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Trematic Archivio Uno Ref. 802: il ritorno del fascino senza tempo

Ci sono complicazioni che servono a misurare il tempo e altre che servono a ricordarci perché ci siamo innamorati degli orologi meccanici. Il nuovo Trematic Archivio Uno Ref. 802 appartiene senza dubbio alla seconda categoria: un calendario completo con fasi lunari da 35,3 millimetri che riporta in vita un pezzo autentico della storia del marchio e, forse, anche un modo diverso di intendere il collezionismo.
Giugno 26, 2026 – Marco De Luca

C’è una frase che gli appassionati ripetono spesso: non si comprano solo orologi, si comprano storie ed emozioni.
Nella maggior parte dei casi è una bella metafora. Nel caso del Trematic Archivio Uno Ref. 802, invece, è una descrizione assolutamente letterale.

Perché questo segnatempo nasce davvero dagli archivi della maison ginevrina, da un’epoca in cui Trematic costruiva raffinati calendari completi e orologi con fasi lunari, quando questa complicazione rappresentava il punto d’incontro perfetto tra eleganza e virtuosismo meccanico. Non un semplice esercizio tecnico, ma una dimostrazione di eleganza: la capacità di trasformare una macchina in qualcosa di poetico.
Oggi quel patrimonio viene recuperato. Il Ref. 802 non vuole essere un orologio moderno travestito da vintage: vuole essere il naturale erede di quei modelli, costruito però con gli standard qualitativi di oggi.
La dimostrazione di quanto Trematic, sotto la guida di Daniele Campagnaro, stia davvero bruciando le tappe per tornare agli antichi splendori del brand.

Trematic non ha cercato di modernizzare quel linguaggio, ha fatto qualcosa di molto più coraggioso.
Ha deciso di rispettarlo.
È una differenza sottile, ma fondamentale.

Piccolo, sì. Ma con la sicurezza dei grandi classici

Se fino a qualche anno fa la corsa era verso casse sempre più generose, oggi l’orologeria sembra aver riscoperto il piacere delle proporzioni classiche. Scendere sotto i 40 millimetri non è più un azzardo, ma una scelta consapevole che guarda con rispetto ai grandi segnatempo del passato.

Il Trematic Archivio Uno Ref. 802 compie però un passo ulteriore. Con i suoi 35,30 millimetri di diametro, non segue una tendenza: rimane fedele alle dimensioni dei calendari completi che uscivano dagli atelier svizzeri negli anni Cinquanta, quando eleganza significava equilibrio e la presenza al polso non si misurava in centimetri.

I 44 millimetri di lug to lug, le anse sottili e le proporzioni compatte restituiscono una vestibilità sorprendentemente moderna, dimostrando come certe misure non appartengano al passato, ma semplicemente a un modo diverso di concepire un orologio.
È un segnatempo che non cerca di attirare l’attenzione a tutti i costi. Si lascia scoprire poco alla volta, con quella discrezione che spesso distingue gli oggetti destinati a durare oltre le mode passeggere.

Un quadrante dove ogni dettaglio trova il proprio posto

Il rischio di un calendario completo è sempre lo stesso: sovraccaricare il quadrante fino a trasformarlo in un esercizio di tecnica più che di design.
Sul Ref. 802 succede l’esatto contrario. La doppia finitura crea profondità, gli indici applicati a cuneo scandiscono lo spazio con naturalezza e ogni indicazione sembra seguire una geometria studiata con il rigore di un disegno tecnico.

In alto domina la finestra delle fasi lunari, impreziosita da una luna d’oro che cattura lo sguardo senza mai risultare eccessiva, diventando il fulcro visivo dell’intera composizione.
A fare da contrappunto è la data periferica, affidata a una sottile lancetta con punta rossa che percorre il bordo del quadrante, aggiungendo un tocco dinamico a un insieme estremamente classico. Lo stesso rosso ritorna nell’indicazione del 31, una piccola nota cromatica che rompe la monocromia e dona carattere al quadrante senza alterarne l’eleganza. Bella la scelta di mantenere nel datario lo stile grafico della maison con il classico carattere tipografico dei numeri.

È la dimostrazione di come un calendario completo possa essere ricco di informazioni e, allo stesso tempo, straordinariamente armonioso: un piccolo esercizio di equilibrio dove tecnica e design parlano la stessa lingua.

ETA e Dubois Dépraz: una coppia che parla la lingua della tradizione

Sotto il quadrante lavora una combinazione che farà piacere a molti collezionisti.
La base è un ETA 2846 Elaboré, automatico svizzero da 21.600 alternanze/ora, dotato di 21 rubini, fermo macchina, carica manuale e una riserva di carica di 43 ore.
Sopra questo movimento trova posto il modulo Dubois Dépraz 9201, azienda che da decenni rappresenta uno dei riferimenti assoluti nella realizzazione di complicazioni modulari per numerose maison svizzere.

È una scelta tecnica intelligente.
Non cerca l’esclusività a tutti i costi, ma privilegia affidabilità, manutenzione e continuità con una tradizione costruttiva che ha scritto alcune pagine importanti dell’orologeria contemporanea.
È un po’ come ascoltare un vinile su un vecchio impianto hi-fi perfettamente restaurato: forse esistono tecnologie più moderne, ma poche riescono a trasmettere la stessa autenticità.

Il fondello “bubble back”: un dettaglio che racconta una cultura

Tra i particolari più piacevoli c’è il fondello avvitato in stile bubble back, con vetro zaffiro e trattamento antiriflesso.
Una scelta che non nasce soltanto dall’estetica.
La maggiore profondità permette infatti di accogliere la complessa architettura del modulo calendario senza compromettere le proporzioni della carrure.

È uno di quei dettagli che molti non noteranno e proprio per questo gli appassionati lo ameranno.
Perché l’orologeria migliore è fatta anche di piccole decisioni intelligenti che lavorano in silenzio.

Solo trenta esemplari. E, finalmente, il numero conta davvero

Negli ultimi anni il termine “limited edition” è stato utilizzato con una generosità quasi illimitata.
Qui, invece, il concetto torna ad avere un significato preciso.
Il Ref. 802 sarà prodotto in soli 30 esemplari numerati, ciascuno con la possibilità per il collezionista di scegliere il proprio numero di serie, compatibilmente con la disponibilità.

Una volta esaurita la produzione, il progetto verrà definitivamente chiuso.
Nessuna seconda serie. Nessuna reinterpretazione. Nessun colore alternativo.
È una scelta che restituisce valore all’idea stessa di Collector’s Edition e rende questo modello un piccolo capitolo autonomo nella rinascita moderna di Trematic.

Il piacere di andare controcorrente

Il Trematic Archivio Uno Ref. 802 non è l’orologio più grande, più complicato o più appariscente che si possa acquistare nel 2026.
Ed è proprio questa la sua forza.
È un orologio che preferisce raccontare piuttosto che impressionare.
Che sceglie proporzioni dimenticate invece di seguire le mode.
Che recupera una complicazione storica invece di inseguire l’ennesima estetica sportiva.

Con un prezzo di 2.300 euro, un movimento ETA abbinato al modulo Dubois Dépraz, una costruzione Swiss Made e una produzione limitata a soli trenta esemplari, Archivio Uno Ref. 802 sembra ricordare una verità che l’orologeria ogni tanto dimentica:
Gli orologi possono misurare il tempo.
Ma i grandi orologi riescono ancora a fermarlo, almeno per qualche secondo, mentre li osserviamo.

Specifiche Tecniche:

  • Cassa: Acciaio Inox 316L con finiture lucide e satinate
  • Dimensioni: 35,30 mm
  • Da Ansa ad Ansa: 44 mm
  • Larghezza Anse: 20 mm
  • Spessore: 13 mm
  • Vetro: Zaffiro con rivestimento antiriflesso interno
  • Quadrante: Nero doppia finitura con indici applicati
  • Funzioni: Ore, Minuti, Secondi, Giorno, Data, Mese e Fasi Lunari
  • Movimento: ETA 2846 Elaboré automatico con modulo calendario Dubois Dépraz 9201
  • Riserva Di Carica: Circa 43 Ore
  • Impermeabilità: 5 ATM – (50 m /164 ft)
  • Fondello: Avvitato “Bubble Back” con vetro zaffiro
  • Cinturino: Vegano Made in Italy
  • Fibbia: Ardiglione in Acciaio, 16 mm
  • Edizione: Limitata a 30 esemplari numerati
  • Prezzo: 2.300 € IVA e spedizione incluse

Tutte le informazioni e i dettagli, direttamente sul sito Trematic

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