Skip to main content

Hazemann & Monnin: quando il talento emergente diventa una certezza

Il giovane duo svizzero conquista uno dei premi più importanti dell’orologeria indipendente, confermando il proprio talento.
Marzo 27, 2026 – Matteo Serpellini

Nel panorama sempre più affollato dell’orologeria indipendente, distinguersi non è semplice. Eppure il duo Alexandre Hazemann e Victor Monnin, fondatori di Hazemann & Monnin, sembra riuscirci con una naturalezza quasi disarmante.

La vittoria della seconda edizione del Louis Vuitton Watch Prize for Independent Creatives rappresenta molto più di un semplice riconoscimento: è una conferma. Dopo il successo al concorso F.P. Journe Young Talent Competition nel 2023, il loro nome non è più quello di una promessa, ma di una realtà già consolidata, almeno per chi segue da vicino la scena indipendente.

Un premio che vale più di una medaglia

Il premio istituito da Louis Vuitton non si limita a celebrare l’estetica o la tecnica. L’obiettivo è più ambizioso: sostenere concretamente la nuova generazione di orologiai indipendenti.

Oltre alla visibilità, Hazemann & Monnin riceveranno un anno di mentorship presso La Fabrique du Temps Louis Vuitton, uno dei poli creativi più interessanti dell’industria contemporanea. Un’opportunità che, se ben sfruttata, può avere un impatto reale sullo sviluppo del marchio.

È proprio qui che si gioca la partita più importante: trasformare il talento artigianale in una struttura capace di crescere senza perdere identità.

La “School Watch”: semplicità solo apparente

Il modello premiato, la School Watch, è un esempio interessante di come la semplicità possa essere ingannevole. A prima vista, si tratta di un orologio classico, quasi didattico nel suo approccio.

Ma è proprio questa apparente essenzialità a rivelare il livello di competenza dei due orologiai. Le proporzioni, le finiture e la costruzione raccontano una conoscenza profonda della tradizione svizzera, senza cadere nell’imitazione sterile.

Non c’è ostentazione tecnica, nessuna complicazione fine a sé stessa. Una scelta che può sembrare prudente, ma che in realtà dimostra una certa maturità progettuale. In un’epoca in cui molti indipendenti cercano di stupire a tutti i costi, Hazemann & Monnin scelgono la via opposta.

Tra entusiasmo e aspettative

Va però detto che il percorso non sarà privo di sfide. Due premi così importanti in così poco tempo creano aspettative elevate, forse anche eccessive.

Il rischio, in questi casi, è quello di essere spinti verso una crescita troppo rapida o verso scelte più “commerciali”. La vera prova sarà mantenere coerenza e qualità mentre aumenta l’attenzione del mercato.

La vittoria al Louis Vuitton Watch Prize non è solo un traguardo, ma un punto di partenza.
Hazemann & Monnin hanno dimostrato di possedere tecnica, sensibilità estetica e una visione chiara. Ora resta da capire come sapranno evolvere questo progetto nel tempo.
Se riusciranno a mantenere l’equilibrio tra artigianalità e sviluppo, potrebbero diventare uno dei nomi più interessanti dell’orologeria indipendente europea.
E, per una volta, l’entusiasmo che li circonda sembra pienamente giustificato.

Per ulteriori informazioni visitalo direttamente sul sito uffciale Hazemann & Monnin.

Share this post

Lascia un commento

Share to...