L’Evoluzione del Rettangolo secondo Longines: Tra Rigore Art Déco, Prezzi Competitivi e la Magia del Serti Neige
Nel panorama dell’orologeria contemporanea, reinterpretare un’icona senza snaturarla è un esercizio acrobatico rischioso. Longines, tuttavia, sembra muoversi con una disinvoltura invidiabile all’interno delle geometrie della sua collezione DolceVita. Nata nel 1997, ma profondamente radicata in un modello d’archivio disegnato esattamente cinquant’anni prima, nel 1947, questa linea ha fatto del rettangolo la bandiera del manifesto “Elegance is an attitude”.


Quest’anno la clessidra alata raddoppia l’offerta con due approcci diametralmente opposti ma complementari: da un lato, una virata cromatica e geometrica sui modelli classici; dall’altro, un’incursione nell’alta gioielleria in formato “Mini”. Vediamo come se la cava la manifattura di Saint-Imier a questo giro di lancette, bilancio alla mano.
DolceVita “Flinqué”: Una Palette Mediterranea da 1.650 Euro
Se la collezione classica gioca sul rigore delle forme, le nuove declinazioni del DolceVita standard rispondono giocando con la texture dei quadranti e l’accessibilità. Le nuove superfici flinqué d’avorio o argenté sono lavorate con motivi geometrici che spezzano la staticità del quadrante, regalando un piacevole dinamismo sotto la luce.


La Casa propone tre distinte varianti cromatiche. La prima è la versione Ivory Gilt, un quadrante avorio impreziosito da dettagli dorati in oro giallo 2N. La seconda è la Ivory Rose-Gold, che punta sulle sfumature più calde dell’oro rosa 5N. Infine, la versione Silver/Argenté si distingue per un quadrante argento con numeri romani e dettagli blu intenso. Ciascuna di queste declinazioni è disponibile in due taglie di cassa (20,8 x 32 mm e 23,3 x 37 mm), tutte proposte al prezzo di listino di 1.650 euro.

La vera firma della collezione rimane il contatore dei piccoli secondi a ore 6 che, con la sua foggia rigorosamente squadrata, dialoga perfettamente con le linee rettangolari della cassa in acciaio. La nota di colore è affidata alla nuova palette di cinturini intercambiabili in pelle: blu notte, verde oliva e rosso acero. Un chiaro omaggio ai paesaggi e alla luce del Mediterraneo che tenta di rinfrescare l’estetica formale dell’orologio senza costringere l’utente a passare dall’orologiaio per il cambio cinturino.
Mini DolceVita: Il Fascino del Diamante “Disordinato”
Passando alla novità visivamente più d’impatto, troviamo l’ampliamento della linea Mini DolceVita (cassa da 21,50 x 29,00 mm). Introdotta originariamente nel 2023 per offrire un profilo più discreto e moderno, la declinazione 2026 introduce per la prima volta l’arte della gioielleria con la tecnica del serti neige (incastonatura a neve).

Sul quadrante sono distribuiti singolarmente 163 diamanti Top Wesselton (per un totale di 0,268 carati) secondo un layout libero e naturale. A differenza del classico pavé geometrico, qui le pietre hanno dimensioni differenti e vengono accostate per ricreare l’effetto di una nevicata fresca.


Da specialisti, notiamo un dettaglio di rottura geometrica interessante: a differenza del modello grande, qui la minuteria e il contatore dei piccoli secondi a ore 6 abbandonano la forma quadrata per abbracciare una foggia circolare, creando un contrasto sinuoso con la cassa rettangolare. Gli inserti in madreperla completano un quadrante promosso a pieni voti.

Il segnatempo viene proposto in due vesti: con cinturino in pelle blu effetto satinato a 2.400 euro, oppure con il flessibile bracciale in metallo a 198 maglie a 2.700 euro.
Una Scelta Pragmatica che Divide
Se da un punto di vista estetico e di posizionamento commerciale l’operazione di Longines è inattaccabile, il serti neige sul Mini è una chicca tecnica solitamente riservata a segmenti di prezzo ben più elevati e i 1.650 euro del modello base sono estremamente competitivi, l’unica vera nota dolente per i puristi rimane la scelta dei movimenti.
Entrambe le linee si affidano esclusivamente a movimenti al quarzo (calibri L178.2 e L176.2 per il classico, calibro L178 per il Mini).

Intendiamoci: per un orologio gioiello da sera o per un segnatempo ultra-sottile da donna, il quarzo è una scelta logica, robusta e che garantisce uno spessore della cassa ridotto al minimo. Tuttavia, chi scrive non può fare a meno di pensare che un piccolo calibro meccanico a carica manuale avrebbe conferito a queste silhouette Art Déco quel tocco di nobiltà orologiera e di poesia in più.
Ciò detto, Longines dimostra di saper fare bene i compiti a casa. Questa release del 2026 conferma che la “Dolce Vita” non è una formula statica, ma un concetto capace di oscillare con intelligenza tra il rigore geometrico del secolo scorso e la fluidità commerciale del lusso accessibile contemporaneo.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.
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