Skip to main content

Watch Angels e Alpina trasformano il pilot watch in un vero strumento IFR

Il nuovo Startimer Pilot IFR Chronograph punta su funzionalità reali e spirito da strumento di bordo.
Maggio 25, 2026 – Samuel Filippone

Nel mondo degli orologi da aviatore esistono due grandi categorie.

La prima è quella dei modelli che prendono ispirazione dall’estetica aeronautica: grandi corone, quadranti leggibili, GMT, cronografi e qualche richiamo vintage più o meno riuscito.
La seconda, decisamente più rara, comprende invece gli orologi progettati realmente attorno a una funzione utile in volo.

Il nuovo Watch Angels x Alpina Startimer Pilot IFR Chronograph appartiene chiaramente alla seconda categoria.
Ed è proprio questo che lo rende interessante.

Perché invece di limitarsi a sembrare un pilot watch, questo cronografo prova concretamente a supportare una delle procedure più tecniche del volo strumentale IFR: l’ingresso nei cosiddetti “holding pattern”.
Un approccio che oggi, nell’orologeria contemporanea, è quasi sorprendente.

Finalmente una funzione aeronautica realmente utile

Negli ultimi anni il settore dei pilot watch si è spesso trasformato in un esercizio stilistico.

Molti modelli parlano di aviazione senza offrire alcuna funzione realmente collegata alla navigazione moderna. Qui invece il progetto nasce attorno a una logica operativa concreta.

Il sistema meccanico integrato nella lunetta e nell’anello interno consente infatti di determinare il corretto ingresso nel circuito di holding IFR, direct, teardrop o parallel, semplicemente impostando rotta inbound e heading dell’aeromobile.

E la parte più interessante è che il tutto funziona senza elettronica, software o display digitali. Solo meccanica.
Certo, quanti proprietari useranno davvero questa funzione in cockpit è una domanda legittima. Ma il punto qui è un altro: finalmente qualcuno ha progettato un pilot watch partendo da una vera esigenza aeronautica contemporanea e non solo da codici estetici storici.

Ed è probabilmente questo l’aspetto più intelligente dell’intero progetto.

Grande, tecnico e volutamente “strumentale”

Dal punto di vista estetico il nuovo Startimer IFR non prova minimamente a essere discreto.

Con 44,5 mm di diametro, 15,8 mm di spessore e 51 mm lug-to-lug, siamo chiaramente davanti a un vero strumento da aviazione più che a uno sportivo versatile.
E onestamente è giusto così.

La grande cassa in acciaio, la lunetta in ceramica nera opaca e il quadrante blu estremamente tecnico restituiscono esattamente la sensazione di trovarsi davanti a uno strumento cockpit-inspired autentico, non a un semplice orologio “pilot style”.

Anche se bisogna ammettere che il quadrante sfiora a tratti il sovraccarico visivo.

Tra contatori cronografici, indicazione UTC, disco running indicator e finestre colorate IFR, il rischio di perdere immediatezza esiste. Ma considerando la complessità funzionale dell’orologio, il risultato resta comunque piuttosto leggibile.
E almeno qui ogni elemento ha una reale funzione operativa.

Il movimento passa quasi in secondo piano

Curiosamente, in un orologio così tecnico, il movimento finisce quasi per diventare un elemento secondario.

All’interno troviamo infatti il Sellita SW531b, cronografo automatico a ruota a colonne con 62 ore di riserva di carica. Una scelta assolutamente sensata e affidabile, anche se non particolarmente emozionante sul piano puramente orologiero.

Ma in questo caso ha perfettamente senso.

Perché il vero valore aggiunto non è tanto il calibro in sé quanto il sistema meccanico IFR integrato nell’habillage della cassa. Ed è probabilmente qui che Watch Angels e Alpina hanno avuto l’intuizione più interessante: costruire una complicazione funzionale attorno all’utilizzo reale, senza trasformare l’orologio in un oggetto inutilmente sofisticato.

Uno dei pilot watch più intelligenti degli ultimi anni?

Il nuovo Startimer Pilot IFR Chronograph non è un orologio universale.
È grande, tecnico, complesso e molto distante dall’attuale trend degli sportivi minimalisti e versatili.
Ma forse è proprio questo il suo pregio principale.

Perché invece di inseguire nostalgia vintage o design “aviation inspired” già visti infinite volte, questo progetto prova realmente ad aggiungere qualcosa di nuovo al segmento dei pilot watch meccanici contemporanei.

E nel 2026, in un mercato spesso dominato da reinterpretazioni e operazioni estetiche prevedibili, vedere un marchio indipendente proporre una funzione così specifica e autenticamente utile è quasi rinfrescante.

Anche se, probabilmente, la maggior parte dei proprietari finirà comunque per usare il cronografo più per controllare il tempo del caffè che un holding pattern IFR.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

Share this post

Lascia un commento

Share to...