Autore: Samuel Filipponi
L’ingresso nel segmento dei diver è sempre un passaggio delicato, soprattutto per un marchio con un’identità estetica forte. Con l’Aqualab, Gagà Laboratorio affronta questa sfida senza rinunciare ai propri codici, proponendo un orologio subacqueo che evita deliberatamente i cliché del genere.
Un’operazione rischiosa, ma in questo caso più riuscita del previsto.
Un diver che non vuole sembrare un diver
La prima impressione è chiara: l’Aqualab non segue le regole tradizionali degli orologi subacquei.
Niente lunetta esterna prominente,...
Angelus Tinkler 1958 Quarter Repeater: il ritorno discreto di una complicazione dimenticata
Nel panorama dell’orologeria contemporanea, dominato da complicazioni spettacolari e design sempre più assertivi, Angelus sceglie una strada diversa. Con il ritorno del Tinkler 1958 Quarter Repeater, la maison guarda al proprio passato per riportare in vita una complicazione tanto affascinante quanto oggi poco diffusa: la ripetizione a quarti.
Un’operazione che non punta sull’effetto sorpresa, ma su una rilettura coerente del patrimonio storico.
Un’eredità sonora quasi dimenticata
Fondata nel 1891 a Le Locle, Angelus ha costruito la...
Stéphane Pierre l’Impétrant: esordio ambizioso tra tecnica e identità
Nel panorama dell’orologeria indipendente, il debutto è spesso il momento più delicato. Non basta dimostrare competenza tecnica: serve anche un’identità chiara.
Con l’Impétrant, Stéphane Pierre sceglie di non partire in punta di piedi. Al contrario, propone fin da subito un progetto complesso, visivamente forte e tecnicamente articolato.
Una scelta coraggiosa, che però comporta anche aspettative elevate.
Un’estetica costruita attorno al movimento
Il primo elemento che colpisce è il display a doppio retrogrado. Ore e minuti scorrono su due scale curve in...
Raymond Weil “The Fifty”: quando il passato diventa materia prima
Celebrare un anniversario importante è sempre un esercizio delicato. Molti marchi scelgono la via più semplice: edizioni limitate, colori celebrativi, qualche inciso sul fondello. Raymond Weil, invece, prova qualcosa di più interessante, e potenzialmente più rischioso.
Con “The Fifty”, il brand guarda indietro, ma lo fa in modo concreto: utilizzando veri movimenti d’epoca del 1976, l’anno della sua fondazione.
Un cronografo elegante, prima ancora che tecnico
Il punto di partenza è la collezione Millesime, probabilmente la più riuscita degli ultimi anni per...
Parmigiani Fleurier Tonda PF Sport Chronograph: sportività misurata, con accento verde
Da quando Guido Terreni ha preso le redini di Parmigiani Fleurier, la direzione è stata chiara: meno ostentazione, più coerenza stilistica. La collezione Tonda PF è diventata il fulcro di questa visione, e la versione Sport rappresenta il tentativo, non semplice, di declinare quell’eleganza in chiave più dinamica.
Il nuovo Tonda PF Sport Chronograph Silver Verzasca si inserisce esattamente in questo contesto: un cronografo sportivo che evita volutamente qualsiasi eccesso.
Design: sport sì, ma con moderazione
A prima vista, il linguaggio estetico è...
Nomos Club Campus: colori più maturi per un classico accessibile
Nel panorama dell’orologeria accessibile, Nomos Glashütte ha costruito negli anni una posizione molto precisa: design riconoscibile, produzione in-house e una certa libertà creativa, soprattutto sul colore.
Con le nuove varianti Full Rose e All Olive, la linea Club Campus inaugura il 2026 con un approccio leggermente diverso dal passato. Meno colori saturi, più sfumature morbide. Un cambiamento sottile, ma significativo.
Un’estetica più sobria, senza perdere identità
Il Club Campus è sempre stato uno degli orologi più “giovani” di Nomos, anche per via della sua...
TAOS Génèse & Odonata: quando l’orologeria diventa pura arte
Nel panorama dell’alta orologeria contemporanea, non mancano marchi che rivendicano un legame con le arti decorative. Pochi, però, possono permettersi di farlo con la credibilità di TAOS, progetto nato dall’atelier ginevrino guidato da Olivier Vaucher, realtà che da anni lavora nell’ombra per alcune delle più grandi maison.
Con Génèse e Odonata, il marchio propone due pezzi unici che non cercano di stupire attraverso la meccanica, ma piuttosto attraverso una stratificazione tecnica e artistica estremamente sofisticata. Il risultato è più vicino...
Christopher Ward C63 Sealander True GMT: tecnica ambiziosa, design divisivo
Negli ultimi anni Christopher Ward ha costruito una reputazione solida: proporre orologi tecnicamente interessanti a prezzi relativamente accessibili. Un equilibrio non semplice, soprattutto quando si decide di fare un salto in avanti dal punto di vista meccanico.
Il nuovo C63 Sealander True GMT rappresenta proprio questo passaggio. Non è un semplice aggiornamento, ma l’introduzione di una complicazione molto richiesta, il cosiddetto “true GMT”, accompagnata da un calibro sviluppato internamente. Un passo importante, che però porta con sé anche qualche scelta...
Marco Lang Seven Spheres: quando la complessità diventa visione
Nel ristretto universo dell’orologeria indipendente, pochi nomi godono della credibilità tecnica e del rispetto di Marco Lang. Dopo aver co-fondato Lang & Heyne, il maestro sassone ha intrapreso un percorso personale con un obiettivo dichiarato: tornare alla pura creazione artigianale, senza compromessi.
La sua seconda creazione, il Seven Spheres, non è semplicemente un orologio complesso. È una dichiarazione di intenti. E, nel bene e nel male, è uno di quei segnatempo che dividono: affascinano per ingegneria e ambizione, ma sollevano inevitabilmente qualche...