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Polo 79 Two-Tone, l’ultimo atto firmato Piaget

Con il Polo 79 Two-Tone, Piaget chiude una trilogia che rilegge uno dei suoi modelli più rappresentativi restando fedele allo spirito del 1979.
Febbraio 2, 2026 – Lorenzo Sana

Un ritorno al passato

Nel mondo dell’orologeria le riedizioni sono spesso esercizi di stile, talvolta nostalgici, talvolta prudenti. Con il Polo 79, Piaget ha scelto una strada diversa, più diretta e per certi versi più rischiosa. Il ritorno di questa icona non nasce dalla volontà di aggiornare un design, ma dal desiderio di riproporlo quasi senza filtri, lasciando che sia il tempo a fare da cornice. La versione bicolore del Polo 79 arriva come terzo atto di un percorso iniziato nel 2024 con l’oro giallo e proseguito nel 2025 con l’oro bianco.

Non è un semplice esercizio cromatico, ma una riflessione coerente su cosa significhi oggi un orologio sportivo integrato secondo Piaget. Prima di parlare di casse, calibri e superfici, vale la pena ricordare che il Polo 79 nasce da un’idea di eleganza disinvolta, legata a uno stile di vita più che a una funzione specifica. Ed è proprio questa filosofia, più che il materiale, a guidare la nuova versione due toni.

1979, quando Piaget fece una scelta diversa

Per comprendere davvero il Polo 79, Piaget invita implicitamente a tornare alla fine degli anni Settanta, quando il marchio viveva una delle sue stagioni più creative. Nel 1979, mentre altri produttori rispondevano alla domanda di orologi sportivi di alta gamma con forme robuste e acciaio in primo piano, Piaget scelse una via personale. Il primo Polo era interamente in oro, con cassa e bracciale fusi in un’unica architettura orizzontale, scandita da godronature che ne definivano il carattere.

Era un orologio sportivo solo in apparenza, perché in realtà raccontava il gusto del jet set dell’epoca, tra club esclusivi e vita mondana. Il Polo 79 riprende fedelmente questa impostazione, evitando reinterpretazioni forzate. La versione bicolore si inserisce in una tradizione già presente all’epoca, quando Piaget proponeva varianti che alternavano oro bianco e giallo, sempre senza ricorrere all’acciaio. Un dettaglio non secondario, perché chiarisce come l’idea di sportività, per la maison, sia sempre stata una questione di stile più che di materiali tecnici.

Architettura e proporzioni del bicolore

Osservando il Polo 79 bicolore, si coglie subito la complessità della sua costruzione. Piaget utilizza una cassa principalmente in oro bianco 18 carati, inserendo godronature in oro giallo lucido che interrompono il ritmo delle superfici spazzolate. Il risultato è un gioco di contrasti misurato, mai decorativo fine a se stesso. Le dimensioni restano invariate rispetto alle versioni precedenti, con un diametro di 38 millimetri e uno spessore di 7,45 millimetri, valori che contribuiscono a mantenere una presenza elegante al polso.

Questo segnatempo conserva vetri zaffiro su entrambi i lati e un’impermeabilità di 50 metri, più che adeguata per un orologio che non nasce per l’acqua ma per l’uso quotidiano. Anche il quadrante, realizzato in oro massiccio, segue la stessa grammatica estetica della cassa, alternando fasce in oro bianco spazzolato e inserti in oro giallo lucido. La leggibilità non è il suo punto forte, ma non è mai stata la priorità di questa collezione, che continua a privilegiare l’impatto visivo e la coerenza stilistica.

Il calibro ultrasottile di Piaget

Sotto il fondello trasparente del Polo 79, Piaget affida il compito di animare l’orologio al calibro di manifattura 1200P1, una scelta che ribadisce la centralità dell’ultrasottile nella storia della maison. Questo movimento automatico con micro-rotore misura appena 2,35 millimetri di spessore, contribuendo in modo decisivo alla silhouette complessiva dell’orologio. Il micro-rotore in oro, lasciato senza rivestimenti aggiuntivi, dialoga visivamente con la cassa bicolore e sottolinea una continuità estetica rara in questa categoria.

Il calibro lavora a 3 Hz e offre una riserva di carica di circa 44 ore, dati che collocano il Polo 79 in una dimensione di equilibrio tra prestazioni e raffinatezza. Anche il bracciale integrato merita attenzione, perché alterna maglie in oro bianco spazzolato a elementi in oro giallo lucido, seguendo la stessa logica architettonica della cassa. La chiusura pieghevole tripla, pur priva di microregolazione, mantiene una coerenza estetica che rafforza l’identità complessiva del Polo 79.

Prezzo e disponibilità

Il Polo 79 Two-Tone completa la collezione senza introdurre limitazioni numeriche, ma con una produzione naturalmente contenuta, come spesso accade per orologi realizzati interamente in metalli preziosi. Piaget posiziona questo modello a un prezzo di 96.000 euro, in linea con le precedenti versioni in oro giallo e oro bianco. Il Polo 79 bicolore è già disponibile attraverso la rete ufficiale del marchio e rappresenta l’atto conclusivo di una trilogia che, senza clamore, ha riportato un’icona del passato al centro della conversazione contemporanea.

Per ulteriori dettagli: piaget.com

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