Skip to main content

G-Shock incontra Star Wars con due modelli dedicati a The Mandalorian & Grogu

Tra richiami al Beskar e dettagli dedicati a Grogu, G-Shock guarda alla galassia di Star Wars.
Maggio 8, 2026 – Matteo Serpellini

Le collaborazioni tra orologeria e cultura pop non sono certo una novità. Negli ultimi anni abbiamo visto praticamente qualsiasi marchio inseguire franchise cinematografici, videogiochi e anime nel tentativo di conquistare un pubblico più giovane o semplicemente più “geek”.

Spesso, però, il risultato è prevedibile: loghi ovunque, quadranti sovraccarichi e operazioni nostalgia costruite più sul merchandising che sul design.

Con i nuovi modelli ispirati a The Mandalorian & Grogu, Casio sembra invece aver scelto un approccio leggermente più intelligente.

Due modelli già conosciuti, ma reinterpretati con criterio

La strategia di Casio è semplice: partire da due modelli già consolidati e aggiungere dettagli ispirati all’universo di Star Wars senza trasformarli in giocattoli da polso.

Il protagonista della collezione è il GM2100-1ASW, variante del celebre “CasiOak” con lunetta in acciaio. Qui il richiamo al Beskar, il metallo dell’armatura mandaloriana, funziona abbastanza bene grazie alla finitura spazzolata e all’estetica volutamente industriale del modello.

La base tecnica resta invariata: struttura resistente agli urti, impermeabilità fino a 200 metri e display analogico-digitale con funzione di spostamento automatico delle lancette per liberare la lettura dello schermo LCD.

Insomma, sempre il solito G-Shock moderno e robusto, ma con un’identità visiva più cinematografica.

Il modello dedicato a Grogu è molto più “fan service”

Il secondo orologio, il Baby-G BA110YK-3ASW, punta invece apertamente sull’effetto simpatia.

La cassa verde richiama immediatamente Grogu e l’intera estetica è molto più giocosa rispetto al GM2100. Qui il target è chiaramente diverso: meno “tool watch” e più accessorio pop.

Tecnicamente resta comunque un vero G-Shock/Baby-G: resistente agli urti, impermeabile fino a 100 metri e ricco delle classiche funzioni Casio come cronometro, allarmi multipli e gestione dei fusi orari.

Non è un orologio che prova a essere sofisticato, e probabilmente è giusto così.

La parte migliore? Casio evita l’effetto caricatura

La cosa più interessante di questa collaborazione è forse proprio ciò che Casio non ha fatto.
Niente quadranti pieni di personaggi, niente grafiche eccessive o scritte giganti “STAR WARS” ovunque.

I richiami sono presenti, ma relativamente discreti. Questo permette ai due modelli di rimanere indossabili anche fuori dal contesto “collezionista”.

Curioso anche il packaging, con il supporto magnetico ispirato alle taglie dei bounty hunter dell’universo di The Mandalorian. Un dettaglio che aggiunge carattere senza sembrare un semplice gadget economico.

Questi nuovi G-Shock non cambiano nulla dal punto di vista orologiero.
Non introducono nuove tecnologie, non reinventano la collezione e non vogliono nemmeno farlo.
Ma, per una volta, una collaborazione pop riesce a mantenere un certo equilibrio tra fan service e design coerente.

Il GM2100 dedicato al Mandaloriano è probabilmente il modello più riuscito della coppia, perché sfrutta molto bene l’estetica già tecnica e “corazzata” del CasiOak.
Il Baby-G Grogu, invece, è più dichiaratamente un prodotto per fan, e non c’è nulla di male, considerando il prezzo accessibile.

Alla fine Casio dimostra ancora una volta di conoscere perfettamente il proprio pubblico: prendere icone già forti e renderle ancora più desiderabili attraverso dettagli intelligenti, senza strafare troppo.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

Share this post

Lascia un commento

Share to...