Hautlence Kubera Series 1: architettura al polso tra design radicale e meccanica narrativa
Nel mondo dell’orologeria indipendente, Hautlence ha sempre giocato un ruolo ben definito: quello del provocatore estetico. Con la nuova Kubera Series 1, il marchio compie un passo ulteriore, spostando il focus da display non convenzionali a una costruzione della cassa che diventa protagonista assoluta.

Un cambiamento che non rinnega il passato, ma lo riorganizza attorno a un nuovo linguaggio.
Una cassa che diventa struttura
La Kubera abbandona le iconiche casse rettangolari “televisive” del marchio per adottare una forma ottagonale decisamente più complessa.

La costruzione a livelli sovrapposti crea una sorta di micro-architettura tridimensionale, dove ogni superficie riflette la luce in modo diverso. L’effetto è volutamente scultoreo, con richiami evidenti al linguaggio cubista.
Il bracciale integrato prosegue questa logica, con una struttura a maglie progressive che accentua la continuità tra cassa e cinturino. È un insieme coerente, anche se visivamente impegnativo: non è un orologio che passa inosservato, né sembra volerlo fare.
Il quadrante: minimalismo controllato
In contrasto con la complessità della cassa, il quadrante appare sorprendentemente essenziale.
Niente lancette tradizionali: le ore saltanti sono visualizzate in una finestra a ore 12, mentre i minuti scorrono lungo un percorso periferico tramite un cursore. Una soluzione ormai tipica del marchio, ma qui resa più leggibile grazie a un’impostazione grafica pulita.


La superficie incisa con motivi geometrici e rifinita in verde oliva aggiunge profondità, creando un gioco visivo che richiama, ancora una volta, l’idea di piani e volumi.
Funziona? Sì, ma con qualche riserva. La leggibilità è buona per un display non convenzionale, ma richiede comunque un minimo di adattamento. Non è un orologio immediato.
Meccanica: solida, ma non protagonista
Sotto il profilo tecnico, la Kubera Series 1 si affida a una base collaudata.
Il movimento automatico La Joux-Perret, abbinato a un modulo sviluppato da Agenhor, gestisce le ore saltanti e i minuti periferici. Con 70 ore di riserva di carica e una frequenza di 4 Hz, le prestazioni sono solide.

Va però sottolineato che, in un progetto così orientato al design, la meccanica resta in secondo piano. Non è un limite in senso assoluto, ma definisce chiaramente la natura del prodotto: qui è la forma a guidare, più che la funzione.
Un oggetto più concettuale che quotidiano
Con dimensioni contenute sulla carta (36 mm di larghezza), ma una presenza visiva importante, la Kubera si colloca in una zona ibrida.

Non è un orologio sportivo, ma nemmeno un dress watch. È, piuttosto, un oggetto concettuale da indossare, pensato per chi cerca qualcosa di diverso dai codici tradizionali.
Il prezzo, oltre i 35.000 CHF, riflette non solo la complessità costruttiva, ma anche l’esclusività del marchio e del progetto.

Con la Kubera Series 1, Hautlence dimostra ancora una volta la propria capacità di reinterpretare l’orologeria come oggetto di design.
Il risultato è coerente, distintivo e tecnicamente valido, ma non privo di compromessi: la forte identità estetica potrebbe risultare eccessiva per alcuni, mentre la meccanica, pur solida, non è il vero fulcro del progetto.
In definitiva, la Kubera non è un orologio per tutti.
Ma forse non è nemmeno questo il suo obiettivo.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.
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