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Split-Seconds Chronograph: il nuovo Carrera di TAG Heuer

Il nuovo Split-Seconds Chronograph segna un passaggio chiave nella storia recente di TAG Heuer, portando la rattrapante nella collezione Carrera.
Gennaio 28, 2026 – Matteo Serpellini

Un approdo annunciato

L’arrivo dello Split-Seconds Chronograph nella linea Carrera non è una sorpresa, ma il completamento di un percorso già tracciato. Dopo il debutto del movimento rattrapante all’interno della cassa del Monaco, due anni fa, era evidente che questa architettura meccanica non sarebbe rimasta confinata a un solo modello. Il Carrera rappresenta da sempre il contesto più naturale per un’evoluzione di questo tipo, grazie a una struttura pensata per accogliere complicazioni complesse senza compromettere leggibilità e funzione.

In questa nuova configurazione, lo Split-Seconds Chronograph non altera il carattere della collezione, ma lo rafforza, inserendosi come sviluppo coerente piuttosto che come esercizio dimostrativo. La complicazione rattrapante, storicamente associata a orologi più contemplativi, viene qui reinterpretata in chiave operativa, all’interno di un orologio progettato per essere utilizzato con continuità. Il risultato è un modello che dialoga con la storia del TAG Heuer Carrera senza nostalgia, mantenendo un’impostazione chiara e una direzione precisa, tipica di un progetto che sa esattamente quale ruolo occupare all’interno della gamma.

La cassa e l’equilibrio delle forme

Lo Split-Seconds Chronograph mantiene un legame visivo immediato con il Carrera, ma lo declina in modo più deciso. La cassa da 42 millimetri è realizzata in titanio grado 5 e alterna superfici satinate e lucide con una precisione che contribuisce a snellirne la presenza al polso, nonostante uno spessore di poco superiore ai 15 millimetri. Le anse a punta restano un segno distintivo, mentre il vetro zaffiro Glassbox si integra nella cassa con una continuità quasi scultorea.

La presenza del pulsante rattrapante a ore 9 è ben visibile, ma mai invasiva, segno di un progetto che ha considerato la funzione come parte dell’insieme e non come un’aggiunta tardiva. I pulsanti cronografici rettangolari e la corona in titanio completano un’architettura coerente, pensata per essere funzionale prima ancora che spettacolare. Anche l’impermeabilità di 30 metri va letta in questa chiave, adeguata alla natura meccanica e collezionistica dello Split-Seconds Chronograph.

Trasparenza e profondità sul quadrante

È sul quadrante che lo Split-Seconds Chronograph rivela gran parte della sua personalità. Il vetro zaffiro traslucido non cerca l’effetto scheletrato tradizionale, ma permette di osservare la meccanica mantenendo una struttura leggibile e ordinata. I tre contatori, anch’essi in zaffiro, sono disposti sullo stesso piano e contribuiscono a creare una profondità visiva misurata, mai ridondante. I contatori cronografici a ore 3 e 9 introducono accenti rossi funzionali, mentre i piccoli secondi a ore 6 restano più discreti. La scala tachimetrica segue la curvatura del vetro lungo il réhaut antracite, soluzione che migliora la leggibilità e riduce l’errore di parallasse. Indici applicati rodiati e lancette scheletrate con Super-LumiNova bianca assicurano una lettura immediata, mentre la doppia lancetta centrale, bianca e rossa, racconta con chiarezza la funzione rattrapante. Nel complesso il quadrante mantiene una lettura chiara pur lasciando spazio alla visione della meccanica.

Il movimento come elemento centrale

Il cuore dello Split-Seconds Chronograph è il calibro TH81-01, sviluppato da TAG Heuer in collaborazione con Vaucher Manufacture Fleurier. Si tratta di un cronografo automatico con ruota a colonne e frizione verticale, capace di operare a una frequenza di 36.000 alternanze orarie. La riserva di carica raggiunge le 65 ore, riducendosi a circa 55 con il cronografo in funzione, dato coerente con la complessità del meccanismo rattrapante.

Il movimento è composto da oltre 350 elementi e utilizza ponti in titanio per contenere il peso complessivo. Le finiture segnano un passo deciso rispetto alla produzione standard del marchio, con smussi realizzati a mano, viti lucidate e il motivo a scacchi inciso sulle platine. Il rotore a forma di scudo, visibile attraverso il fondello in zaffiro, completa un insieme che mette la meccanica al centro dell’esperienza, senza ricorrere a eccessi decorativi. La meccanica resta il fulcro del progetto, esposta con un livello di finitura coerente con la complessità della funzione.

Prezzo e disponibilità

Lo Split-Seconds Chronograph sarà disponibile a partire da giugno 2026 come parte della collezione permanente Carrera. Il prezzo di listino è fissato a 110.000 franchi svizzeri. L’orologio è abbinato a un cinturino in caucciù nero con motivo tessile e cuciture rosse, completato da una chiusura pieghevole in titanio. La disponibilità non è limitata a una serie numerata, ma il posizionamento resta chiaramente di alta gamma, coerente con la complessità della complicazione e il livello di finitura offerto.

Per ulteriori dettagli: tagheuer.com

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