Perpetual calendar: il nuovo capitolo di Moritz Grossmann
Perpetual calendar made in Glashütte
Quando Moritz Grossmann decide di affrontare la complicazione del perpetual calendar, gli appassionati sanno che non si tratta di una novità frettolosa. Infatti, la manifattura di Glashütte, nota per la sua precisione metodica, propone un modello capace di gestire automaticamente la variazione dei mesi e degli anni bisestili. Questo significa che interventi manuali saranno necessari solo nel 2100. E, come spesso accade nelle cose ben fatte, tutte le indicazioni sono chiaramente leggibili e facili da consultare.



Origini e contesto storico
Il perpetual calendar di Moritz Grossmann si inserisce in una tradizione che unisce storia e tecnica. Nel XIX secolo, Moritz Grossmann, insieme a Ferdinand Adolph Lange, fondò la scuola tedesca di orologeria, definendo standard che ancora oggi influenzano la produzione locale. Quando Christine Hutter rilanciò il marchio nel 2008, non riprese solo il nome, ma anche l’approccio tecnico dei maestri del passato, applicando proporzioni classiche e soluzioni funzionali a ogni componente del nuovo perpetual calendar.
La complicazione stessa affonda le radici nella necessità di sincronizzare la misurazione dei giorni con il calendario gregoriano, introdotto nel XVI secolo. Considerando mesi di diversa durata e anni bisestili, solo un calendario perpetuo può gestire automaticamente queste variabili, evitando errori e regolazioni frequenti.

Cassa del perpetual calendar
Passando alla cassa, il perpetual calendar misura 41 mm di diametro e poco meno di 14 mm di spessore, disponibile in oro rosa 18 carati o platino 950. In aggiunta, i vetri zaffiro anteriori e posteriori consentono di osservare il movimento. La corona, con il pulsante brevettato a ore 4, consente di caricare e regolare l’orologio in modo sicuro, preservando l’integrità del movimento. Inoltre, i correttori integrati consentono di regolare rapidamente la data, il giorno della settimana, il mese e la fase lunare, mentre il correttore di somma riporta automaticamente tutti gli indicatori in sincronizzazione dopo un periodo di inattività. In un perpetual calendar, questo tipo di attenzione ai dettagli non è un vezzo, ma una necessità pratica.



Layout de quadrante
Sul quadrante, il perpetual calendar punta soprattutto alla chiarezza. La data è indicata da un anello periferico con scala da 1 a 31, mentre la data odierna è contrassegnata da un indicatore a forma di parentesi, che incornicia il numero corrente senza interferire con le lancette di ore e minuti. L’anello interno, rifinito con una lavorazione soleil, aggiunge profondità senza appesantire l’insieme.
Il mese e il giorno della settimana sono collocati nei contatori a ore 3 e 9. Entrambi decorati con lavorazione Azurage e ospitano una piccola finestrella: una per l’anno bisestile, l’altra per la distinzione giorno/notte. Il perpetual calendar sfrutta così un layout leggibile anche durante le regolazioni.
A ore 12 compare l’indicazione delle fasi lunari, con un disco realizzato in madreperla. Le lancette, realizzate a mano, sono in oro rosa per le due versioni del segnatempo con cassa in oro rosa, oppure in acciaio azzurrato, per la versione in platino.




Movimento e meccanica
Parallelamente, il cuore del perpetual calendar è il calibro 101.13, evoluzione del 100.1. Il modulo del calendario perpetuo è composto da 211 componenti, portando il totale del movimento a 401 elementi, inclusi quattro chaton in oro. La platina a due terzi in alpacca e il ponte del bilanciere inciso a mano riflettono la tradizione di Glashütte. Inoltre, il bilanciere da 14,2 mm oscilla a 18.000 alternanze/ora, con quattro viti inerziali e due di bilanciamento. Il movimento integra un cricchetto semplificato, un carica manuale ottimizzato e un cuscinetto della ruota di scappamento nel ponte del bariletto, combinando complessità tecnica e affidabilità. In un certo senso, il perpetual calendar sembra dirci che la meccanica può essere tanto sofisticata quanto ragionevole.

Versioni e prezzo
Il perpetual calendar è disponibile in tre versioni: due in oro rosa con quadranti argenté o antracite e una in platino con quadrante argenté e dettagli antracite. Tutte montano cinturino in pelle di alligatore marrone scuro, blu o nero con fibbia coordinata. Le edizioni in oro rosa hanno un prezzo di 83.000 euro, quella in platino 91.800 euro.
Considerazioni finali
Il perpetual calendar di Moritz Grossmann rappresenta un approccio rigoroso e metodico alla complicazione. Grazie a proporzioni classiche, movimento complesso ma accessibile e soluzioni tecniche ben studiate, il modello unisce tradizione e innovazione. Di conseguenza, anche chi osserva il tempo con occhi moderni può apprezzare come il perpetual calendar gestisca mesi, anni bisestili e fasi lunari con precisione quasi implacabile, senza bisogno di interventi frequenti. In questo senso, il perpetual calendar non è solo un oggetto tecnico, ma una testimonianza dell’ingegneria e della cultura di Glashütte.
Per ulteriori dettagli: grossmann.com
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.