Kollokium Projekt 02: il brutalismo orologiero che diventa arte meccanica
Kollokium, il collettivo indipendente fondato nel 2020 da Manuel Emch, Barth Nussbaumer e Amr Sindi (meglio conosciuto come The Horophile), prosegue il proprio percorso con il nuovo Projekt 02, un segnatempo che si distacca nettamente dal linguaggio grafico del precedente Projekt 01 per esplorare una dimensione più scultorea e tattile. Un cambio di rotta che conferma la natura sperimentale del marchio e il suo desiderio di sfidare convenzioni e materiali.

La cassa, realizzata in acciaio 316L pressofuso, riflette la filosofia neobrutalista di Kollokium: linee nette, superfici grezze e una costruzione monoblocco che elimina lunetta e fondello tradizionali. Tutto è un unico pezzo visibile, incluse le anse triangolari integrate e la corona dal profilo “a valvola”. Le proporzioni restano compatte, 39,5 mm di diametro e uno spessore complessivo di 12,4 mm (5,9 mm senza vetro), mentre la resistenza all’acqua si ferma a 50 metri, più che adeguata per un oggetto di design.


Questo approccio non è solo un esercizio stilistico: la pressofusione consente forme impossibili da ottenere con la fresatura convenzionale, ribadendo la volontà di Kollokium di trattare l’orologeria come un terreno di ricerca più che come un catalogo di codici estetici consolidati.


Se il primo modello era un omaggio alla pixel art, Projekt 02 abbandona la bidimensionalità e costruisce un vero e proprio rilievo topografico. Il quadrante è infatti composto da 67 placche sovrapposte su nove livelli, assemblate e ancorate come strati geologici. Il risultato è una superficie fluida, quasi organica, che cattura la luce in modo imprevedibile.

Le placche sono verniciate a mano: le cavità ospitano una lacca bianca con pigmenti di Super-LumiNova a emissione verde, mentre i bordi in metallo sabbiato e caldo restano a vista, per un contrasto materico sorprendente. Le dodici tacche orarie si integrano nel disegno e quasi scompaiono nella tridimensionalità del quadrante, mentre le sfere argentate con inserti luminosi e la lancetta dei secondi arancione, con contrappeso triangolare piegato, aggiungono un tocco di precisione e dinamismo visivo.

All’interno batte il La Joux-Perret G101, un automatico da 28.800 alternanze/ora con 68 ore di autonomia. Kollokium sceglie consapevolmente di non firmare né mostrare il movimento: una decisione coerente con la propria filosofia, che mette l’accento sul design dell’involucro e sull’esperienza visiva, più che sull’esibizione meccanica. Sul fondello, un curioso messaggio inciso (e un ironico avvertimento per chi soffre di mal di mare) sottolineano il tono sperimentale e anticonvenzionale del progetto.

Il cinturino è una fascia elastica in tessuto khaki, regolabile senza strumenti grazie a passanti cuciti e una fibbia in acciaio pressofuso in tinta con la cassa. È una scelta coerente con lo spirito tecnico e funzionale dell’orologio, ma anche con la sua vocazione “ready-to-wear”.

La serie inaugurale, denominata FFF&F (Friends, Family, Fools & Flippers), è limitata a 199 esemplari, riservata inizialmente ai primi sostenitori di Projekt 01 e agli attuali collezionisti Kollokium. Il prezzo è fissato a CHF 3.333,33 (IVA esclusa), mentre una variante destinata al pubblico è prevista per il primo trimestre 2026 a CHF 3.666,66.

Projekt 02 non è un orologio per tutti, e non vuole esserlo. È un oggetto concettuale, che sfida il concetto stesso di “quadrante” trasformandolo in scultura da polso. Alcuni lo troveranno troppo cerebrale, altri ne apprezzeranno la coerenza e la purezza d’intento. Ma in un panorama orologiero spesso dominato da repliche di se stessi, Kollokium riesce a dire qualcosa di nuovo, e questo, nel lusso contemporaneo, è forse la forma più autentica di valore.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.