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Pallone d’Oro 2025: il vero show è al polso dei campioni

Premi, campioni e tutti gli orologi di lusso che hanno illuminato la serata del Pallone d’Oro 2025.
Settembre 23, 2025 – Lorenzo Sana
Il Pallone d’Oro non è solo un momento di gloria per i giocatori, ma funge anche da concorso ufficioso per gli appassionati di orologi.

La cerimonia del Pallone d’Oro non è solo una passerella per campioni, ma anche un grande concorso non ufficiale di orologeria. Più che un red carpet, spesso sembra una fiera del lusso al polso. Alcune scelte fanno sognare, altre fanno discutere, e qualcuna… fa sorridere.

Ecco chi ha brillato davvero e chi, forse, ha un po’ esagerato.


Ousmane Dembélé – Richard Mille RM 67-02 Sébastien Ogier Carbon TPT (450.000 €)

La stella del PSG, Dembélé, ha conquistato il Pallone d’Oro 2025, riconoscimento massimo per un calciatore. Per una serata così, ha scelto un Richard Mille RM 67-02 in Carbon TPT, leggerissimo e avveniristico, dedicato al campione di rally Sébastien Ogier, dal valore di circa 450.000 euro. Un segnatempo tecnico e sportivo, che ben riflette il suo stile di gioco esplosivo e moderno.


Lamine Yamal – Patek Philippe “Cubitus” in oro rosa (150.000 €)

A soli sedici anni, Yamal ha già scritto il suo nome tra i premiati, conquistando il Premio Kopa come miglior under 21. Per l’occasione ha scelto un Patek Philippe Cubitus in oro rosa, dal valore di circa 150.000 euro. Un modello poco convenzionale, che riflette la sua voglia di distinguersi fin da subito. Ma viene spontaneo chiedersi: a quell’età, non sarebbe bastato un G-Shock per arrivare in orario?


Gianluigi Donnarumma – Girard-Perregaux Minute Repeater Tourbillon (450.000 €)

Il portiere del PSG e della Nazionale, Gigio Donnarumma, si è aggiudicato il Premio Yashin, dedicato al miglior portiere del mondo. Per l’occasione ha scelto un Girard-Perregaux Minute Repeater Tourbillon, valutato intorno ai 450.000 euro: una delle massime espressioni di alta orologeria, simbolo di tecnica e prestigio. Tecnicamente un capolavoro!


Raphaël Varane – Patek Philippe Nautilus Ref. 5990/1A (130.000 €)

Campione del mondo e bandiera del calcio francese, Varane invece ha giocato sul sicuro. Un Nautilus Travel Time Chronograph ref. 5990/1A in acciaio, valutato 130.000 euro. Un orologio che mette d’accordo tutti: sportivo, elegante e soprattutto iconico, perfetto per chi viaggia e per chi come lui rappresenta il calcio a livello globale.


Luís Figo – Hublot Spirit of Big Bang Tourbillon Carbon (43.000 €)

L’ex Pallone d’Oro Luís Figo ha scelto un Hublot Spirit of Big Bang Tourbillon Carbon, dal valore di circa 43.000 euro. Un modello dal design deciso, con cassa tonneau e movimento scheletrato, che punta più sull’impatto visivo che sulla discrezione. Non il preferito dei puristi, ma sicuramente capace di catturare l’attenzione.


Raphinha – Cartier Santos “Bust-Down” (20.000 €)

Tra le scelte più discutibili della serata c’è stata quella di Raphinha, che ha indossato un Cartier Santos “bust-down”, ovvero personalizzato con diamanti incastonati aftermarket. Il valore si aggira intorno ai 20.000 euro, ma il vero prezzo è quello pagato in termini di eleganza: il design originale del Santos viene infatti snaturato da una customizzazione che divide gli appassionati. C’è chi apprezza lo scintillio extra, ma per molti è un intervento difficile da giustificare.


Viktor Gyökeres – Audemars Piguet Royal Oak Selfwinding (36.000 €)

Lo svedese Viktor Gyökeres, vincitore del Gerd Müller Trophy, ha scelto un grande classico: il Royal Oak Selfwinding. Sobrio (relativamente parlando) e sempre riconoscibile, dal costo di circa 36.000 euro. Una scelta “normale” per il contesto, che proprio per questo risulta quasi rinfrescante.


Pau Cubarsí – Cartier Santos Blue Dial (7.000 €)

Il giovanissimo difensore del Barça, Pau Cubarsí, ha invece optato per un Cartier Santos con quadrante blu da 7.000 euro. Una scelta equilibrata e sobria, che dimostra più buon gusto che ostentazione. Forse la mossa più umile della serata: elegante senza sembrare fuori luogo.


La serata del Pallone d’Oro ha messo in luce due categorie di calciatori: chi ama l’alta orologeria come linguaggio di stile e chi invece vede l’orologio come un modo per urlare al mondo la propria ricchezza.
In mezzo, qualcuno (pochi) ha dimostrato che si può essere sotto i riflettori anche senza strafare. Alla fine, come nel calcio, anche nell’orologeria a volte vince chi sa giocare semplice.

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