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Moonswatch, la nuova strategia Swatch fa centro

Meno uscite, più collezionabilità: il modello con Snoopy e le fasi terrestri rilancia l’hype e conquista ancora una volta il pubblico.
Agosto 25, 2025 – Marco De Luca

L’ultimo particolare Moonswatch ha fatto ripartire l’hype per gli orologi della Swatch.

L’eccesso di uscite d’altronde con solo piccoli dettagli a differenziare un modello dall’altro in questi 3 anni aveva iniziato a stancare e la Swatch intelligentemente ha cambiato strategia:

Meno uscite ma più significative, il che vuol dire ovviamente più collezionabilità e più attrattiva.

L’ultimo modello lo ha confermato appieno, l’ennesimo successo commerciale in vendita per un giorno solo e in pochi negozi selezionati.

Ancora code, ancora notizie e ancora attenzione.

Del Moonswatch originale d’altronde è rimasto ben poco. Il nuovo modello riassume in un quadrante solo quello che era piaciuto in questi anni e il suo legame con lo storytelling dello Speedmaster.

La cassa è in bioceramica blu come il più ricercato dei moonswatch originali, la missione su Nettuno.

È tornata l’associazione con Snoopy, la mascotte della NASA nonché riconoscimento per il contributo dato al salvataggio dell’Apollo 13.

In questo caso la citazione del beagle visibile ai raggi UV “ho battuto tutti…” è un pezzo di una striscia a fumetti dei Peanuts, dove Snoopy, primo cane sulla luna, si autocelebra dicendo: “Ho battuto i russi, ho battuto tutti! Ho anche battuto quello stupido gatto che mi abita accanto”.

Anche i colori bianco blu del quadrante riprendono l’estetica di un vero Speedmaster, quello dell’anniversario dei 50 anni dall’assegnazione del Silver Snoopy.

C’è poi l’effetto Moonshine Gold e la vendita in un solo giorno, come nelle prime varianti limitate del moonswatch. Anche se questa volta l’oro di casa Omega è utilizzato per rivestire le lune della fase lunare e non la lancetta dei secondi cronografici.

Un modello particolare, dunque, e la doppia complicazione al posto dei subquadranti del cronografo lo dimostra appieno. Da una parte le fasi lunari con entrambe le lune personalizzate a tema (la rete per la luna dello storione su una e l’impronta di snoopy sull’altra)

Mentre a ore 10 ecco le fasi terrestri. Una complicazione inventata proprio dalla Swatch, per la prima volta su un orologio. La visione della terra dalla luna giorno dopo giorno, l’equivalente delle fasi lunari da un’altra prospettiva.

Utile? No. Interessante e innovativa? Si.

Un orologio con probabilmente troppe cose messe tutte insieme e che va a cancellare l’essenza di uno Speedmaster, che prima di tutto è un cronografo, se non “IL cronografo” insieme al Daytona della Rolex. In questo caso niente sub quadranti dedicati e solo la lancetta dei secondi, davvero troppo poco.

L’orologio però è piaciuto ed è andato subito tutto esaurito.

Come detto, ho l’impressione che qualcosa stia cambiando nell’approccio di Swatch a questo modello che, arrivato alla 32° interazione, prova a muoversi con le proprie gambe e non solo di riflesso al fratello maggiore.

L’effetto che il Moonswatch ha avuto sull’orologeria d’altronde è innegabile. E la collaborazione swatch-omega è stato un vero successo sia di vendite che di immagine.

Un innegabile win-win.

Per Swatch una vera e propria rinascita del brand dopo anni di calo, con un boom di vendite e una visibilità globale. Un marchio realmente tornato “di moda” anche per le nuove generazioni.

Anche Omega ha però avuto benefici innegabili. Lo Speedmaster è diventato di colpo uno degli orologi più conosciuti a livello mondiale (e non solo tra noi appassionati) e anche le vendite dell’originale sono state in netta crescita. Si diceva che c’era il rischio di annacquare l’eredità Omega, beh, è successo l’esatto opposto.

Il mito dello Speedmaster si è consolidato e tramite il Moonswatch ha fidelizzato nuovi clienti che al primo orologio serio probabilmente penseranno proprio al cronografo di casa Omega.

Certo le critiche ai Moonswatch non sono mancate, dal costo eccessivo per un modello al quarzo, al vetro non in zaffiro, dai cinturini considerati da molti scadenti alla cassa in bioceramica, che fa rima con plastica, con poca resistenza ai graffi.

La bioceramica, però, è stata forse la mossa più azzeccata della Swatch. In un era in cui qualsiasi oggetto di plastica viene demonizzato, ecco che il più famoso produttore di orologi in plastica ne inventa una sostenibile. Una plastica che non deriva dal petrolio realizzata con 2/3 di polvere minerale di ceramica e 1/3 di bio-plastica, ovvero un polimero a base di olio di ricino.

Un’attrazione trasversale

L’effetto Moonswatch ha avuto anche la capacità di attirare un pubblico di acquirenti davvero trasversale.

Prima di tutto i tanti giovani che tramite questo modello si sono avvicinati all’orologeria ma soprattutto alla sua storia.

Poi gli appassionati di orologi che hanno trovato un secondo orologio da battaglia: facile, economico e di cui non preoccuparsi, ma comunque un chiaro segnale della loro passione per l’orologiera.

E infine i collezionisti, stuzzicati da poter creare una collezione di moda a un prezzo accessibile. E anche qui in redazione da noi c’è sta provando a collezionarli tutti.

A proposito, avete tenuto il conto di quanti modelli di Moonswatch sono usciti? Ve lo diciamo noi: 32 modelli.

Vediamoli anno per anno

  • 2022

A Marzo escono i primi 11 modelli originali del Moonswatch, dedicati ai pianeti del sistema solare, più il sole e la luna.

  • 2023

In questo anno escono 11 modelli Moonshine Gold, un modello a tiratura limitata al mese, con la lancetta dei secondi decorata ogni mese in maniera diversa ma soprattutto rivestita dell’oro di casa Omega, il Moonshine Gold.

  • 2024

Arrivano le prime complicazioni (oltre al cronografo ovviamente…)

3 Moonphase. Ecco le fasi lunari: il Full Moon bianco, il New Moon nero (entrambi dedicati a Snoopy), e il Super Blue, con l’inedita scala pulsometrica sulla lunetta invece di quella cronografica.

3 Mission on Earth. Dedicati alla terra nei colori della lava, del deserto e delle luci polari, con la grafica dei contatori diversa dal solito grazie ai numeri radiali.

1 Mission to Earthphase. Una nuova complicazione orologiera nata proprio su questo orologio: le fasi terrestri.

  • 2025

1 Moonphase Pink. Dedicato alla luna rosa, ovviamente di quel colore e, come la versione blu dell’anno prima, ecco la scala pulsometrica, sottolineata dal cuore sul tasto cronografico

1 1965. Per commemorare il 60° anniversario dell’omologazione del Speedmaster da parte della NASA, avvenuta il 1° marzo 1965. Una versione con quadrante bianco e i contatori diversi dal solito (e da tutti gli altri cronografi al mondo) le ore infatti sono 19 e i minuti addirittura 65. Difficile da leggere come cronografo ma, con il lume acceso, ecco apparire l’anno 1965.

1 Earthphase Moonshine Gold. L’ultima versione perde ovviamente l’anima da cronografo (può cronografare infatti solo 60 secondi con la lancetta centrale), ma trova tutte le complicazioni dei predecessori, fasi lunari e fasi terrestri, al posto dei contatori cronografici.

E intanto in questi anni il prezzo è arrivato a 385 euro… dai 250 euro del 2022.

Qui il nostro video Youtube dedicato: Buona Visione!

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