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Farer Pilot Series II: meno acciaio, più sostanza

Farer aggiorna la sua linea pilot introducendo il titanio e migliorando l’approccio tool watch.
Aprile 28, 2026 – Lorenzo Sana

Negli ultimi anni, Farer ha costruito una reputazione precisa: orologi accessibili, ben progettati e con una forte identità cromatica.

Con la nuova Pilot Collection Series II, il marchio britannico torna su un terreno già esplorato, quello degli orologi da aviatore, ma introduce un cambiamento significativo: la cassa in titanio.

Il titanio come scelta logica (più che rivoluzionaria)

Il passaggio dall’acciaio al titanio è il punto chiave della Serie II.

Non tanto per un discorso di prestigio, il titanio è ormai diffuso anche in questa fascia, quanto per coerenza con l’idea di “tool watch”. Più leggero, più resistente e meno soggetto a usura visiva, è una scelta sensata per un orologio pensato per l’uso quotidiano.

Le dimensioni restano equilibrate (40 mm per poco meno di 11 mm di spessore), mentre dettagli come la corona sovradimensionata e il vetro zaffiro bombato confermano l’approccio funzionale.

Un vero tool watch? Anche grazie all’anti-magnetismo

Un aspetto spesso trascurato ma interessante è la presenza della gabbia di Faraday interna.

La protezione fino a 500 Gauss non è estrema, ma resta rilevante in un contesto quotidiano sempre più esposto a campi magnetici. È un dettaglio che rafforza la credibilità tecnica della collezione, anche se non la trasforma automaticamente in uno strumento professionale.

Quadranti: identità forte, ma non sempre equilibrata

Se c’è un tratto distintivo di Farer, è l’uso del colore.

La Series II non fa eccezione: quattro modelli, quattro interpretazioni. Dal Curtis con texture segmentata, alla versione con numeri arabi orientali (limitata), fino al Barnwell con layout Type B e al più essenziale Hewlett.

Il risultato è interessante, ma non sempre perfettamente bilanciato. In alcuni casi, la ricerca cromatica rischia di entrare in conflitto con la leggibilità, un aspetto che, in un orologio da pilota, dovrebbe restare prioritario.

Il movimento: affidabilità prima di tutto

All’interno troviamo il Sellita SW300-1, una scelta pragmatica.

È un calibro sottile, affidabile e ben conosciuto, qui proposto in versione Elaboré e regolato per garantire buone prestazioni quotidiane. Non è un elemento distintivo, ma nemmeno un punto debole.
In questa fascia di prezzo, è esattamente ciò che ci si aspetta.

Posizionamento: equilibrio centrato

Con un prezzo intorno ai 1.500 euro, la Pilot Series II si inserisce in un segmento molto competitivo.

Il mix di titanio, protezione anti-magnetica e varietà estetica rappresenta un pacchetto convincente, soprattutto per chi cerca qualcosa di diverso dai soliti nomi più conservativi.

La Farer Pilot Series II è un aggiornamento intelligente, più che una rivoluzione.

Il passaggio al titanio migliora l’esperienza d’uso, mentre l’impostazione tecnica resta solida. I quadranti, come sempre, dividono: sono il punto di forza del marchio, ma anche il possibile limite.

In definitiva, Farer continua a fare ciò che sa fare meglio: proporre orologi ben pensati, con personalità e un prezzo accessibile.

Non cambiano le regole del gioco.
Ma le interpretano con coerenza.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.

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