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Straum Jan Mayen Frozen Metal Titanium: il bracciale in titanio Grado 5 completa il cerchio della micro-brand norvegese

l segnatempo ispirato ai paesaggi norvegesi introduce il bracciale in titanio Grado 5 con sistema di micro-regolazione integrato. La texture argentea simula la propagazione della brina, mentre il fondello in zaffiro rivela il calibro automatico La Joux-Perret G101 con 68 ore di riserva di carica.
Luglio 1, 2026 – Matteo Serpellini

Nel panorama sempre più saturo delle micro-brand indipendenti, i designer di Oslo di casa Straum sono riusciti a ritagliarsi una nicchia ben definita. Il loro manifesto stilistico si basa su un’idea semplice ma potente: tradurre la drammaticità geologica e climatica dei paesaggi norvegesi direttamente sul quadrante. Dopo aver esplorato texture che richiamano la roccia vulcanica e i ghiacciai profondi, il brand espande la sua collezione di punta con il nuovo Jan Mayen Frozen Metal Titanium.

Sebbene l’estetica gelida del quadrante attiri immediatamente l’occhio, dal punto di vista prettamente orologiero la vera notizia risiede nelle novità legate al bracciale, che colmano finalmente una lacuna storica di questo modello.

La svolta ergonomica: il tanto atteso bracciale in titanio Grado 5

Per un orologio che fa del design integrato il suo cavallo di battaglia, il bracciale non è un semplice accessorio, ma metà dell’opera stessa. Finora, chi sceglieva le versioni in titanio della linea Jan Mayen doveva accontentarsi del pur ottimo cinturino in gomma FKM. Con questa release, Straum introduce finalmente il suo bracciale integrato in titanio Grado 5.

La costruzione denota una maturità progettuale non scontata per un marchio indipendente. Il bracciale presenta una rastremazione accentuata, passando dai 24,8 mm in prossimità della cassa fino ai 18 mm della chiusura, una soluzione geometrica che alleggerisce visivamente la struttura e migliora il comfort. Le finiture alternano superfici microallineate a microsabbiatura e biselli lucidi, riprendendo coerentemente la complessa lavorazione della cassa.

La vera chicca tecnica risiede però nella chiusura a farfalla, che integra un sistema proprietario di micro-regolazione istantanea (on-the-fly) capace di offrire 4 mm di gioco. Risolvere il problema della micro-regolazione su una chiusura a farfalla, notoriamente rigida in tal senso, dimostra una notevole attenzione alle esigenze del collezionista quotidiano. Nota di merito extra: il bracciale è dotato di sgancio rapido ed è perfettamente retrocompatibile con tutti i precedenti modelli Jan Mayen in titanio.

Cassa bilanciata e meccanica La Joux-Perret

Rimuovendo il bracciale, l’architettura della cassa in titanio Grado 5 mantiene intatte quelle proporzioni auree che hanno decretato il successo della linea. Parliamo di un diametro di 38,7 millimetri, uno spessore complessivo di 11,5 millimetri (incluso il vetro zaffiro bombato) e una distanza da ansa ad ansa (lug-to-lug) di appena 45,7 millimetri. Al polso, queste misure si traducono in una versatilità eccellente: l’orologio ha la presenza necessaria per non passare inosservato, ma uno spessore abbastanza contenuto da scivolare sotto i polsini. La corona a vite garantisce un’impermeabilità di 100 metri, solido standard per un all-rounder sportivo.

Girando l’orologio, il fondello in vetro zaffiro mette in mostra il calibro La Joux-Perret G101, un movimento automatico che sta progressivamente scalzando i tradizionali Sellita nei cuori della manifattura indipendente di fascia media. Configurato qui in versione no-date, evitando così fastidiosi “scatti fantasma” della corona in prima posizione, il calibro lavora a 4 Hz (28.800 alternanze/ora) e offre una notevole riserva di carica di 68 ore. Regolato da Straum in quattro posizioni e rifinito in grado Soigné, rappresenta una scelta meccanica robusta, nobile e decisamente affidabile.

Il quadrante: quando la brina incontra il metallo

Se la meccanica e il bracciale badano alla sostanza, il quadrante si concede alla poesia. Per questa versione, Straum ha sviluppato un trattamento galvanico proprietario che genera un effetto fumé inverso (o effetto “brina”). Contrariamente ai quadranti sfumati tradizionali, che si scuriscono verso l’esterno, questo processo schiarisce e opacizza il perimetro del quadrante argento-bianco, simulando l’effetto del ghiaccio e della galaverna che si propagano dai bordi verso il centro metallico.

A contrastare questa texture algida intervengono gli indici applicati e le lancette sfaccettate lucide, sottoposti a un trattamento PVD in una tonalità denominata Frostbite Blue. Il contrasto cromatico tra l’azzurro glaciale e il fondo argenteo è azzeccatissimo e garantisce un’ottima leggibilità, pur mantenendo un’estetica rigorosamente nordica e coerente con il concept ispirato al Circolo Polare Artico.

Considerazioni finali e posizionamento di prezzo

Il prezzo di listino dello Straum Jan Mayen Frozen Metal Titanium è fissato a 2.260 euro nella configurazione con bracciale in titanio, mentre scende a 2.000 euro se si opta per il cinturino in gomma FKM. I preordini sono già aperti presso gli store fisici partner, con consegne previste a partire da novembre.

Nel segmento iper-competitivo degli orologi sportivi con bracciale integrato sotto i tremila euro, la proposta di Straum si dimostra estremamente solida. Certo, per essere un marchio indipendente la soglia dei duemila euro inizia a farsi importante, ma l’impiego del titanio Grado 5 (molto più difficile da lavorare e lucidare rispetto al comune Grado 2 o all’acciaio), l’adozione di un calibro La Joux-Perret da 68 ore e lo sviluppo di una chiusura brevettata giustificano ampiamente il posizionamento. Con l’arrivo di questo bracciale, lo Jan Mayen raggiunge finalmente la sua piena maturità espressiva e costruttiva.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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