Christopher Ward Twelve 660: sottigliezza e sostanza in equilibrio
Christopher Ward ama sorprendere. Dopo aver conquistato l’attenzione internazionale con il Bel Canto e aver ampliato la collezione Twelve nel competitivo segmento degli sportivi con bracciale integrato, il marchio britannico torna alla ribalta con il Twelve 660. Non è un semplice esercizio di design: è una dichiarazione di maturità, dove la sottigliezza non è fine a sé stessa ma diventa parte integrante dell’esperienza al polso.


Il numero nel nome non lascia spazio a dubbi: lo spessore della cassa è di soli 6,6 mm. A ciò si abbina un diametro di 38 mm e una lunghezza lug-to-lug di 43,3 mm, dimensioni che garantiscono grande portabilità. Interessante la scelta di una lunetta leggermente più ampia rispetto ad altri modelli della linea Twelve: un dettaglio che dona equilibrio visivo a una cassa così piatta.
Il gioco delle finiture è determinante per evitare un aspetto “piatto”: spazzolature lineari, smussi lucidati e accenti sabbiati creano superfici dinamiche, mantenendo il profilo sottile senza sacrificare vivacità estetica. È un approccio che richiama quanto già visto con il C12 Loco, ma qui più contenuto e maturo.

Spesso gli orologi ultra-sottili peccano proprio sul bracciale, che risulta sproporzionato rispetto alla cassa. Non è il caso del Twelve 660: le maglie, da soli 2,9 mm, e la nuova chiusura deployante (4,2 mm di spessore) creano continuità tra cassa e bracciale.


L’impressione, al polso, è quella di un unico pezzo armonico, non di una cassa “appoggiata” su un cinturino.


Il Twelve 660 è disponibile in quattro varianti cromatiche: BLU, GRN, WHT e BLK. Quest’ultima è la più radicale, con cassa e bracciale interamente rivestiti in DLC nero, che enfatizza ulteriormente la sottigliezza delle linee.
I quadranti, caratterizzati da una leggera grana sotto uno strato di lacca trasparente, offrono un effetto di sospensione per indici e lancette. Queste, a loro volta, alternano superfici spazzolate e sfaccettature lucide, garantendo leggibilità e ricercatezza. La scelta di rinunciare a datario e secondi centrali è coerente: il design punta alla purezza delle forme, senza elementi che appesantiscano la composizione.


Sotto il fondello a vista batte un Sellita SW210-1 a carica manuale, 4 Hz e 45 ore di autonomia. Nonostante sia un calibro ampiamente diffuso, Christopher Ward lo ha personalizzato con grande cura: ponte del treno degli ingranaggi scheletrato, rodiatura, spazzolature verticali e smussi lucidati a diamante. Anche la corona e le ruote a cricchetto ricevono lavorazioni mirate, segno di un’attenzione ai dettagli superiore alla media della fascia di prezzo.
Non siamo nell’ambito dell’alta orologeria, ma rispetto a molti concorrenti nella stessa fascia, la rifinitura è un punto a favore, capace di rendere il movimento degno del fondello trasparente.

Il Twelve 660 si colloca in una fascia interessante:
- Acciaio: da circa €1625 su cinturino a €1805 su bracciale;
- DLC nero: da €1790 su cinturino a €1955 su bracciale.
Un posizionamento strategico, che si inserisce tra il Twelve standard in acciaio e la versione in titanio con certificazione COSC. Importante notare che per il mercato americano Christopher Ward ha eliminato i dazi doganali del 29%, riportando i prezzi ai livelli precedenti e aumentando l’attrattiva oltreoceano.


A differenza di marchi come Piaget o Bulgari, che competono nella “gara all’ultra-sottile”, Christopher Ward non punta a un record da vetrina. Il Twelve 660 è stato concepito come un orologio da indossare ogni giorno: elegante sotto il polsino di una camicia, ma al contempo robusto e confortevole, lontano dalla fragilità che spesso caratterizza i segnatempo sottilissimi.

Il Twelve 660 non è l’orologio più spettacolare del 2025, e non pretende di esserlo. Ma dimostra che Christopher Ward ha trovato un equilibrio raro: uno sportivo integrato sottile, sobrio, ben rifinito e con un prezzo che, rispetto alle sensazioni trasmesse al polso, appare quasi sottostimato.
In un mercato saturo di proposte che spesso costano il doppio per offrire meno, il Twelve 660 emerge come una scelta intelligente per chi cerca design, comfort e qualità senza compromessi e senza eccessi.
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