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Arnold & Son Perpetual Moon 41.5 Steel “Colours of the Moon”: quando le complicazioni astronomiche scendono a patti con l’acciaio

Arnold & Son presenta tre nuove declinazioni del suo emblematico Perpetual Moon da 41,5 mm. Un esame critico sul posizionamento di prezzo di questa esclusiva collezione da collezione, sospesa tra lusso e innovazione cromatica.
Giugno 23, 2026 – Samuel Filippone

Pochi marchi nell’alta orologeria contemporanea sanno celebrare il fascino della meccanica celeste con la stessa teatralità di Arnold & Son. Da oltre un decennio, il Perpetual Moon rappresenta il manifesto di questa ossessione astronomica, un palcoscenico in cui la complicazione delle fasi lunari smette di essere un piccolo dettaglio confinato in un sottoquadrante per diventare l’assoluta protagonista del quadrante.

Oggi la manifattura di La Chaux-de-Fonds arricchisce questa stirpe emblematica con il lancio di “Colours of the Moon”, un trittico in edizione rigorosamente limitata a soli 18 esemplari per variante, che introduce un’inedita lavorazione della madreperla colorata e, soprattutto, una scelta di materiale per la cassa che fa riflettere.

La svolta dell’acciaio: democratizzazione o strategia?

La vera notizia tecnica (ed economica) di questa release risiede nella scelta dell’acciaio inossidabile per la cassa. Storicamente abituati a vedere il Perpetual Moon declinato in oro rosso, oro bianco o platino, l’adozione dell’acciaio rappresenta una deviazione netta rispetto alla tradizione della collezione.

Le proporzioni rimangono geometricamente impeccabili: il diametro si attesta sui 41,5 mm a fronte di uno spessore contenuto in 11,67 mm. Grazie a un profilo slanciato e interamente lucidato, l’orologio mantiene un’ottima vestibilità e un’eleganza formale indiscutibile, protetto da un vetro zaffiro fortemente bombato con trattamento antiriflesso. L’impermeabilità si ferma ai canonici 30 metri (3 bar): quanto basta per un pezzo da sera, ma una specifica che ne vieta tassativamente qualsiasi utilizzo disinvolto.

La poesia cromatica della madreperla in PVD

Il vero cuore dell’operazione “Colours of the Moon” è racchiuso nell’esplorazione dei rari fenomeni ottici che caratterizzano il nostro satellite, tradotti attraverso tre palette cromatiche:

Blue Moon: Ispirato alla seconda luna piena di una stagione, con toni blu freddi che richiamano la rifrazione delle particelle atmosferiche.

Golden Moon: Un omaggio alla calda luce ambrata che la luna assume quando si trova vicina alla linea dell’orizzonte.

Red Moon: Un chiaro riferimento alla suggestiva e drammatica colorazione rossastra delle eclissi totali, la cosiddetta “Luna di Sangue”.

Per ottenere queste sfumature vibranti senza perdere la naturale iridescenza e la profondità organica della madreperla, Arnold & Son ha applicato al materiale un processo di deposizione fisica da vapore (PVD) rigorosamente controllato. Il risultato è un quadrante, e un disco del cielo notturno, nei toni del nero, del blu o del verde, sul quale spiccano le costellazioni di Cassiopea e dell’Orsa Maggiore, dipinte interamente a mano con materiale luminescente.

La luna sovradimensionata, anch’essa in madreperla colorata, è trattata con Super-LumiNova nella parte sottostante, emanando un bagliore morbido, diffuso e straordinariamente suggestivo quando cala il buio.

Manifattura purista: il calibro A&S1512

Se l’estetica ammalia, la meccanica non delude le aspettative degli intenditori. Il segnatempo è animato dal calibro di manifattura A&S1512, un movimento a carica manuale che batte a 21.600 alternanze/ora (3Hz). Grazie all’architettura a doppio bariletto, il movimento garantisce una riserva di carica notevole di ben 90 ore (quasi 4 giorni).

Le finiture visibili attraverso il fondello in vetro zaffiro rispettano i canoni tradizionali dell’alta orologeria: Côtes de Genève raggiate, anglage lucido sui ponti, perlage sulla platina e viti bluate.

Il meccanismo delle fasi lunari è calcolato con una precisione matematica tale da richiedere la correzione di un solo giorno soltanto dopo 122 anni di funzionamento continuo. Inoltre, sul retro del movimento è integrato un secondo indicatore delle fasi lunari, uno strumento tecnico fondamentale che permette all’orologiaio (o al collezionista esperto) una regolazione millimetrica e accurata della complicazione durante la messa all’ora.

Ognuna delle tre versioni è completata da un cinturino in pelle di alligatore in tinta con il quadrante ed è proposta al prezzo di 21.100 franchi svizzeri (tasse incluse).

Di fronte a un listino simile per un orologio in acciaio, l’appassionato ha il diritto di sollevare un sopracciglio. Tuttavia, se contestualizzato nel segmento dell’alta orologeria astronomica, il posizionamento appare giustificato dall’esclusività della produzione (appena 54 pezzi totali nel mondo), dalla complessità artigianale dei quadranti in madreperla PVD dipinti a mano e dalla raffinatezza tecnica del calibro interno.

Arnold & Son dimostra che l’acciaio può essere nobilitato al pari di un metallo prezioso quando viene messo al servizio della poesia visiva. Un acquisto di nicchia, cerebrale ed estetico, dedicato a chi non cerca la pura ostentazione ma la spettacolarizzazione del tempo astronomico.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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