Farer Furneaux e Belzoni: la cassa cushion si riduce a 35 mm
Nel panorama degli orologi indipendenti accessibili, Farer ha costruito negli anni una reputazione ben precisa: segnatempo dal design vivace, spesso caratterizzati da combinazioni cromatiche piuttosto audaci, ma sempre accompagnati da movimenti svizzeri e prezzi relativamente contenuti.


La nuova coppia Furneaux e Belzoni prosegue questa filosofia introducendo una versione più compatta della cassa cushion già vista nella collezione del marchio. Con un diametro di 35 mm, si tratta della declinazione più piccola finora realizzata da Farer per questa linea.
Il colore resta protagonista
Come spesso accade per Farer, gran parte della personalità dell’orologio risiede nel quadrante.

Il Furneaux propone una sfumatura di rosa lampone che si scurisce progressivamente verso il bordo, mentre il Belzoni adotta un teal profondo con lo stesso effetto gradiente. Entrambi i modelli presentano una superficie leggermente texturizzata coperta da uno strato di lacca trasparente, che amplifica la profondità cromatica.

Gli indici applicati lucidi e i numeri arabi contribuiscono a mantenere una buona leggibilità, mentre la lancetta dei secondi con la caratteristica punta a forma di “A” rappresenta uno dei segni distintivi del marchio. Anche la minuteria a contrasto e i piccoli accenti cromatici confermano l’approccio stilistico tipico della casa britannica.
Va detto che questo uso generoso del colore è uno degli elementi che divide gli appassionati: per alcuni è una firma stilistica affascinante, per altri può risultare fin troppo giocosa.
Una cassa compatta ma ben rifinita
Il vero aggiornamento della collezione riguarda la dimensione della cassa.
Realizzata in acciaio 316L di grado marino, la nuova struttura cushion misura 35 mm di diametro, mantenendo però il profilo morbido e arrotondato che caratterizza questa linea dal 2022. Le superfici alternate tra lucidatura e satinatura contribuiscono a dare una certa profondità visiva alla forma.


Un dettaglio interessante è l’area scavata tra le anse, che permette al cinturino di aderire meglio alla cassa creando quasi un effetto integrato. La corona, invece, è rifinita con un piccolo inserto in bronzo che riporta il logo “A” del marchio in rilievo.
L’impermeabilità è di 50 metri, sufficiente per l’uso quotidiano ma lontana da qualsiasi ambizione sportiva.
Movimento manuale e approccio tradizionale
Sul piano tecnico Farer ha scelto una soluzione piuttosto classica.
All’interno della cassa troviamo il calibro Sellita SW210-1 b, un movimento meccanico a carica manuale con 45 ore di riserva di carica e una frequenza di 28.800 alternanze/ora. Il movimento è visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro.

Si tratta di una scelta coerente con il posizionamento del prodotto: affidabilità e semplicità piuttosto che complicazioni elaborate.


Con i nuovi Furneaux e Belzoni, Farer dimostra di voler ampliare la propria proposta verso dimensioni più contenute. I 35 mm rappresentano una scelta interessante in un mercato che negli ultimi anni ha lentamente riscoperto le proporzioni compatte.
Il design rimane fedele alla filosofia del marchio: colori vivaci, dettagli originali e un’estetica immediatamente riconoscibile.

A circa 1.045 sterline, questi modelli si collocano in una fascia competitiva per chi cerca un orologio indipendente con movimento svizzero e personalità marcata. Resta però una proposta stilisticamente molto caratterizzata: chi apprezza l’approccio cromatico di Farer troverà probabilmente questi modelli irresistibili, mentre i puristi più tradizionali potrebbero preferire qualcosa di meno audace.
Per ulteriori informazioni visita il sito uffciale Farer.
Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.