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UR-100V LightSpeed con ceramica bianca e indicazione astronomica

La nuova interpretazione della piattaforma UR 100 introduce una cassa in composito high tech e una lettura che collega il tempo terrestre alla propagazione della luce nel sistema solare.
Febbraio 11, 2026 – Matteo Serpellini

La misura dell’infinito

Parlare di tempo significa quasi sempre parlare di limiti. Quelli della giornata, di una riserva di carica, di un’agenda che non aspetta. Con l’UR-100V LightSpeed Ceramic, Urwerk prova invece ad allargare il campo e a ricordare che l’orologeria può essere anche una finestra sull’immensamente grande. È un approccio che appartiene alla storia recente della maison, ma che qui trova una formulazione particolarmente leggibile. L’idea non è stupire a tutti i costi. Piuttosto, mettere ordine in un dialogo continuo tra uomo e cosmo, lasciando che la meccanica diventi interprete di fenomeni che viaggiano ben oltre la nostra percezione quotidiana. Non è poco per qualcosa che deve comunque stare sotto il polsino.

L’interfaccia con il cosmo

Entrando nel merito, l’UR-100V LightSpeed nasce come evoluzione diretta della linea SpaceTime, quella che nel 2019 aveva definito una grammatica nuova per il marchio. Tuttavia qui la domanda di Martin Frei e Felix Baumgartner torna con decisione: perché fermarsi a ore e minuti quando si può costruire un’interfaccia con l’ordine cosmico? Così, sopra il meccanismo delle ore mobili compare una cupola nera scheletrata. Su questa superficie prendono posto gli otto pianeti e il tempo necessario alla luce solare per raggiungerli. Mercurio appare a pochi minuti, la Terra poco oltre, Nettuno richiede ore. I numeri sono noti, ma vederli dialogare con la rotazione dei satelliti produce un effetto diverso. Più narrativo, quasi didattico, senza diventare pedante.

La danza dei satelliti

La lettura dell’ora rimane fedele alla tradizione di Urwerk, e nell’UR-100V LightSpeed ritroviamo i tre satelliti rotanti che portano l’indicazione lungo un arco graduato di 120 gradi. La lancetta dei minuti con punta rossa avanza da zero a sessanta con un movimento continuo e ben scandito. Intanto, tra le aperture della cupola, una piccola indicazione blu e verde segnala i pianeti.

L’indicatore blu e verde è sincronizzato con il carosello delle ore e completa una rotazione del quadrante ogni tre ore. Quando arriva a ore tre, scompare sotto la scala dei minuti per poi riemergere sul lato opposto. Con un minimo di pratica, l’occhio impara a seguire le rotazioni. E il polso si ritrova con un piccolo planetario personale.

Materia bianca

La vera novità visiva dell’UR-100V LightSpeed riguarda però la cassa. Urwerk sceglie un composito di ceramica bianca che misura 43 millimetri di larghezza, 51,73 di lunghezza e 14,55 di spessore. Le proporzioni sono importanti, ma ben distribuite. A differenza delle ceramiche tradizionali, questo materiale integra fibre di vetro e carbonio in una matrice polimerica, soluzione che aumenta la resistenza agli urti. Martin Frei ama ricordare che il bianco è un equilibrio di lunghezze d’onda, più un effetto ottico che un colore. Qui quell’idea diventa tangibile. La superficie rivela scaglie argentate e una struttura stratificata che cambia con la luce. Tecnico, certamente, ma con una presenza quasi architettonica.

Cuore meccanico

Girando l’orologio, l’UR-100V LightSpeed mostra un fondello in titanio grado 5 trattato DLC nero. Attraverso il vetro si osserva il rotore in alluminio, decorato con raggi che evocano il Sole e alimentano il calibro UR 12.02. Si tratta di un automatico che lavora a 28.800 alternanze l’ora e garantisce 48 ore di autonomia. L’architettura impiega soluzioni tipiche della maison, dalle croci di Ginevra in bronzo berillio al carosello in alluminio con platine in ARCAP. Non manca il sistema di regolazione con turbina planetaria. Dettagli che gli appassionati riconoscono subito. Chi è meno tecnico percepisce comunque la complessità, anche solo osservando il movimento. È uno di quei casi in cui la meccanica riesce a parlare più lingue.

Prezzo e disponibilità

L’UR-100V LightSpeed Ceramic viene proposto da Urwerk a un prezzo di 67.000 franchi svizzeri, tasse escluse. L’orologio è accompagnato da due cinturini in caucciù, uno nero e uno bianco, entrambi con chiusura deployante, e mantiene una resistenza all’acqua dichiarata di 50 metri. La distribuzione segue i canali abituali del marchio e le quantità restano legate a una produzione indipendente, quindi non particolarmente ampia. Nulla di sorprendente per il segmento. In fondo, anche viaggiando alla velocità della luce, certi esemplari non rimangono disponibili troppo a lungo.

Per ulteriori dettagli: urwerk.com

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