H. Moser & Cie. e Pierre Gasly: un tourbillon da gran premio
Non è solo questione di tempo
Nel mondo delle collaborazioni tra marchi di alta orologeria e celebrità, è facile diventare cinici: si prende una cassa già esistente, si cambia il colore del quadrante, si aggiunge una firma sul fondello… et voilà. Edizione “speciale” servita. Ma quando H. Moser & Cie. si è seduta al tavolo con Pierre Gasly, qualcosa di diverso — e più genuino — ha preso forma.
Il risultato? Due edizioni limitate dello Streamliner Tourbillon Pierre Gasly, svelate giusto in tempo per il weekend del Gran Premio di Singapore. Un connubio tra eleganza meccanica e personalità sportiva, che prova a spingere la collaborazione tra brand e ambassador oltre il solito decalcomania-style.


Un cuore complicato in una carrozzeria raffinata
Partiamo dalla meccanica — perché siamo pur sempre nel paddock di Moser, non nel box marketing. Al centro della scena c’è il calibro HMC 805: un movimento automatico con tourbillon volante a ore 6, dotato di doppia spirale di manifattura. Una scelta tecnica tutt’altro che decorativa, pensata per migliorare l’isocronismo e ridurre le variazioni di marcia causate dalla posizione. Insomma, roba seria.
La riserva di carica? Tre giorni pieni. E sì, il rotore in oro rosso con logo inciso è visibile grazie al fondello in vetro zaffiro — perché se si parla di tourbillon, è giusto che si veda ballare.

Un quadrante che non sgomita per attirare l’attenzione
Il vero protagonista estetico, però, è il quadrante. Caldo, discreto e sorprendentemente sofisticato: Gasly lo ha voluto “non troppo appariscente” — un’espressione che, se detta da un pilota di F1, suona già di per sé interessante. Il risultato è una finitura Chocolate fumé con effetto soleil, un nome coniato dallo stesso Pierre. Il logo Moser è in vernice trasparente, praticamente invisibile, mentre indici e lancette in oro rosso emergono in modo sottile ma deciso, con inserti luminescenti in Globolight.
Nel modello più raro, limitato a soli 10 esemplari, spunta un dettaglio intrigante a ore 10: un rubino taglio baguette, omaggio al numero di gara del pilota francese. Ma non finisce lì: dietro quel “10” si nasconde un tributo a Zinedine Zidane, suo idolo e leggenda del calcio francese. Non sarà una complicazione, ma è una bella complicazione sentimentale.


Sportivo, sì. Ma in oro massiccio
La cassa Streamliner da 40 mm, con le sue linee fluide e arrotondate, mantiene l’impronta stilistica della collezione. Ma qui viene declinata interamente in oro rosso 5N, con un vetro zaffiro bombato e un’impermeabilità da 120 metri — un dettaglio che sembra pensato più per l’estate a Saint-Tropez che per i box di Suzuka, ma tant’è.
Due le versioni disponibili:
- La prima, limitata a 100 pezzi, si presenta con cinturino integrato in gomma color cioccolato. Più “casual”, si fa per dire, e più adatta all’uso quotidiano. Prezzo: 79.000 CHF.
- La seconda, decisamente più esclusiva, è limitata a 10 esemplari e monta un bracciale in oro rosso integrato, con il celebre rubino a ore 10. Il prezzo sale a 125.000 CHF. Incluso nel pacchetto: un casco replica firmato e — sorpresa! — un’esperienza futura con Pierre Gasly nel 2026 (dettagli ancora nebulosi, ma l’idea c’è).
Collab o co-creazione? La differenza sta nei dettagli
Gasly non si è limitato a dire “sì” e sorridere in foto. Da quanto raccontato da lui e da Edouard Meylan, CEO di H. Moser & Cie., il progetto è stato frutto di una collaborazione reale, dove il pilota ha avuto voce in capitolo su stile, sensazioni e identità. E in effetti, questo Streamliner ha un’anima. Non è solo un esercizio di stile; è un orologio che racconta qualcosa del suo “co-creatore”.
Certo, il prezzo resta quello che è. Non è l’orologio da paddock per ogni tifoso Alpine. E sì, forse un’edizione più accessibile avrebbe reso il progetto più “democratico”. Ma Moser non è nota per fare compromessi. E in un mondo dove anche i tourbillon iniziano a diventare noiosamente prevedibili, almeno qui c’è un po’ di autenticità.



Non per tutti, ma per qualcuno… perfetto
Lo Streamliner Tourbillon Pierre Gasly non rivoluziona nulla. Non vuole farlo. Ma interpreta in modo credibile e personale la sempre più inflazionata categoria delle “collaborazioni di lusso”. È un orologio per pochi, come è giusto che sia, ma realizzato con gusto, serietà tecnica e — elemento raro — un pizzico di emozione vera.
Se lo vedrete al polso di Gasly sul circuito di Marina Bay, sappiate che dietro non c’è solo marketing. C’è anche un po’ di cuore.
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