Daniel Roth veste l’Extra-Plat di platino e minimalismo assoluto
Da quando Daniel Roth è tornata sotto la guida de La Fabrique du Temps Louis Vuitton, il marchio sembra seguire una strategia molto precisa: recuperare il linguaggio originale di Daniel Roth senza trasformarlo in un semplice esercizio nostalgico.

Dopo il ritorno del Tourbillon e le prime versioni dell’Extra-Plat in oro giallo e oro rosa, arriva ora probabilmente la variante più interessante della collezione: il nuovo Daniel Roth Extra-Plat Platinum.
E curiosamente, è anche la più silenziosa.
Meno appariscente, molto più raffinato
Se le precedenti versioni puntavano sul contrasto caldo dell’oro e su una presenza più evidente al polso, questa nuova edizione in platino sceglie una strada completamente diversa.
Quadrante antracite, dettagli neri, riflessi freddi e una palette quasi monocromatica trasformano l’Extra-Plat in un oggetto molto più discreto, quasi austero.

Ed è proprio qui che l’orologio funziona meglio.
Perché il design di Daniel Roth non ha mai avuto bisogno di eccessi estetici per distinguersi. La celebre cassa “Ellipsocurvex”, con la sua doppia ellisse morbida e allungata, resta ancora oggi uno dei design più riconoscibili e raffinati dell’orologeria indipendente moderna.
Anzi, in platino sembra quasi acquistare più credibilità.
Un dress watch ultrapiatto con vera personalità
Le dimensioni rimangono sostanzialmente invariate: 38,6 mm di lunghezza, 35,5 mm di larghezza e appena 7,7 mm di spessore.
Numeri che oggi possono sembrare quasi controcorrente in un mercato dominato da casse oversize e sportivi integrati sempre più aggressivi.

E forse è proprio questo il punto.
L’Extra-Plat non vuole inseguire trend. Vuole riportare al centro un’idea quasi dimenticata di eleganza orologiera: proporzioni sottili, dettagli raffinati e design con identità forte ma mai urlata.
Certo, non è un orologio per tutti.
Chi cerca sportività, presenza scenica immediata o complicazioni spettacolari probabilmente lo troverà persino troppo sobrio. Ma per chi apprezza l’orologeria classica reinterpretata con intelligenza contemporanea, questo Daniel Roth ha parecchio fascino.
Il quadrante è un esercizio di equilibrio
Uno degli aspetti più riusciti è il quadrante in oro massiccio decorato con guilloché lineare.
A differenza del Clous de Paris utilizzato sulla versione in oro giallo, qui la lavorazione “guilloché en ligne” crea una superficie più tecnica e moderna, quasi architettonica.

Il contrasto tra il capitolo argentato, la tipografia nera e le lancette scurite mantiene tutto estremamente pulito.
Forse persino troppo.
In certe condizioni di luce la leggibilità perde un po’ di immediatezza, ma è chiaramente un compromesso scelto deliberatamente per preservare l’estetica monocromatica dell’orologio.
Ed è difficile criticare davvero una scelta così coerente.
Il movimento è il vero lusso
Girando l’orologio si trova probabilmente la parte più convincente del progetto: il calibro manuale DR002 sviluppato da Michel Navas ed Enrico Barbasini.

Dal punto di vista tecnico è moderno, 65 ore di riserva di carica, frequenza a 4 Hz, bilanciere free-sprung, ma l’esecuzione resta profondamente tradizionale.
Anglage lucidato a mano, angoli interni vivi, componenti neri lucidati, perlage e Côtes de Genève sottilissime: tutto comunica un livello di attenzione molto distante dalla produzione industriale tradizionale.


Ed è qui che Daniel Roth continua a differenziarsi davvero.
Perché oggi molti marchi parlano di heritage. Pochi riescono ancora a trasmettere quella sensazione autentica di haute horlogerie classica.

Il nuovo Extra-Plat Platinum non è l’orologio più appariscente del 2026.
Probabilmente non sarà neppure il più fotografato sui social.
Ma potrebbe essere uno dei più intelligenti.
Perché invece di rincorrere la moda dell’orologeria sportiva o dell’iper-complicazione, Daniel Roth continua a costruire oggetti eleganti, coerenti e profondamente identitari.
E in un mercato sempre più rumoroso, questa sobrietà quasi radicale finisce paradossalmente per diventare la sua qualità più moderna.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.
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