I nuovi Audemars Piguet Code 11.59 Flying Tourbillon con quadranti in pietra preziosa
Audemars Piguet amplia la sua collezione Code 11.59 con tre nuove referenze limitate a 150 pezzi ciascuna. Protagonisti assoluti: i quadranti in radice di rubino, sodalite blu e malachite verde, accostati a casse da 38 mm in oro bianco, rosa e giallo. Un’estetica che coniuga la tradizione dell’orologeria con l’artigianato lapidario, campo in cui la maison di Le Brassus ha già lasciato tracce dagli anni ’60.
Non si tratta di semplici inserti cromatici: tagliare e lucidare lastre di pietra di pochi decimi di millimetro, mantenendone venature e profondità naturali senza comprometterne l’integrità, resta un’impresa di alto livello. In questo senso AP gioca una carta di forte impatto visivo, capace di distinguere nettamente il modello in un panorama dove spesso domina l’omogeneità.

Sotto l’eleganza dei quadranti lavora il calibro 2968, presentato nel 2022 e considerato una delle creazioni più raffinate di Audemars Piguet in formato ridotto. Movimento automatico ultrasottile (3,4 mm di spessore), con gabbia in titanio e trasmissione periferica, regge il tourbillon volante posizionato a ore sei. Quest’ultimo, visivamente sospeso sul quadrante, riduce peso e attrito migliorando l’efficienza energetica. La riserva di carica raggiunge le 50 ore, un dato competitivo per un movimento di questa complessità.

L’aspetto da sottolineare è la scelta della cassa da 38 mm: dimensioni che puntano chiaramente a un pubblico con polsi più sottili, ma anche a una clientela femminile collezionista, senza rinunciare a una complicazione tipicamente “maschile”.
Il gioco di contrasti tra pietra e metallo nobile è calibrato con attenzione:
- Radice di rubino abbinata all’oro bianco (energia e vitalità).
- Sodalite blu incastonata in oro rosa (serenità e introspezione).
- Malachite verde accompagnata dall’oro giallo (crescita e trasformazione).



I cinturini in alligatore, tono su tono, amplificano l’impatto cromatico, mentre la possibilità di optare per cinturini in tessuto offre una declinazione più contemporanea e versatile.



Il Code 11.59 è nato come collezione destinata a rinnovare l’identità estetica di Audemars Piguet oltre l’icona Royal Oak. Inizialmente accolto con freddezza, ha saputo guadagnare progressivamente spazio grazie a complicazioni e finiture di alto livello. Con queste tre referenze, la maison dimostra di voler esplorare territori decorativi meno battuti, senza rinunciare a quella spinta tecnica che da sempre la contraddistingue.

Resta da chiedersi se l’abbinamento tra tourbillon volante e quadranti in pietra sia un matrimonio di sostanza o più un’operazione estetica. Di certo, la miniaturizzazione del calibro e la capacità di inserire un tale livello di complessità in una cassa compatta meritano rispetto. Ma il rischio è che l’occhio si fermi al colore e non colga fino in fondo la raffinatezza meccanica.

Limitati a 150 esemplari per variante, i nuovi Code 11.59 Flying Tourbillon confermano la strategia AP di esclusività e ricerca di collezionisti esigenti. Non sono orologi per tutti, né per prezzo, né per stile, ma rappresentano bene la direzione della maison: tecnicamente solida, esteticamente audace, con un occhio sempre più attento alla varietà del pubblico.
E tu cosa ne pensi di queste nuove versioni del 11.59?
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