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Piaget Altiplano: quando la sottigliezza diventa arte

Piaget rinnova la sua collezione Altiplano con versioni in verde khaki e oro giallo, confermando la sua maestria nell’orologeria ultrasottile.
Agosto 26, 2025 – Lorenzo Sana
orologio Piaget Altiplano Ultimate Concept Tourbillon
orologio Piaget Altiplano Ultimate Concept Tourbillon

Nel mondo dell’orologeria di alta gamma, la corsa all’orologio più sottile non è solo una sfida tecnica, ma anche un esercizio di stile e prestigio. Da anni, Piaget è uno dei protagonisti più agguerriti di questa battaglia, utilizzando la collezione Altiplano come laboratorio di innovazione. Tuttavia, se i record conquistati in passato hanno fatto rumore, oggi alcuni di quei titoli sono stati riconquistati da Bulgari. Nonostante ciò, le nuove declinazioni in verde khaki e oro giallo dimostrano che il fascino dell’Altiplano non si misura soltanto in millimetri.

Introdotto nel 2018, l’Altiplano Ultimate Automatic 910P rimane un capolavoro ingegneristico. Con i suoi soli 4,3 mm di spessore, era all’epoca l’orologio automatico più sottile del mondo. Un risultato reso possibile da due soluzioni audaci: un rotore periferico, che evita lo spessore di un rotore centrale tradizionale, e una cassa che funge anche da platina principale del movimento, eliminando un ulteriore livello costruttivo.

Il nuovo 910P veste oggi una combinazione tanto raffinata quanto originale: cassa in oro giallo 18 carati e cinturino in alligatore verde khaki. Anche il movimento è rivestito di verde, con un quadrante decentrato e viti a vista che ricordano il disegno a croce già visto nell’Ultimate Concept Tourbillon. Un’estetica che coniuga rigore tecnico e modernità cromatica, senza rinunciare alla classicità.

Se il 910P ha rappresentato il trionfo dell’eleganza funzionale, l’Altiplano Ultimate Concept Tourbillon (AUC Tourbillon) è invece il manifesto della radicalità tecnica. Presentato nel 2024, con soli 2 mm di spessore, ha conquistato per un breve periodo il titolo di tourbillon più sottile al mondo, prima che Bulgari lo superasse con il suo Octo Finissimo Ultra Tourbillon da 1,85 mm.

Il merito del risultato Piaget sta in un’architettura estrema: cassa in lega di cobalto che funge da base del movimento, gabbia del tourbillon guidata da cuscinetti a sfere, e un bariletto riprogettato per fornire l’energia necessaria al regolatore. Una costruzione senza compromessi, che però non ha trovato nell’oro giallo la solidità necessaria: la cassa resta infatti in cobalto, anche nella nuova versione verde khaki con dettagli dorati, abbinata a un cinturino in vitello con inserti in Kevlar.

Piaget non punta più soltanto al record, ma anche a rafforzare il legame con i collezionisti. L’AUC Tourbillon entra infatti a far parte del programma Infinitely Personal, che permette ai clienti di personalizzare l’orologio tramite un configuratore online. Un approccio che risponde alle nuove esigenze del mercato: non basta stupire con la sottigliezza, serve anche creare un prodotto unico, quasi sartoriale.

Se è vero che Bulgari ha saputo strappare a Piaget alcuni primati, la Maison ginevrina continua a distinguersi per coerenza e audacia. La nuova estetica verde e oro divide: c’è chi la troverà raffinata, chi forse un po’ forzata. Ma in fondo questo è il bello dell’orologeria di lusso: non cercare un consenso universale, bensì lasciare un segno.

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