Omega Seamaster Aqua Terra Turquoise con lunetta in ceramica e cinturino in caucciù
Se c’è una cosa che Omega sa fare bene, è tenere viva la propria collezione con piccoli colpi di scena. L’ultima mossa riguarda il Seamaster Aqua Terra, che torna in scena con due nuove referenze dal quadrante turchese sfumato, ora affiancato da una lunetta in ceramica nera e da un cinturino in caucciù integrato. Un look più audace, pensato per l’estate ma non certo limitato a quella stagione.

Il Seamaster Aqua Terra, nato nel 2002, è sempre stato l’orologio “per tutti i terreni” di Omega: abbastanza elegante per accompagnare un abito, ma con quella robustezza che lo rende affidabile anche fuori dal contesto urbano. Negli anni la collezione si è allargata fino a comprendere una palette vastissima, dai toni più classici a quelli più vivaci, compresa la linea “Shades” lanciata di recente. Già nel 2024 era arrivato il quadrante turchese sfumato, disponibile con cassa e bracciale in acciaio. Oggi la variante torna con un look diverso, dove il contrasto tra il blu brillante al centro e il nero opaco della lunetta in ceramica crea un effetto visivo più deciso.

Il quadrante non cambia nel disegno: superficie laccata, nessun motivo inciso, ma una sfumatura che ricorda l’acqua di una laguna al centro e si scurisce verso i bordi. Indici e lancette, con finiture spazzolate e lucidate a diamante, sono trattati in PVD grigio scuro e riempiti di Super-LumiNova a emissione blu. Dettaglio da notare: la cornice della data trapezoidale, ben integrata con lo sfondo scuro del quadrante.
La cassa resta disponibile in due misure: 38 mm di diametro per 12,36 mm di spessore e 45 mm di lunghezza, oppure 41 mm di diametro per 13,26 mm di spessore e 48 mm di lunghezza. In entrambi i casi parliamo di acciaio lucido, con le classiche anse a lira, corona a vite conica e fondello con bordo ondulato. L’impermeabilità è sempre di 150 metri, un dato ormai standard per la linea.

Come da tradizione, anche i calibri variano in base al diametro. Il 38 mm monta il movimento automatico 8800, con scappamento coassiale, spirale in silicio e una riserva di carica di 55 ore. Il fratello maggiore da 41 mm adotta invece il calibro 8900 a due bariletti, con 60 ore di autonomia e funzione fuso orario. Entrambi battono a 25.200 alternanze/ora, sono certificati METAS come Master Chronometer e resistono ai campi magnetici fino a 15.000 Gauss. Sul fondello si ritrova la decorazione tipica di Omega: motivo “Côtes de Genève” arabescato, rotore rodiato e componenti bruniti.


Un’altra differenza rispetto alle versioni in acciaio dello scorso anno è il cinturino: qui abbiamo caucciù nero con cuciture turchesi, collegato alla cassa da una maglia in acciaio lucido. Il 38 mm adotta un’ansa da 19 mm, il 41 mm da 20 mm, entrambi con fibbia déployante in acciaio. Dettaglio tecnico, certo, ma al polso la scelta tra le due misure si percepisce subito: il 41 mm appare più presente, mentre il 38 mm ha un’impronta più discreta.

Queste nuove referenze entrano direttamente nella collezione permanente, con un prezzo di listino di 7.800 euro. Non un’edizione limitata, quindi, ma un’aggiunta stabile a una linea che continua a crescere in varietà e personalità.
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