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Kollokium Projekt 02 Variant B: architettura meccanica tra brutalismo e profondità

Il nuovo Projekt 02 Variant B esplora il concetto di profondità con un quadrante topografico composto da 67 livelli sovrapposti.
Marzo 12, 2026 – Lorenzo Sana

Nel panorama dell’orologeria indipendente contemporanea, alcuni progetti sfuggono volutamente alle categorie tradizionali. Kollokium è uno di questi. Più che un marchio nel senso classico del termine, si tratta di un progetto collaborativo nato dall’iniziativa di tre figure ben note nel settore: Manuel Emch, Barth Nussbaumer e Amr Sindi, conosciuto anche come The Horophile.

Il loro obiettivo è piuttosto chiaro: mettere in discussione le convenzioni del design orologiero e, soprattutto, il modo in cui un orologio viene concepito e comunicato. Il Projekt 02 Variant B rappresenta l’ultima evoluzione di questo esperimento creativo.

Un quadrante come una mappa tridimensionale

Se il primo capitolo della collezione puntava su una superficie composta da centinaia di piccoli perni in acciaio, il Projekt 02 cambia completamente approccio, concentrandosi sulla profondità.

Il quadrante è infatti costruito come una sorta di rilievo topografico formato da 67 livelli sovrapposti, ciascuno dei quali viene verniciato a mano con una lacca contenente Super-LumiNova. Il risultato è un gradiente verticale che passa da toni di grigio chiaro fino a un nero profondo attraverso nove diverse sfumature.

Le parti più elevate del quadrante corrispondono agli indici delle ore e sono rifinite con tonalità più chiare. Man mano che lo sguardo scende verso gli strati inferiori, il colore diventa progressivamente più scuro.

Il processo di assemblaggio richiede circa sei ore per ogni quadrante, durante le quali le 67 placche vengono impilate e fissate manualmente una ad una. È un lavoro quasi architettonico più che puramente orologiero.

Una cassa brutalista fuori dagli schemi

Il linguaggio estetico della cassa segue la stessa logica radicale.

Realizzata in acciaio 316L colato in stampo, la struttura monoblocco è volutamente lontana dalle finiture tradizionali ottenute tramite fresatura. Questa tecnica permette di ottenere superfici più grezze e irregolari, coerenti con l’estetica neo-brutalista che caratterizza il progetto.

Tra i dettagli più particolari troviamo:

  • anse triangolari integrate
  • corona a forma di valvola
  • incisione in rilievo “K,P–n°02” sul fianco della cassa

Le dimensioni restano relativamente contenute: 39,5 mm di diametro, 12,4 mm di spessore con il vetro zaffiro bombato, e 50 metri di impermeabilità. Non è certo un orologio pensato per un uso sportivo, ma piuttosto per essere osservato e interpretato.

Meccanica solida ma volutamente discreta

All’interno del Projekt 02 Variant B troviamo il calibro automatico La Joux‑Perret G101, una scelta piuttosto razionale.

Il movimento lavora a 28.800 alternanze/ora e offre una riserva di carica di circa 68 ore, garantendo prestazioni solide senza rubare la scena al design.

In un progetto come questo, infatti, il movimento ha un ruolo quasi secondario: l’attenzione è chiaramente rivolta alla costruzione del quadrante e all’architettura complessiva dell’orologio.

Il Kollokium Projekt 02 Variant B non è un orologio per chi cerca eleganza classica o tradizione orologiera nel senso più convenzionale del termine. È piuttosto un esercizio di design industriale applicato all’orologeria.

Il prezzo di 3.666,66 CHF può sembrare insolito, e probabilmente lo è volutamente, ma resta relativamente accessibile se confrontato con altri progetti indipendenti di simile originalità.

Naturalmente, un quadrante composto da 67 elementi sovrapposti e una cassa brutalista non incontreranno i gusti di tutti. Ma proprio qui risiede il fascino di Kollokium: proporre oggetti che non cercano il consenso universale, bensì stimolare una reazione.

E in un settore dove spesso si tende a replicare formule già collaudate, questo tipo di approccio rappresenta senza dubbio una ventata di aria fresca.

Per ulteriori informazioni visita il sito uffciale Kollokium.

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