Redentore Utopia II, la maturità di un progetto italiano
Un’idea prima di un orologio
Con il primo Redentore Utopia, Venezianico aveva scelto di affrontare un tema concreto e poco indulgente: sviluppare un movimento meccanico progettato e prodotto in Italia, integrandolo in un orologio pensato per una produzione reale e continuativa. Redentore Utopia II riprende quel punto di partenza e lo sottopone a una verifica più severa, quella della continuità. Non c’è l’urgenza di dimostrare qualcosa per la prima volta, ma la necessità di rendere il progetto più leggibile, più solido e meno dipendente dall’eccezionalità. In questa nuova versione, il lavoro si concentra sull’affinamento delle proporzioni, sulla coerenza delle scelte e su una maggiore integrazione tra meccanica e artigianato, con un approccio che privilegia la tenuta nel tempo rispetto all’impatto immediato.

Proporzioni misurate
Dal punto di vista formale, Redentore Utopia II mantiene un equilibrio che non cerca scorciatoie estetiche. La cassa in acciaio inossidabile 316L misura 38 millimetri di diametro, con una lunghezza da ansa ad ansa di 44,2 millimetri e uno spessore contenuto in 8,9 millimetri. Numeri che, sulla carta, potrebbero sembrare prudenti, ma che al polso restituiscono una sensazione di coerenza rara. Le anse corte e leggermente ricurve accompagnano il profilo del polso senza forzature, mentre l’alternanza tra superfici lucide e spazzolate evita qualsiasi effetto piatto.

Anche qui, Venezianico dimostra come Redentore Utopia II non sia pensato per impressionare a prima vista, ma per convincere nel tempo. Il vetro zaffiro con trattamento antiriflesso protegge il quadrante, mentre il fondello trasparente, fissato con sei viti, apre una finestra diretta sulla meccanica. L’impermeabilità è limitata a 30 metri, in linea con la natura non sportiva del progetto.



Quando il quadrante diventa materia
Il cuore visivo di questo segnatempo è senza dubbio il quadrante, dove il lavoro artigianale diventa parte integrante del progetto. Il motivo Marea, ispirato al movimento delle acque della laguna veneziana, non è una semplice decorazione, ma una struttura incisa che dialoga costantemente con la luce. Ogni quadrante è realizzato presso l’Atelier Renzetti, una delle poche realtà italiane ancora attive nella pratica del guilloché tradizionale. L’incisione avviene a mano, utilizzando un tornio manuale di metà Ottocento, dove la pressione costante e il gesto ripetuto creano linee microscopiche senza possibilità di correzione. In Redentore Utopia II, Venezianico sceglie di affidarsi a un processo lento e irreversibile, accettando le piccole variazioni che rendono ogni quadrante unico. Il risultato è una superficie stratificata, mai statica, che cambia carattere a seconda dell’angolo di osservazione.

Due colori, due letture della stessa città
All’interno di una struttura comune, Redentore Utopia II si articola in due interpretazioni cromatiche distinte, Alpha e Beta, che riflettono due letture complementari della cultura veneziana. La versione Alpha utilizza una finitura galvanica color oro, luminosa ma mai eccessiva, che richiama i riflessi caldi dei metalli e delle superfici storiche della città. La Beta adotta una galvanica grafite, profonda e minerale, ispirata ai materiali metallici e funzionali dell’architettura veneziana. In entrambi i casi, il logo della maison è applicato al centro del quadrante con un intervento misurato, pensato per non interrompere la continuità della superficie incisa. Gli indici applicati in metallo lucido emergono leggermente dal quadrante, creando un delicato effetto tridimensionale. Le lancette centrali di ore, minuti e secondi, anch’esse realizzate in metallo lucido, mantengono una leggibilità chiara, coerente con l’impostazione generale.



Il calibro V5001, tecnica e finiture
Dal punto di vista meccanico, Redentore Utopia II rappresenta un passaggio significativo per Venezianico grazie all’introduzione del calibro V5001. Questo movimento a carica manuale, progettato e realizzato in Italia in collaborazione con OISA 1937, nasce come evoluzione del precedente V5000, mantenendone l’architettura sottile di 3,5 millimetri. Le migliorie non riguardano tanto le prestazioni di base, già solide, quanto il livello di finitura e la leggibilità meccanica.
Ponti e platina sono trattati galvanicamente in oro 24 carati e decorati con Côtes de Genève radiali e perlage fine. Il bilanciere ad inerzia variabile in rame berillio, regolato tramite quattro pesi periferici e protetto dal sistema antiurto KIF Elastor, oscilla a una frequenza di 25.200 alternanze l’ora. La riserva di carica raggiunge le 60 ore, mentre la precisione è regolata a ±3 secondi al giorno, un valore coerente con le ambizioni tecniche del progetto.



Prezzo e disponibilità
Redentore Utopia II è proposto come edizione limitata e sarà disponibile in preordine a partire dal 28 gennaio alle ore 15. I primi cento esemplari verranno spediti immediatamente, mentre le consegne successive sono previste per maggio 2026. Il prezzo è fissato a 4.500 euro. Per entrambe le versioni l’orologio è fornito con cinturino in pelle goffrata realizzato a mano e fibbia in acciaio inox 316L, con finitura lucida e satinata, incisa.
Per ulteriori dettagli: venezianico.com
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.