Depancel Série-R Ice Blue: quando il fascino di Figoni & Falaschi incontra la micromeccanica
Nel panorama affollato delle micro-brand contemporanee, legare il proprio nome al mondo dei motori è una pratica diffusa, ma raramente lo si fa con la coerenza filologica di Depancel. Il nome stesso del marchio fondato nel 2018 dall’ingegnere Clément Meynier è una contrazione di tre pesi massimi dell’automobilismo francese del passato: Delage, Panhard e Facel Vega. Con il nuovo Série-R Ice Blue, la maison transalpina decide di celebrare un capolavoro assoluto del dopoguerra, la Talbot-Lago T26 del 1947 carrozzata dal celebre atelier Figoni & Falaschi, traducendone le sinuose curve bicolore in un pezzo di microscultura da polso.

Un design che evoca le griglie del passato
La collezione Série-R si distingue immediatamente per la sua cassa rettangolare, una silhouette che evolve il design inaugurale del marchio ispirato alla calandra della Delage D8-120.

Le dimensioni si attestano su 36 mm di larghezza per 40 mm di lunghezza, con uno spessore complessivo di 13,3 mm (che scende a un più snello 12,4 mm se si esclude la curvatura dello zaffiro) e un lug-to-lug di 48,5 mm.

La finitura della cassa in acciaio alterna sapientemente superfici spazzolate verticalmente e smussi lucidi. Sul profilo sinistro spicca una placca avvitata che riporta il numero progressivo dell’edizione limitata, mentre sul lato opposto i pulsanti cronografici rettangolari e la corona ottagonale sono parzialmente integrati nella carrure. La linea superiore della cassa, leggermente arcuata, mima con successo l’aerodinamica filante delle storiche vetture francesi degli anni ’30 e ’40.
Il quadrante bicolore e il richiamo alla carrozzeria
Il vero punto di forza di questa release è il quadrante, una riuscita interpretazione della verniciatura a due toni tipica di Figoni & Falaschi. La base è di un rinfrescante color azzurro ghiaccio (Ice Blue), impreziosita nella zona periferica da profonde scanalature verticali che richiamano esplicitamente le griglie dei radiatori d’epoca.

La zona centrale, che ospita i tre sotto-quadranti, è incassata e rifinita con una spazzolatura soleil. A catturare l’attenzione è il contatore dei 30 minuti posizionato a ore 3, tinto di un profondo blu notte: una scelta cromatica asimmetrica che vuole emulare l’andamento cromatico dei maestosi parafanghi a goccia della Talbot-Lago originale. Lancette e indici applicati sono generosamente trattati con Super-LumiNova bianco, garantendo un’ottima leggibilità, mentre la lancetta centrale dei secondi cronografici riprende il blu scuro del contatore.
Sotto il cofano: la scelta del calibro Peacock SL-4801
Se l’estetica e la carrozzeria convincono, la scelta del “motore” richiede un’analisi oggettiva e priva di pregiudizi. Attraverso l’oblò in vetro zaffiro del fondello è visibile il Calibro Peacock SL-4801, un movimento cronografico automatico integrato di manifattura cinese.

Dal punto di vista puramente tecnico, la scheda di questo movimento è impressionante per la fascia di prezzo: vanta uno smistamento delle funzioni tramite ruota a colonne, un sistema di innesto verticale, un ponte del bilanciere trasversale per una maggiore stabilità e una riserva di carica di 55 ore a 4 Hz (28.800 alternanze/ora). All’atto pratico, l’azionamento dei pulsanti risulta fluido e preciso. Tuttavia, lo specialista del settore deve far notare che, sebbene i calibri cinesi di fascia alta stiano raggiungendo ottimi standard industriali, la scelta di un movimento “Made in China” su un orologio che celebra la quintessenza dello stile storico francese potrebbe far storcere il naso ai puristi del collezionismo europeo, nonostante i chiari vantaggi in termini di costi e complicazioni offerte.

Proposto a un prezzo di 1.495 EUR (tasse incluse) in una tiratura limitata e numerata di soli 100 esemplari, il Depancel Série-R Ice Blue offre un rapporto qualità-prezzo decisamente competitivo. Abbinato a un cinturino in pelle di vitello blu in stile rally fatto a mano in Francia, l’orologio si configura come un pezzo di carattere, lontano dalla banalità delle casse tonde. Non è un segnatempo per tutti, data la forma geometrica importante e la scelta del movimento, ma rappresenta una splendida eccezione per chiunque ami l’automobilismo d’epoca e cerchi un cronografo con una forte identità visiva e un’architettura meccanica nobile a un prezzo accessibile.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.
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