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TAG Heuer Monaco: due nuovi cronografi tra tecnologia e design

Le recenti interpretazioni del TAG Heuer Monaco mostrano un’evoluzione tecnica che non tradisce la sua storia.
Novembre 24, 2025 – Stefano Gherardi

Origine del progetto e ruolo dei due modelli

Il TAG Heuer Monaco, nel contesto dei nuovi rilasci, si articola oggi intorno a due proposte distinte: il TAG Heuer Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1 e il TAG Heuer Monaco Chronograph con quadrante sfumato e inserti luminescenti. Le due versioni condividono la tipica struttura quadrata del TAG Heuer Monaco, ma la utilizzano con finalità differenti. Da un lato, lo Split-Seconds Chronograph Air 1 sfrutta la piattaforma Monaco come base per un esercizio ingegneristico incentrato sulla costruzione additiva; dall’altro, il Monaco Chronograph utilizza lo stesso impianto formale per enfatizzare la dimensione visiva delle corse notturne di Formula 1.

Entrambi i modelli adottano casse in titanio, ma la differenza tra grado 5 e grado 2, unita all’impiego del DLC sul secondo, crea uno sdoppiamento evidente nelle intenzioni del marchio. TAG Heuer sembra usare il TAG Heuer Monaco come contenitore di percorsi divergenti: in un caso il focus è la geometria ottenuta tramite fusione selettiva al laser, nell’altro è la reinterpretazione cromatica della struttura del quadrante. Che i due progetti vengano presentati insieme suggerisce il tentativo di mostrare come il TAG Heuer Monaco possa funzionare contemporaneamente da piattaforma sperimentale e da strumento più tradizionale, pur senza alludere alla nostalgia delle referenze storiche.

La tecnologia SLM e la cassa del Monaco Air 1

Il TAG Heuer Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1 introduce nella collezione Monaco un processo costruttivo che altera radicalmente i limiti tipici della produzione di casse per orologi. La tecnologia SLM (Selective Laser Melting) permette di creare la struttura in titanio grado 5 partendo da polvere metallica fusa da un laser, strato dopo strato. L’uso di questa tecnica, più comune in settori come quello aerospaziale, consente alla cassa del Monaco Air 1 di assumere forme non praticabili tramite fresatura tradizionale. L’effetto è un esoscheletro con cavità, spigoli, linee e innesti a nido d’ape che non hanno un corrispettivo diretto negli altri TAG Heuer Monaco già esistenti.

La presenza di elementi in oro giallo massiccio 18 carati, anch’essi integrati tramite taglio laser, crea un contrasto tra metallo prezioso e geometrie tecniche che non punta alla decorazione, ma alla dimostrazione di ciò che la SLM può permettere. Il peso finale di 85 grammi, nonostante la complessità strutturale e la presenza di oro, evidenzia la logica alla base del progetto: riduzione del materiale superfluo senza perdita di rigidità, un risultato coerente con l’ispirazione aerodinamica dichiarata per il TAG Heuer Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1.

Il quadrante scheletrato e il ruolo del movimento TH81-00

Nel TAG Heuer Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1, la scelta di utilizzare un quadrante quasi completamente scheletrato, che lascia vedere gran parte del movimento attraverso il vetro zaffiro rafforza l’idea di continuità tra architettura esterna e meccanica interna. Il TAG Heuer Monaco, in questa declinazione, diventa uno spazio in cui la funzione rattrappante del calibro TH81-00 viene esposta senza filtri. Il movimento, realizzato con componenti in titanio grado 5 e sviluppato con Vaucher Manufacture Fleurier, opera a 5 Hz con una riserva di carica fino a 65 ore a seconda dell’uso del cronografo.

La complicazione rattrapante permette la misurazione simultanea di due intervalli di tempo con partenze comuni e arrivi separati grazie a due lancette dei secondi sovrapposte. Una complicazione rara, non frequente nella gamma TAG Heuer Monaco e indicativa di un orientamento tecnico più marcato rispetto a quello del Monaco Chronograph. Indici e lancette dorati e parzialmente scheletrati non rispondono a una logica decorativa. Mantengono invece una coerenza visiva con il carattere tecnico del TAG Heuer Monaco Air 1, integrandosi con il rigore progettuale di questo segnatempo. Il fondello in vetro zaffiro conferma la medesima impostazione, fornendo continuità visiva tra le superfici e lasciando che il movimento sia parte integrante del linguaggio del Monaco Air 1.

Il Monaco Chronograph e il ruolo della luce

Il TAG Heuer Monaco Chronograph procede in modo diverso, pur rimanendo parte della stessa famiglia TAG Heuer Monaco. In questo modello la sperimentazione non riguarda la costruzione della cassa, ma l’uso calibrato della luce attraverso materiali luminescenti e finiture. Il quadrante scheletrato presenta una sfumatura dal viola al blu che richiama l’illuminazione artificiale delle gare notturne e delle città che fanno da sfondo ai Gran Premi notturni.

La presenza di Super-LumiNova in più tonalità blu evidenzia la funzione cronografica, mentre il verde permette di leggere ore e minuti. Il disco della data traforato utilizza lo stesso verde per garantire visibilità anche al buio, e gli archi scheletrati si illuminano di viola all’interno e di blu sul bordo esterno, creando un effetto stratificato.

Il fondello con trattamento iridescente, anch’esso oscillante tra blu e viola, estende al retro la stessa logica cromatica del quadrante. Il TAG Heuer Monaco Chronograph non modifica radicalmente la struttura del TAG Heuer Monaco come nel caso dello Split-Seconds Chronograph Air 1, ma utilizza la piattaforma per esplorare contrasti tra superfici opache, trasparenti e illuminate, mantenendo un equilibrio più lineare tra leggibilità e intervento estetico. Il calibro TH20-00, visibile da entrambi i lati, contribuisce alla continuità visiva tra i vari strati del quadrante.

Materiali, proporzioni e differenze operative

Nonostante condividano il nome TAG Heuer Monaco, i due modelli evidenziano un approccio divergente alla gestione dei materiali e delle proporzioni. Il TAG Heuer Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1 utilizza titanio grado 5 per cassa, pulsanti e parti interne, con l’aggiunta del DLC nero sulla lunetta e dell’oro 2N su alcuni elementi funzionali. Il TAG Heuer Monaco Chronograph, al contrario, impiega titanio grado 2 con rivestimento DLC uniforme, privilegiando la leggerezza e la continuità visiva della superficie. Le dimensioni differiscono: 41 mm e oltre 15 mm di spessore per lo Split-Seconds Chronograph Air 1; 39 mm e circa 14 mm per il Monaco Chronograph.

Da queste scelte deriva un’esperienza d’uso distinta: lo Split-Seconds Chronograph Air 1 si concentra sulla complessità tecnica della rattrapante e sulla densità informativa del movimento TH81-00; il Monaco Chronograph, con il suo TH20-00, propone un utilizzo più diretto della funzione cronografica e una leggibilità più lineare. Le diverse impermeabilità, 30 m per lo Split-Seconds Chronograph Air 1, 100 m per il Monaco Chronograph, riflettono infine le diverse funzioni all’interno della stessa linea TAG Heuer Monaco.

Cinturini, ergonomia e presenza al polso

Entrambi i modelli stabiliscono un dialogo tra il TAG Heuer Monaco e il concetto di indossabilità. Lo Split-Seconds Chronograph Air 1 utilizza un cinturino in caucciù nero con inserti in alcantara e una fibbia in titanio grado 5 rivestita in DLC; la scelta è coerente con l’impostazione tecnica dell’orologio, leggera ma non minimale, con un’ergonomia più orientata alla stabilità che alla discrezione. Il TAG Heuer Monaco Chronograph adotta invece un cinturino ibrido in pelle di vitello goffrata e gomma, soluzione che produce una transizione più morbida con l’estetica del quadrante.

Le due configurazioni dimostrano come il TAG Heuer Monaco possa adattarsi a filosofie progettuali differenti pur mantenendo un’impronta riconoscibile. La presenza al polso varia sensibilmente: il Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1 si percepisce come un oggetto costruito intorno alla complessità meccanica e alla struttura tridimensionale; il Monaco Chronograph si concentra sulla lettura immediata del quadrante e sul rapporto tra luce e superfici. Entrambi, però, restano fedeli alla definizione formale della collezione, mantenendo la cassa quadrata come elemento non negoziabile.

Collocazione nella collezione e prospettive

All’interno della gamma TAG Heuer Monaco, lo Split-Seconds Chronograph Air 1 e il Monaco Chronograph occupano due posizioni che non si sovrappongono. Il primo, limitato a 30 esemplari e proposto a 150.000 franchi svizzeri, rappresenta la vetta tecnica della linea, integrando sia la complicazione rattrapante sia la produzione additiva SLM. Il secondo, limitato a 600 pezzi e venduto a 11.000 franchi svizzeri, interpreta il TAG Heuer Monaco in chiave visiva, legando la sua identità ai circuiti notturni.

Visti insieme, i due orologi mostrano come la collezione possa evolversi senza ricorrere ai codici nostalgici che spesso accompagnano i modelli storici. Il TAG Heuer Monaco, attraverso queste due direzioni, diventa uno strumento per osservare come materiali, tecniche e criteri progettuali possano ridefinire un linguaggio formale consolidato. Che si tratti delle cavità della cassa del Monaco Split-Seconds Chronograph Air 1 o delle gradazioni luminose del Monaco Chronograph, ciò che emerge è la volontà di spingere il TAG Heuer Monaco in territori complementari: uno legato all’ingegneria, l’altro al modo in cui la luce interagisce con le superfici del quadrante.

Per ulteriori dettagli: tagheuer.com

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