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C1 Jump Hour Mk V: il ritorno dell’ora saltante secondo Christopher Ward

Un orologio che riscopre il fascino della complicazione meccanica più teatrale, fondendo precisione svizzera, design britannico e un tocco di ironia tecnica.
Novembre 14, 2025 – Matteo Serpellini

Una complicazione storica in chiave moderna

Nel panorama dell’orologeria indipendente, il C1 Jump Hour Mk V rappresenta un ritorno ponderato a una complicazione tanto affascinante quanto impegnativa. Christopher Ward ha ripreso il concetto dell’ora saltante e lo ha racchiuso in una cassa da 39 mm in acciaio inossidabile. La filosofia è quella di sempre: unire tecnica accessibile, cura artigianale e una certa dose di spirito britannico.

Design e carattere del C1 Jump Hour Mk V

Esteticamente, il C1 Jump Hour Mk V non indulge in eccessi. Il quadrante azzurro, costruito su quattro livelli sovrapposti, alterna superfici satinate e lucide con discrezione quasi zen. Al centro, 27 anelli concentrici riflettono la luce, mentre la minuteria e la lancetta in zaffiro a gradini creano un effetto di sospensione e sono riempiti con più strati di Super-LumiNova® C1 BL Grade X1, garantendo leggibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione. La finestrella dell’ora, incorniciata da un inserto in ceramica Globolight®, è leggibile ma mai invadente. Lo scatto dell’ora avviene in modo netto e preciso, particolarmente evidente sul quadrante a ogni salto.

Il tutto è protetto da un cristallo zaffiro “box style” con trattamento antiriflesso, che accentua il profilo curvo della cassa Light-catcher™, progettata per catturare la luce e valorizzare i dettagli del quadrante. Con i suoi 14 mm di spessore e una distanza ansa-ansa di 47,3 mm, l’orologio si indossa agevolmente anche su polsi medi. Non è un segnatempo da immersione: l’impermeabilità è di 30 metri, ma resta adatto all’uso quotidiano.

Guardando il C1 Jump Hour Mk V, si percepisce l’intenzione di Christopher Ward di definire un’identità estetica propria. La cassa alterna superfici spazzolate e bordi smussati, il bracciale Consort a sgancio rapido è ben proporzionato e il fondello inciso, con superfici sabbiate e lucidate, richiama la sequenza delle dodici ore e le fermate del disco saltante. La corona a pressione presenta un motivo a doppia bandiera, tipico della maison. La precisione dello scatto, la pulizia del quadrante multilivello e l’equilibrio tra robustezza e leggerezza visiva conferiscono al modello una personalità coerente con l’identità del marchio.

Il cuore meccanico del C1 Jump Hour Mk V

Dentro al C1 Jump Hour Mk V pulsa il calibro proprietario JJ01, ideato dall’orologiaio Johannes Jahnke, figura chiave nella storia recente del marchio. Si tratta di un modulo sviluppato internamente e montato su base Sellita SW200-1. Il principio è tanto semplice da descrivere quanto complesso da realizzare: un disco numerato che avanza di un’ora esatta ogni sessanta minuti, grazie a un rilascio di energia perfettamente sincronizzato.

Il meccanismo evita accumuli di tensione improvvisi distribuendo la forza in modo uniforme, riducendo usura e attriti. È la tipica soluzione “intelligente” di Jahnke, oggi direttore dello sviluppo dei movimenti presso Sellita. La frequenza di 28.800 alternanze e la riserva di carica di 38–41 ore mantengono il movimento in linea con gli standard moderni. Lo scatto dell’ora avviene in modo netto e preciso, particolarmente evidente sul quadrante a ogni salto.

Prezzo, disponibilità e considerazioni finali

Sul fronte prezzo, il C1 Jump Hour Mk V è proposto a 2.975 euro con bracciale in acciaio o 2.800 euro con cinturino in pelle italiana. Prezzi che lo collocano nella fascia media dell’orologeria indipendente, ma con una qualità costruttiva che spesso compete con orologi ben più costosi. La garanzia di cinque anni sottolinea la fiducia del marchio nel proprio prodotto.

Per ulteriori dettagli: christopherward.com

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