Beaubleu x Monnaie de Paris “La Pièce”: quando la zecca diventa orologeria
Negli ultimi anni Beaubleu si è costruita una reputazione piuttosto particolare nel panorama degli orologi indipendenti. Il marchio parigino, fondato nel 2017 dal designer Nicolas Ducoudert, ha scelto fin dall’inizio una strada estetica ben riconoscibile: lancette circolari “orbitanti”, quadranti architettonici e un linguaggio grafico che strizza l’occhio al design contemporaneo più che alla tradizione orologiera classica.

La nuova collezione La Pièce porta questo approccio in una direzione ancora più interessante grazie alla collaborazione con la Monnaie de Paris, la storica zecca francese fondata nell’864. L’idea alla base del progetto è semplice ma insolita: utilizzare tecniche di coniazione tipiche delle monete per creare quadranti con profondità e rilievi molto più pronunciati rispetto alle lavorazioni tradizionali.
Un quadrante coniato come una moneta
Il cuore del progetto è proprio il quadrante.

Attraverso le tecniche di coniatura industriale utilizzate dalla Monnaie de Paris, Beaubleu è riuscita a ottenere superfici con un forte effetto bas-relief, ricche di volumi e dettagli tridimensionali.
La collezione si divide in due varianti principali:
La Pièce No.1 presenta un quadrante concavo con struttura a gradini. Dalla minuteria periferica si scende progressivamente verso il centro attraverso diversi livelli, fino al medaglione centrale con il logo del marchio. Il capitolo con numeri romani stampati crea un ulteriore contrasto tra superfici lisce e zone incise.

La Pièce No.2 spinge ancora oltre questo concetto. Gli indici orari sono ricavati direttamente dal materiale del quadrante, creando rilievi lucidi che emergono dalla superficie con un effetto quasi scultoreo.

È un tipo di lavorazione che ricorda più il mondo delle medaglie commemorative che quello dell’orologeria tradizionale.
Le iconiche lancette circolari
Se i quadranti sono il vero protagonista visivo, Beaubleu non rinuncia alla sua firma stilistica più riconoscibile: le lancette circolari.

Ore e minuti sono indicati da due sottili cerchi metallici satinati, mentre i secondi sono rappresentati da un piccolo anello che sembra fluttuare sopra il quadrante. Questo effetto è ottenuto grazie a un disco trasparente montato sull’asse centrale, che rende l’indicazione quasi sospesa nel vuoto.
Il risultato è piuttosto scenografico, anche se non tutti gli appassionati apprezzeranno questo tipo di lettura del tempo, che privilegia l’estetica rispetto alla massima immediatezza.

La gamma cromatica è ampia:
per La Pièce No.1 troviamo tonalità come Champagne, Moka, verde oliva, Burgundy, Graphite e Empire Blue






La Pièce No.2 propone invece versioni più eleganti come Rose Gold, Jet Black e Silver.



Cassa compatta e meccanica francese
Dal punto di vista strutturale, i due modelli condividono la stessa cassa in acciaio da 39 mm di diametro e 10,2 mm di spessore, con anse fluide e fianchi scavati che contribuiscono a dare leggerezza al design.

Un dettaglio interessante è la corona nascosta, integrata nel profilo della cassa per mantenere la pulizia delle linee. Il vetro zaffiro bombato protegge il quadrante, mentre il fondello trasparente consente di osservare il movimento.



All’interno troviamo un calibro automatico France Ébauches, azienda oggi parte del Festina Group. Il movimento lavora a 28.800 alternanze/ora e offre circa 46 ore di riserva di carica.
È un dettaglio significativo: in un mercato dominato da movimenti svizzeri, Beaubleu ha scelto una soluzione coerente con l’identità francese del progetto, assemblata nella regione orologiera di Maîche, vicino al confine svizzero.

La collaborazione tra Beaubleu e la Monnaie de Paris dimostra come l’orologeria contemporanea possa ancora trovare spunti interessanti al di fuori delle tecniche tradizionali.
I quadranti coniati offrono una profondità e una qualità tattile davvero insolite per questa fascia di prezzo. Allo stesso tempo, l’estetica di Beaubleu rimane molto caratterizzata: le lancette circolari e il design grafico potrebbero risultare affascinanti per alcuni e meno convincenti per chi preferisce un linguaggio più classico.

Con prezzi tra 1.790 e 1.890 euro e una produzione limitata a 888 esemplari per colore, La Pièce rappresenta comunque una proposta originale nel panorama degli indipendenti accessibili.
E, in un settore dove molte novità sembrano semplicemente variazioni sul tema, vedere un marchio che sperimenta con tecniche provenienti da un altro mondo, quello della coniazione monetaria, è decisamente rinfrescante.
Per ulteriori informazioni visita il sito uffciale Beaubleu.
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