta in dote tonalità marrone-dorate e il celebre effetto “gatteggiamento”, quel riflesso luminoso che sembra muoversi sotto la superficie. Ogni quadrante, sia in malachite che in occhio di tigre, è un unicum naturale, con texture e venature impossibili da replicare.

Il bracciale in titanio segue lo stesso linguaggio estetico della cassa e integra una chiusura pieghevole con microregolazione fino a 3 mm. Quando la fibbia è chiusa, le maglie a forma di V disegnano un discreto simbolo dell’infinito: un dettaglio elegante che aggiunge un po’ di poesia meccanica all’insieme.

Entrambe le versioni del Récital 12 sono limitate a 60 esemplari ciascuna e coperte da una garanzia di cinque anni. Il prezzo, pari a 29.800 CHF (tasse escluse), riflette la combinazione di tecnica orologiera, materiali pregiati e quell’irresistibile tocco di unicità che solo la natura sa regalare.
In definitiva, Bovet non propone soltanto un orologio: con questi Récital 12 in malachite e occhio di tigre mette al polso un frammento di natura, trasformato in tempo e stile.
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