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Richard Mille 2026: tra spettacolo tecnico e lusso dichiarato

Richard Mille amplia la sua collezione 2026 con nuove versioni del RM 07-01 tra ceramiche colorate e incastonature preziose.
Marzo 19, 2026 – Matteo Serpellini

Parlare di Richard Mille significa inevitabilmente confrontarsi con un’idea di orologeria che esce dai confini tradizionali del settore. Più che semplici segnatempo, i prodotti del marchio svizzero sono oggetti di design ad alto contenuto tecnico, pensati per un pubblico molto preciso, e decisamente ristretto.

Le novità del 2026 confermano questa filosofia: una combinazione di materiali innovativi, estetica audace e prezzi fuori scala, dove la distinzione tra orologeria e gioielleria diventa sempre più sottile.

Il ritorno del RM 07-01, tra colore e pietre preziose

Tra le principali novità spicca il RM 07-01 Automatic Colored Ceramics, che chiude un ciclo iniziato nel 2021 con una nuova trilogia di versioni limitate.

I modelli sono proposti in:

  • rosa tenue
  • lavanda
  • azzurro polvere

tutti realizzati in ceramica TZP, un materiale noto per la sua durezza e resistenza ai graffi. Ed è proprio questa durezza a rendere particolarmente complesso, e costoso, l’incastonamento delle pietre preziose sulla lunetta.

Diamanti, zaffiri, rubini e tsavoriti si inseriscono in un contesto già molto ricco, dando vita a un oggetto che punta chiaramente più sull’impatto visivo che sulla sobrietà.

È una scelta coerente con il DNA del marchio, ma che inevitabilmente polarizza: c’è chi la considera espressione di lusso contemporaneo, e chi la vede come un esercizio stilistico forse eccessivo.

Un’estetica stratificata (forse fin troppo)

Il quadrante del RM 07-01 è un vero collage di tecniche:

  • elementi in ceramica
  • dettagli in gomma
  • lavorazioni guilloché
  • componenti incastonati

Il risultato è volutamente complesso, quasi stratificato. Tuttavia, questa ricchezza visiva rischia di sacrificare una certa leggibilità e, in parte, anche la coerenza estetica.

È il classico approccio Richard Mille: non minimalismo, ma massimalismo controllato.

Il calibro CRMA2: tecnica solida sotto l’apparenza

Sotto questa estetica elaborata si trova il calibro di manifattura CRMA2, movimento automatico scheletrato con rotore a geometria variabile.

Le specifiche sono di buon livello:

  • frequenza di 4 Hz
  • circa 50 ore di riserva di carica

Non siamo di fronte alla complicazione più avanzata del marchio, ma il movimento rappresenta comunque una base tecnica solida e coerente con il posizionamento del modello.

Va però detto che, in questo caso, la meccanica sembra quasi passare in secondo piano rispetto all’impatto estetico.

Posizionamento e prezzo: il vero punto di discussione

Anche se i prezzi ufficiali non sono stati dichiarati, è facile prevedere cifre superiori ai 200.000 dollari per queste nuove versioni.

E qui emerge il tema centrale:
Richard Mille non compete sul rapporto qualità-prezzo. Non è il suo obiettivo.

Il marchio gioca in un altro campionato, dove contano:

  • esclusività
  • riconoscibilità
  • impatto visivo

Per alcuni appassionati, questo approccio rappresenta una deriva rispetto all’orologeria tradizionale. Per altri, è semplicemente l’evoluzione naturale del lusso contemporaneo.

Le novità 2026 di Richard Mille non sorprendono, e forse è proprio questo il punto.

Il marchio continua a fare ciò che sa fare meglio:
creare orologi che sono dichiarazioni di stile prima ancora che strumenti di misurazione del tempo.

Il RM 07-01 Colored Ceramics è tecnicamente valido, esteticamente audace e perfettamente coerente con il posizionamento del brand. Ma è anche un prodotto che difficilmente lascia indifferenti.

Più che chiedersi se sia bello o meno, forse la domanda giusta è un’altra:
quanto conta oggi, nell’orologeria di lusso, la funzione rispetto all’immagine?
Richard Mille sembra aver già dato la sua risposta.

Per ulteriori informazioni visita il sito uffciale Richard Mille.

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