Gli Orologi di Luca Toni: Cronografi, Gol e Qualche Colpo da Fuoriclasse
C’è chi colleziona maglie da calcio firmate, chi quadri, chi auto d’epoca. Luca Toni invece sembra aver trovato il suo terreno di conquista oltre il rettangolo verde: i cronografi. Il campione del mondo 2006, celebre per il “gesto dell’orecchio” dopo ogni gol, ha un debole dichiarato per gli orologi che misurano il tempo… e soprattutto, il valore.

La sua collezione è un piccolo campionato di alta orologeria: pochi pezzi ma selezionati con gusto, e sempre rigorosamente cronografi… perché, si sa, un attaccante vive di secondi, anzi di centesimi di secondo!
Audemars Piguet Royal Oak Chronograph acciaio, quadrante blu (30.000€)


Tra i protagonisti più evidenti del suo parterre c’è il Royal Oak Chronograph in acciaio con quadrante blu di Audemars Piguet. È uno di quegli orologi che non hanno bisogno di presentazioni: massiccio ma elegante, tecnico ma indiscutibilmente iconico.

Luca Toni lo indossa con la stessa naturalezza con cui, ai tempi del Palermo, si faceva trovare in area al momento giusto.

È un orologio che sa essere sportivo senza mai rinunciare alla classe, un po’ come lui quando festeggiava un gol con quell’inconfondibile rotazione delle mani.
Audemars Piguet Royal Oak Chronograph oro rosa, cinturino in pelle (30.000€)


Sempre restando nella famiglia Royal Oak, Toni ha scelto anche il cronografo in oro rosa con cinturino in pelle. Qui il tono cambia: l’orologio non punta sulla discrezione, ma su una luminosità calda e ben visibile.

È il pezzo che si mette nelle occasioni in cui serve ricordare a tutti di aver vinto un Mondiale, un orologio che profuma più di gala che di partita della domenica. Eppure rimane sostanza pura: un AP non è mai solo orologio, è dichiarazione d’intenti.
Rolex Daytona 16520 (22.000€)


Poi, inevitabile come un cross in area, arriva lui: il Rolex Daytona. E nel caso di Toni non si parla di una passione leggera, ma di una vera e propria collezione nella collezione. Il suo viaggio inizia con il Daytona 16520, un classico che profuma di anni ’90 e di cronografia affidata al celebre movimento Zenith.

Un pezzo amato dagli appassionati, sobrio all’apparenza ma importante nella sostanza, proprio come certi gol che non finiscono in copertina ma pesano in classifica.
Rolex Daytona 126500LN (26.000€)


Al 16520 si affianca il più moderno Daytona 126500LN, l’evoluzione dell’iconico cronografo di Rolex, questa volta con la lunetta in ceramica.

Toni se lo concede come chi sa di poter scendere in campo anche a 40 anni e fare ancora la differenza: affidabile, desideratissimo e, diciamolo, quasi impossibile da comprare senza una buona rete di passaggi filtranti. Ma nulla che un ex capocannoniere europeo non possa gestire.
Rolex Daytona 126518LN (42.000€)


Un discorso a parte per il Daytona 126518LN, oro giallo con cinturino Oysterflex. È l’orologio dell’attaccante che non ha più nulla da dimostrare: comodo, vistoso al punto giusto, perfetto per chi vive tra partite di beneficenza e incontri istituzionali.

Meno understatement, più presenza scenica. Del resto, Toni non è mai stato timidissimo davanti al pubblico.
Rolex Daytona ‘Beach’ Turquoise (80.000€)


E poi c’è il colpo di teatro: il Daytona “Beach” turchese, un pezzo che costa più di qualche centravanti di Serie B e che divide più delle scelte tattiche di un allenatore in crisi.

Toni lo sceglie senza paura, come un pallonetto da fuori area: rischioso, visivamente audace, ma quando riesce diventa indimenticabile.
Rolex Daytona 6240 Silver (90.000€)


All’apice della sua raccolta c’è forse il Daytona 6240 Silver, un vintage vero, con storia, fascino e numeri da fuoriclasse. È l’orologio che si compra quando si vuole qualcosa che non tutti possono avere, quando non basta più la lucidatura perfetta o il calibro modernissimo.

Qui si parla di emozione, di collezionismo vero, di pezzi che sono più ricercati di un gol al 90’. Toni lo possiede, e lo porta, con la sicurezza di chi ha segnato più di 300 reti in carriera.
Jaeger-LeCoultre Reverso Duoface Q2718410 (6.000€)


Curiosamente, in questo campionato di cronografi, fa capolino un’unica eccezione: il Jaeger-LeCoultre Reverso Duoface. Niente pulsanti, niente tachimetro, nessun riferimento allo sport. Solo un rettangolo d’acciaio che ruota su sé stesso, come un gesto d’altri tempi.

È l’orologio che Toni indossa quando decide di lasciare a casa il ruolo da numero nove e concedersi un’uscita più raffinata, quasi “da dieci della domenica mattina”. Un piccolo tributo alla storia dell’orologeria che conferma, paradossalmente, la sua passione per i cronografi: l’inevitabile “eccezione alla regola”.

La collezione di Luca Toni è coerente e solida: cronografi come se piovesse, predilezione per Rolex e AP, qualche lampo di classe “continentale” con il Reverso. Nessun esperimento stravagante, nessuna complicazione da Accademia dell’Orologio: Toni è rimasto fedele al suo stile di gioco. Niente fronzoli, tanta sostanza e quel pizzico di spettacolo che solo i veri bomber sanno regalare.
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