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Jaeger-LeCoultre trasforma il Reverso Gyrotourbillon in un’opera d’arte con il nuovo Hybris Artistica Pegasus

Arte decorativa e alta complicazione si incontrano nel nuovo Reverso Hybris Artistica Pegasus di Jaeger-LeCoultre.
Maggio 25, 2026 – Matteo Serpellini

Ci sono orologi complicati. Poi ci sono orologi che sembrano esistere principalmente per dimostrare fin dove una Maison sia ancora in grado di spingersi tecnicamente e artisticamente.

Il nuovo Jaeger-LeCoultre Reverso Hybris Artistica Calibre 179 Pegasus appartiene chiaramente alla seconda categoria.
Perché qui il tempo, quasi paradossalmente, passa in secondo piano.

Il vero protagonista è il dialogo tra alta meccanica, incisione artigianale e architettura tridimensionale, il tutto racchiuso dentro una delle casse più iconiche dell’intera storia dell’orologeria.

E se il risultato possa apparire eccessivo o teatrale ad alcuni appassionati più puristi, è difficile negare quanto questo Reverso rappresenti oggi una delle espressioni più complete del savoir-faire Jaeger-LeCoultre.

Il Reverso resta una piattaforma incredibilmente moderna

È curioso pensare che un design nato nel 1931 per proteggere il vetro degli orologi dei giocatori di polo riesca ancora oggi a sembrare così contemporaneo.

Il Reverso continua infatti a essere uno dei rarissimi esempi di icona estetica realmente senza tempo.

E proprio questa geometria Art Déco così rigorosa rende ancora più impressionante l’integrazione del Gyrotourbillon Calibro 179 all’interno della cassa rettangolare reversibile.

Perché inserire un tourbillon multiassiale in uno spazio simile non è semplicemente difficile: è quasi controintuitivo dal punto di vista ingegneristico.

Jaeger-LeCoultre ci era già riuscita nel 2008, per poi perfezionare ulteriormente il concetto nel 2016 con il Calibro 179 più sottile. Questa nuova versione Pegasus rappresenta sostanzialmente l’evoluzione artistica definitiva di quel progetto.

Il Pegasus rischia quasi di rubare la scena alla meccanica

L’elemento più spettacolare è ovviamente il Pegasus inciso a mano sui lati della cassa in oro rosa.
E qui Jaeger-LeCoultre entra pienamente nel territorio delle Métiers d’Art.

Le incisioni in rilievo, le nuvole lavorate a mano e i dettagli laccati blu trasformano il Reverso in qualcosa che va ben oltre il semplice concetto di “orologio complicato”.

Fortunatamente la Maison evita però l’errore che spesso accompagna certi esercizi artistici estremi: sovraccaricare tutto.

Nonostante la quantità impressionante di dettagli, il Pegasus rimane relativamente elegante e coerente con le linee tese e geometriche del Reverso. Certo, la discrezione non è esattamente il suo obiettivo principale. Ma chi investe oltre 650.000 franchi svizzeri in un Gyrotourbillon inciso a mano probabilmente non sta cercando minimalismo nordico.

Il Gyrotourbillon continua a essere ipnotico

Tecnicamente il cuore dell’orologio resta il celebre Gyrotourbillon biassiale.

La gabbia interna in titanio ruota su sé stessa ogni 16 secondi, mentre la struttura esterna completa una rotazione al minuto fungendo anche da indicatore dei secondi.

Ed è proprio questo il punto in cui Jaeger-LeCoultre continua a distinguersi rispetto a molte Maison concorrenti.

Perché il Gyrotourbillon non appare come una complicazione “esposta” semplicemente per stupire visivamente, ma come parte integrante dell’architettura del movimento e del design complessivo.

Anche il lavoro di scheletratura è estremamente raffinato. I ponti smussati a mano e riempiti di lacca blu riescono a mantenere leggibilità e profondità senza trasformare il quadrante in un caos meccanico.

Un equilibrio tutt’altro che semplice.

Alta orologeria da collezionismo estremo

Il nuovo Reverso Hybris Artistica Pegasus non è un orologio “razionale”.
Non vuole esserlo.

Le 40 ore di riserva di carica oggi sembrano quasi modeste per una creazione di questo livello, e le dimensioni da 51,1 mm di lunghezza rendono il modello inevitabilmente importante al polso.

Ma criticare questo Reverso usando parametri di praticità quotidiana significherebbe probabilmente fraintenderne completamente il senso.
Qui Jaeger-LeCoultre non sta cercando di realizzare il miglior tourbillon sportivo o il dress watch definitivo.

Sta semplicemente mostrando ciò che è ancora capace di fare quando mette insieme alta complicazione, artigianato decorativo e una delle casse più iconiche dell’orologeria moderna.

E nel 2026, in un settore sempre più dominato da reinterpretazioni vintage e operazioni marketing nostalgiche, vedere ancora un progetto così ambizioso è quasi rassicurante.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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