Mirrored Force Resonance Ruby: nuova veste in rosso rubino
Origini di un principio antico
Certe idee impiegano secoli per trovare la loro forma definitiva. Il principio della risonanza, osservato nel Seicento da Christiaan Huygens studiando due pendoli appesi alla stessa trave, oggi vive al polso grazie a Armin Strom. Con il Mirrored Force Resonance Ruby, la maison indipendente di Bienne aggiunge una dimensione materica a un progetto già tecnico per natura, introducendo un quadrante in rubino naturale che modifica profondamente la percezione dell’insieme. Non è una semplice variazione cromatica. È un cambio di atmosfera.

Risonanza miniaturizzata
Il cuore del Mirrored Force Resonance Ruby è il calibro di manifattura ARF21, interamente progettato e costruito dalla maison. La sua architettura si basa su due sistemi di regolazione indipendenti, ciascuno dotato di proprio bilanciere, proprio treno del tempo e proprio bariletto. A collegarli non è un semplice espediente teorico, ma una molla di risonanza brevettata che consente ai due organi oscillanti di sincronizzarsi stabilmente.
La frequenza è di 3,5 Hz, pari a 25.200 alternanze l’ora, con una riserva di carica di 48 ore garantita da due bariletti indipendenti. La sincronizzazione non è nascosta sul lato fondello. È esposta sul quadrante, quasi didattica. Un pulsante a ore 2 permette di azzerare simultaneamente la doppia indicazione dei secondi continui, offrendo una dimostrazione immediata della risonanza in azione. È un gesto tecnico, ma anche un momento di osservazione che difficilmente lascia indifferenti.

Il quadrante in rubino naturale
Se la meccanica costituisce la struttura, il rubino ne cambia il tono emotivo. Nel Mirrored Force Resonance Ruby, viene utilizzato un quadrante ricavato da rubino autentico, selezionato per intensità cromatica e profondità visiva. Ogni pietra presenta leggere variazioni tonali che non vanno interpretate come difetti, ma come tracce di un processo geologico lungo milioni di anni.

La superficie rosso intenso crea un contrasto netto con le tonalità grigie dei ponti e degli organi meccanici esposti. A differenza di altre versioni della collezione, questo modello adotta numeri romani stampati in bianco sul contatore decentrato delle ore e dei minuti, posizionato a destra. Le lancette scheletrate, realizzate internamente, mantengono leggerezza visiva e coerenza tecnica. A sinistra, i due secondi continui con binari color rubino dialogano cromaticamente con la pietra.

Proporzioni e architettura della cassa
Il Mirrored Force Resonance Ruby appartiene alla seconda generazione della linea, con proporzioni riviste e un design più essenziale. La cassa in acciaio inossidabile misura 43 millimetri di diametro, con uno spessore contenuto in 11,55 millimetri e una distanza tra le anse di 49,6 millimetri. Le anse sono state accorciate rispetto alla prima serie, migliorando l’ergonomia al polso.
Le finiture alternano superfici satinate sui fianchi e lucidature sulle parti superiori, in un equilibrio coerente con l’impostazione tecnica dell’orologio. Il vetro zaffiro anteriore, di tipo glass box, amplifica la percezione della tridimensionalità del quadrante. Anche il fondello è in zaffiro con trattamento antiriflesso, permettendo di osservare la disposizione speculare del movimento. L’impermeabilità è dichiarata fino a 30 metri, valore adeguato alla vocazione contemplativa del segnatempo.





Il calibro ARF21 e le finiture manuali
Dal lato fondello, il Mirrored Force Resonance Ruby rivela la simmetria del calibro ARF21 sviluppato da Armin Strom. Il movimento è composto da 276 elementi e impiega 39 rubini sintetici nei punti di frizione, secondo la tradizione orologiera. Il diametro del calibro è di 37,2 millimetri per un’altezza di 6,7 millimetri, proporzioni che consentono una distribuzione armonica degli spazi.
Le finiture sono eseguite a mano e comprendono anglage lucidato, perlage e Côtes de Genève sul lato fondello. Le viti presentano lucidatura nera, mentre la platina principale ospita incisioni in bassorilievo. Ogni superficie contribuisce alla coerenza dell’insieme, senza eccessi decorativi. Ogni esemplare viene assemblato due volte, prima per la verifica tecnica e poi per il controllo estetico. È un processo che richiede tempo, ma che riflette l’approccio rigoroso della manifattura di Bienne.

Dettagli finali e presenza al polso
A completare il Mirrored Force Resonance Ruby, Armin Strom abbina un cinturino in Alcantara grigio scuro con cuciture bianche e accenti rosa sotto le anse. La scelta del materiale introduce una nota contemporanea che bilancia la forza visiva del quadrante in pietra. La fibbia ad ardiglione è in acciaio, coerente con la cassa.
La referenza ST23 RF.10 identifica questa configurazione specifica, caratterizzata dall’unione tra acciaio e rubino naturale. Al polso, l’orologio comunica una presenza importante ma non eccessiva. Il rosso profondo cattura lo sguardo, mentre la simmetria della meccanica mantiene ordine e razionalità. È un orologio che invita all’osservazione attenta, quasi lenta, qualità non sempre scontata nell’alta orologeria contemporanea.

Prezzo e disponibilità
Il Mirrored Force Resonance Ruby è prodotto in una serie limitata di cinque esemplari. Il prezzo di listino è di 85.000 franchi svizzeri. Considerata la tiratura estremamente ridotta e la selezione individuale di ogni quadrante in rubino naturale, la disponibilità è necessariamente limitata. Si tratta di una proposta rivolta a collezionisti interessati a una combinazione di ricerca tecnica e unicità materica, consapevoli che ogni pezzo presenta sfumature irripetibili.
Per ulteriori dettagli: arminstrom.com
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.