Zagato Lab One Concept di Chopard, l’orologeria come piattaforma di sperimentazione
Un concept fuori dalle collezioni
Alcuni progetti nascono senza l’obbligo di trovare un posto stabile in una collezione. Zagato Lab One Concept è uno di questi. Non risponde alla logica dell’aggiornamento né a quella della continuità formale, ma utilizza l’orologio come strumento per verificare idee, materiali e soluzioni costruttive difficili da applicare in un prodotto pensato per una produzione regolare. In questa prospettiva, l’orologio assume il ruolo di manifesto operativo più che di segnatempo definitivo. La collaborazione tra Chopard e Zagato, sviluppata negli anni attorno a riferimenti automobilistici, qui abbandona ogni intento celebrativo per adottare un metodo più vicino a quello delle concept car, dove la sperimentazione guida il progetto più delle esigenze di mercato. È una scelta che riflette anche il percorso portato avanti a Fleurier, fatto di ricerca costante su materiali, movimenti e architetture meccaniche, spesso lontano dai vincoli della produzione seriale.

Una collaborazione che evolve
La storia condivisa tra Chopard e Zagato ha sempre utilizzato l’orologeria come terreno di dialogo con il mondo delle auto storiche e da competizione. Tuttavia, con lo Zagato Lab One Concept, la relazione cambia scala e ambizione. Non si tratta più di evocare un immaginario automobilistico attraverso colori o dettagli grafici, ma di tradurre principi ingegneristici in una struttura orologiera coerente. Il progetto nasce infatti da un lavoro congiunto che ha coinvolto la direzione della manifattura, i team di sviluppo del movimento e del design e i responsabili creativi di Zagato. Questa sinergia si manifesta in scelte radicali, dove ogni elemento è giustificato da una funzione precisa, senza concessioni decorative superflue. È un approccio che riflette una visione condivisa della meccanica come disciplina razionale, ma non priva di espressività.







Architettura della cassa e materiali
Uno degli aspetti centrali dello Zagato Lab One Concept è la cassa da 42 millimetri, costruita attorno a una struttura tubolare ispirata ai telai delle auto da corsa. Questa architettura consente di distribuire le sollecitazioni meccaniche in modo più uniforme, aumentando la rigidità complessiva pur contenendo il peso. La scelta del titanio ceramizzato risponde esattamente a questa logica. Trattato con elettroplasma, il materiale raggiunge una durezza elevata, prossima a quella della ceramica, mantenendo però la leggerezza tipica del titanio.
Il risultato è un segnatempo che pesa poco più di 43 grammi completo di cinturino. Anche il fondello partecipa a questa impostazione strutturale, contribuendo alla protezione del movimento attraverso un sistema di fissaggio interno basato su leve e smorzatori in elastomero, pensato per assorbire urti e vibrazioni senza ricorrere a soluzioni decorative. Le anse tradizionali vengono infine abbandonate a favore di passanti tubolari autobloccanti, capaci di ruotare fino a 45 gradi, migliorando l’ergonomia senza alterare la coerenza strutturale del progetto.

Quadrante e leggibilità integrata
In questo segnatempo, il concetto stesso di quadrante viene riconsiderato. La superficie di visualizzazione non è un elemento applicato, ma coincide con la platina principale del movimento, anch’essa realizzata in titanio ceramizzato. Questa scelta rafforza il legame tra funzione meccanica ed espressione visiva, eliminando ogni separazione superflua. La caratteristica lettera Z di Zagato emerge in rilievo dalla superficie, con finiture precise che mantengono un tono tecnico più che decorativo. Le lancette scheletrate, ispirate ai volanti automobilistici, sono leggere e funzionali, mentre l’indicatore della riserva di carica a ore dodici richiama volutamente un indicatore di livello carburante. In questo contesto, Zagato Lab One Concept riesce a mantenere una buona leggibilità, nonostante la complessità visiva, grazie a un equilibrio attento tra pieni, vuoti e superfici trattate.



Il movimento come elemento strutturale
Il cuore meccanico dello Zagato Lab One Concept è il calibro LUC 04.04 L a carica manuale, evoluzione di un’idea già esplorata da Chopard in passato. Anche in questo caso, il movimento non è solo un organo funzionale, ma parte integrante della struttura complessiva. Ponti e platina sono realizzati in titanio ceramizzato, contribuendo alla riduzione del peso e alla coerenza materica dell’insieme. Il tourbillon da 60 secondi, posizionato a ore 6, utilizza una gabbia in alluminio per limitare ulteriormente le masse in movimento. La protezione dagli urti è affidata a smorzatori in elastomero e a un sistema di leve che fissano il calibro alla cassa, soluzione che richiama direttamente il mondo dell’ingegneria automobilistica. La frequenza è fissata a 28.800 alternanze orarie, mentre l’autonomia raggiunge circa 60 ore ed è accompagnata da certificazione cronometrica.

Prezzo e disponibilità
L’orologio è prodotto in edizione limitata di 19 esemplari. La fornitura comprende due cinturini, pensati per interpretazioni d’uso differenti ma coerenti con l’impostazione tecnica dell’orologio. Il cinturino in tessuto tecnico con chiusura a strappo privilegia leggerezza e praticità, mentre quello in pelle di vitello introduce un registro più classico, mantenendo una fibbia ad ardiglione in titanio ceramizzato per continuità materica con la cassa. La scelta di includere entrambe le soluzioni rafforza l’idea di un oggetto sperimentale che, pur non cercando versatilità commerciale, considera comunque l’interazione quotidiana con il polso. La distribuzione avviene esclusivamente attraverso Chopard, senza canali paralleli o varianti alternative. Il prezzo di listino è fissato a 130.000 franchi svizzeri. In questo contesto, Zagato Lab One Concept si colloca chiaramente come oggetto sperimentale destinato a un pubblico consapevole del suo ruolo di piattaforma tecnica, più che come proposta pensata per una diffusione ampia.
Per ulteriori dettagli: chopard.com
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