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Urwerk UR-150 ‘Blue Scorpion’: l’arte delle ore vaganti si tinge di blu

Un’edizione limitata di 50 pezzi che combina il meccanismo retrogrado satellitare unico di Urwerk con un design audace e brillante, pensata per chi ama l’orologeria spettacolare senza compromessi.
Settembre 8, 2025 – Matteo Serpellini
Urwerk rilancia l’UR-150 in una nuova edizione sorprendente: il ‘Blue Scorpion’.
Urwerk rilancia l’UR-150 in una nuova edizione sorprendente: il ‘Blue Scorpion’.

Urwerk torna a stupire con una nuova versione del suo UR-150, il “Blue Scorpion”, presentato in occasione dei Geneva Watch Days. Se il nome può sembrare autoesplicativo, non è un caso: l’iconico orologio con ore vaganti retrograde si veste di un blu brillante che mette in risalto il suo meccanismo unico, e un nuovo motivo inciso sulla cassa che cattura immediatamente l’attenzione. In realtà, per un modello come l’UR-150, questo basta: il sistema di complicazione satellitare del calibro UR-50.01 ha meno di un anno e continua a impressionare per innovazione e precisione.

Il display satellitare retrogrado a 240° dell’UR-150 è il vero protagonista del quadrante. I tre dischi che segnano le ore ruotano mentre la lancetta dei minuti mostra l’ora corrente, ma quando arriva a 60 minuti, invece di procedere in modo lineare, ritorna rapidamente di 240° fino allo “0”. Nel frattempo, i dischi delle ore compiono una rotazione di 270° per riallinearsi perfettamente. Il movimento avviene in un batter d’occhio, ma osservandolo dal vivo è possibile ammirare ogni componente muoversi in perfetta sincronia. Questo balletto meccanico ricorda il pungiglione di uno scorpione, da cui l’orologio prende il nome, e conferma quanto Urwerk sappia unire precisione e spettacolo in un’unica visione del tempo.

Vista frontale del movimento Urwerk UR-150 Blue Scorpion: ingranaggi a vista, visualizzazione retrograda dei minuti e dischi rotanti delle ore in un design tecnico e futuristico.

Il cuore dell’UR-150, il calibro UR-50.01, combina un sistema a cremagliera e camme con un regolatore di velocità per garantire durata e controllo. La leggerezza dell’alluminio nella lancetta dei minuti consente la precisione richiesta dal movimento retrogrado. Sul retro, il rotore automatico copre l’intera estensione del calibro e integra le turbine distintive di Urwerk, un dettaglio elegante che rende ogni carica visivamente interessante, anche se, come spesso succede con questi orologi, è il quadrante a catturare tutta l’attenzione.

Parlando del movimento, il calibro UR-50.01 offre ore mobili e minuti retrogradi, con una riserva di carica di 43 ore e frequenza di 28.800 alternanze all’ora. La carica è automatica, regolata da un sistema a doppia turbina che garantisce una tensione costante e un’usura minima dei componenti. Con 38 rubini e nessuna certificazione cronometro, l’UR-150 resta una dichiarazione di stile più che un orologio da cronometro, ma l’accuratezza non manca.

Il Blue Scorpion segna un passo in avanti rispetto ai primi UR-150: il blu brillante domina gran parte del quadrante, evidenziando i dettagli del calibro e creando contrasti con indici incisi e lume verde brillante per una leggibilità ottimale. La cassa, in acciaio e titanio con finitura micropallinata, misura 42,5 mm di larghezza, 51 mm di lunghezza e 14,8 mm di spessore, con il nuovo motivo inciso che aggiunge un tocco di carattere senza compromettere l’eleganza tecnica. Il cinturino in gomma integrato completa l’insieme, conferendo un comfort adatto anche a chi ha polsi robusti – necessari, tra l’altro, per sostenere il peso e le dimensioni dell’orologio.

L’orologio mantiene quel fascino ultramoderno che distingue il marchio, pur rimanendo fedele alla propria identità. Chi lo indossa sa di avere un oggetto speciale al polso, capace di catturare sguardi e conversazioni, e non sorprende se chi ha familiarità con Urwerk prova un sorriso al pensiero del suo meccanismo sorprendente in azione.

Con una tiratura di soli 50 esemplari, il prezzo si attesta a 96.000 euro. Alla fine, l’UR-150 Blue Scorpion conferma quanto Urwerk sappia combinare tecnica e spettacolo, rendendo la lettura del tempo un’esperienza quasi teatrale. Non è per tutti, e non vuole esserlo: è un orologio per chi apprezza l’ingegneria meccanica, l’estetica audace e quel pizzico di follia che rende un Urwerk immediatamente riconoscibile.

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