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TAG Heuer evolve l’Aquaracer Solargraph con un design più tecnico e geometrico

La collezione Aquaracer Solargraph cresce con nuovi modelli da 40 mm dal look più tecnico e contemporaneo.
Maggio 25, 2026 – Lorenzo Sana

Negli ultimi anni TAG Heuer ha lavorato parecchio per ridefinire l’identità dell’TAG Heuer Aquaracer.

Da semplice diver sportivo della collezione contemporanea, l’orologio si sta lentamente trasformando in qualcosa di più versatile: un “daily sports watch” tecnico, moderno e meno legato esclusivamente al mondo subacqueo.

I nuovi Aquaracer Professional 200 Solargraph 40 mm rappresentano probabilmente il passo più evidente in questa direzione.

TAG Heuer introduce infatti una cassa completamente rivista, nuove proporzioni, dettagli più spigolosi e quattro versioni che cercano di coprire pubblici molto diversi tra loro: dai classici modelli in acciaio con quadranti blu e verde fino alle varianti in titanio più tecniche o più “luxury”.

E, sorprendentemente, questa volta il Solargraph sembra finalmente aver trovato una propria identità più matura.

Il nuovo design funziona meglio del previsto

Il primo Solargraph del 2022 aveva un problema abbastanza evidente: cercava disperatamente di sembrare futuristico.

Troppi dettagli, troppo lume, troppe superfici aggressive tutte insieme. L’orologio sembrava quasi voler “gridare” la presenza del movimento solare.
Con questa nuova generazione TAG Heuer sceglie invece un approccio molto più equilibrato.

La cassa da 40 mm diventa più geometrica e strutturata grazie alle nuove “spalle” laterali a ore 9, elemento che crea simmetria con le protezioni corona sull’altro lato. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma che cambia parecchio la percezione generale dell’orologio.

Anche la lunetta con rider tabs più pronunciati migliora molto la presa e dona finalmente all’Aquaracer un carattere più tecnico e distintivo rispetto a tanti diver sportivi contemporanei ormai abbastanza simili tra loro.

Certo, i 40 mm dichiarati sono un po’ ingannevoli: la struttura laterale allargata fa percepire l’orologio molto più vicino a un 42-43 mm al polso. Ma grazie allo spessore contenuto di appena 9,97 mm, il comfort resta decisamente convincente.

Il titanio grado 2 è il vero protagonista

Tra le quattro versioni presentate, quella in titanio grado 2 è probabilmente la più interessante.

La finitura sabbiata uniforme, combinata agli accenti polar-blue, restituisce finalmente al Solargraph quell’estetica tecnica e outdoor che TAG Heuer cercava già dal lancio originale del 2022, ma con molta più maturità.
Qui il quarzo solare ha davvero senso.

Perché il modello in titanio appare come un vero orologio da utilizzo quotidiano: leggero, robusto, sottile e praticamente senza necessità di manutenzione per anni.
Ed è probabilmente questa la direzione più intelligente per il Solargraph.
Molto meno convincente, invece, la scelta dei center links lucidi sulle versioni in acciaio e titanio grado 5. Dal vivo aggiungono sicuramente un tocco più premium, ma rischiano anche di allontanare l’Aquaracer dalla sua anima tool watch.

Il TH50-00 continua a essere sottovalutato

Nel mondo dell’orologeria di lusso molti appassionati continuano ancora a guardare con sospetto qualsiasi movimento al quarzo.
Eppure il TH50-00 resta una delle soluzioni più sensate introdotte da TAG Heuer negli ultimi anni.

Il movimento Solargraph sviluppato con La Joux-Perret offre infatti fino a 10 mesi di autonomia completa e richiede appena due minuti di luce diretta per ottenere un’intera giornata di funzionamento.

Per un orologio sportivo pensato realmente per l’utilizzo quotidiano, è difficile negare quanto questa soluzione sia pratica.

Certo, chi cerca esclusivamente fascino meccanico continuerà inevitabilmente a preferire le versioni automatiche della collezione. Ma il Solargraph non vuole competere su quel terreno.
Il suo obiettivo è diverso: offrire un’esperienza più moderna, immediata e meno “fragile” rispetto al classico sportivo meccanico svizzero.

Un Aquaracer finalmente più coerente

La nuova generazione Aquaracer Professional 200 Solargraph non rivoluziona la collezione.

Ma finalmente sembra sapere esattamente cosa vuole essere.
Un orologio sportivo contemporaneo, tecnico ma portabile, robusto ma relativamente elegante, con una tecnologia concreta e non semplicemente usata come esercizio marketing.

E forse è proprio questo l’aspetto più riuscito del progetto.

Perché negli ultimi anni TAG Heuer ha spesso oscillato tra nostalgia vintage e sperimentazioni molto aggressive. Qui invece il marchio sembra aver trovato un equilibrio decisamente più maturo.

Non tutto è perfetto, il testo “Swiss Made” troppo invasivo sul quadrante o la misura da 19 mm tra le anse restano scelte discutibili, ma nel complesso questo nuovo Aquaracer Solargraph appare molto più convincente e coerente rispetto alle prime generazioni. E nel segmento degli sportivi di lusso sotto i 4.000 euro, oggi non è un dettaglio da poco.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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