Skip to main content

Streamliner Genesis 2, secondo atto della trilogia di H.Moser & Cie.

Con lo Streamliner Genesis 2, H. Moser & Cie. prosegue la sua trilogia sperimentale riportando il dialogo tra orologeria e digitale su un piano fisico e concreto.
Dicembre 24, 2025 – Matteo Serpellini

Un contesto che viene prima dell’orologio

Nel panorama dell’alta orologeria contemporanea, pochi marchi hanno dimostrato negli anni la stessa propensione alla provocazione controllata di H. Moser & Cie., una manifattura che ha spesso preferito eliminare elementi superflui piuttosto che aggiungerne di nuovi. Prima ancora di osservare nel dettaglio lo Streamliner Genesis 2, è utile ricordare come il progetto Genesis non nasca come semplice linea di prodotto, ma come racconto strutturato in atti, quasi una riflessione aperta sul ruolo dell’orologio meccanico in un’epoca dominata da concetti digitali. Dopo un primo capitolo volutamente polarizzante, il marchio sceglie ora un tono più riflessivo, riportando il discorso su elementi tangibili senza rinunciare a una forte carica concettuale. In questo equilibrio tra pensiero astratto e materia concreta si inserisce lo Streamliner Genesis 2, che non cerca di stupire con effetti speciali, ma di suggerire una direzione.

La cassa Streamliner come linguaggio formale

Dal punto di vista estetico, lo Streamliner Genesis 2 si affida a una cassa che è ormai diventata uno dei segni distintivi più riconoscibili di H. Moser & Cie. La forma a cuscino in acciaio, con diametro di 40 millimetri e spessore di 10,3 millimetri, cresce fino a 12,1 millimetri includendo il vetro zaffiro, mantenendo comunque proporzioni equilibrate al polso.

Le superfici spazzolate verticalmente dialogano con smussi lucidi ben definiti, restituendo una sensazione di continuità visiva che prosegue senza interruzioni nel bracciale integrato. In questo contesto raffinato, la corona in titanio stampata in 3D introduce una nota volutamente dissonante. La sua texture grezza e pixelata richiama direttamente il primo Genesis, creando un contrasto studiato che rende lo Streamliner Genesis 2 immediatamente riconoscibile anche a distanza ravvicinata.

Un quadrante che assorbe la luce e il significato

Se la cassa racconta la forma, è il quadrante a definire il carattere più radicale di questo orologio. Realizzato in Vantablack, materiale capace di assorbire il 99,965 per cento della luce visibile, il quadrante si presenta come una superficie apparentemente priva di profondità, un vuoto visivo che elimina qualsiasi riferimento superfluo. Non ci sono indici, non compare il logo e non esistono elementi decorativi tradizionali. A galleggiare su questo nero assoluto restano solo le lancette di ore e minuti, dotate di inserti in Globolight per garantire leggibilità. Anche qui, le forme sono intenzionalmente irregolari e pixelate, in continuità concettuale con la corona. Il risultato è un quadrante che non cerca di piacere a tutti, ma che rende lo Streamliner Genesis 2 una riflessione silenziosa sul tempo e sulla percezione.

Il movimento come equilibrio tra tecnica e sobrietà

Capovolgendo lo Streamliner Genesis 2, il fondello trasparente rivela il calibro automatico HMC 203, interamente sviluppato e prodotto in manifattura. La scelta di indicare esclusivamente ore e minuti non è casuale, ma coerente con l’idea di essenzialità che permea l’intero progetto. Il movimento lavora a una frequenza di 21.600 alternanze orarie e offre una riserva di carica di circa tre giorni, valore solido e più che adeguato per un orologio di questo tipo. I ponti scheletrati con finitura antracite e la doppia striscia tipica di H. Moser & Cie. aggiungono profondità visiva. Il rotore in oro massiccio da 18 carati, traforato per lasciare intravedere la meccanica sottostante, contribuisce a un insieme che privilegia la chiarezza costruttiva, confermando come questo orologio non rinunci alla sostanza tecnica.

Continuità concettuale e identità di collezione

Inserito nella famiglia Streamliner, lo Streamliner Genesis 2 beneficia di un’identità già consolidata, quella dell’orologio sportivo di lusso reinterpretato secondo i canoni di H. Moser & Cie.. La resistenza all’acqua fino a 120 metri rafforza questa vocazione, rendendo il segnatempo adatto a un utilizzo quotidiano, almeno sul piano teorico. Tuttavia, ciò che distingue davvero questo modello è il suo ruolo narrativo all’interno della trilogia Genesis. Dopo l’approccio più sperimentale e digitale del primo capitolo, questo secondo atto rappresenta un ritorno alla materia, alla meccanica e alla presenza fisica dell’orologio. In questo senso, questo orologio non è solo un oggetto da indossare, ma una tappa intermedia di un racconto più ampio, che troverà la sua conclusione con il futuro Genesis 3.

Prezzo e disponibilità

Per quanto riguarda prezzo e disponibilità, lo Streamliner Genesis 2 segue una logica coerente con la sua natura concettuale ed esclusiva. La produzione è limitata a 100 esemplari complessivi, suddivisi in 50 pezzi riservati ai proprietari del precedente Endeavour Centre Seconds Genesis e altri 50 che questi stessi proprietari possono destinare a una persona di loro scelta. Il prezzo di listino è fissato a 29.900 franchi svizzeri, tasse escluse. Una cifra che colloca questo segnatempo nella fascia alta dell’orologeria indipendente contemporanea e che riflette non solo le specifiche tecniche, ma anche il valore narrativo e progettuale dell’intera operazione.

Per ulteriori dettagli: h-moser.com

Share this post

Lascia un commento

Share to...