Blancpain porta il Fifty Fathoms Tech nella collezione permanente, tra purismo professionale e compromessi quotidiani
Quando nel 2023 Blancpain presentò il Fifty Fathoms Tech Gombessa, sviluppato in collaborazione con l’esploratore Laurent Ballesta, il mondo dell’orologeria si trovò di fronte a un vero e proprio strumento da speleologia subacquea: un oggetto estremo, pensato rigorosamente per le immersioni con rebreather a circuito chiuso. A distanza di tre anni, la manifattura di Le Brassus compie un passo commerciale e strategico prevedibile ma delicato: istituzionalizzare quel progetto d’avanguardia inserendo la nuova referenza Fifty Fathoms Tech Ref. 5019A all’interno della sua collezione permanente.

Da specialisti del settore, sorge spontaneo un interrogativo: è possibile tradurre un pezzo di pura strumentazione scientifica in un orologio da catalogo senza snaturarne l’essenza? La risposta risiede in una serie di aggiornamenti che strizzano l’occhio all’usabilità quotidiana, pur mantenendo intatta un’architettura tecnica fuori dal comune.
Il cuore del progetto: la lunetta da 3 ore e la gestione differenziata della luce
L’elemento cardine che giustifica l’esistenza della linea Tech rimane l’innovativo e brevettato sistema di misurazione del tempo di immersione. Mentre i tradizionali orologi subacquei si affidano alla classica lunetta unidirezionale graduata sui 60 minuti, uno standard pressoché immutato dagli anni Cinquanta, Blancpain ha ripensato i limiti temporali dell’esplorazione profonda. Grazie alle moderne tecnologie, i tempi di permanenza sul fondo si sono estesi a diverse ore; per questo, gli ingegneri del brand hanno modificato un meccanismo GMT per creare una lancetta centrale dedicata che compie un giro completo ogni 3 ore.

Utilizzata in sinergia con la lunetta in ceramica nera graduata di conseguenza, questa complicazione permette il monitoraggio intuitivo di immersioni a lungo raggio. Sotto il profilo della leggibilità, il quadrante adotta il trattamento superficiale Absolute Black, una finitura capace di assorbire fino al 97% della luce incidente per azzerare i riflessi.
La vera finezza tecnica, tuttavia, risiede nella codifica cromatica della luminescenza:
- Super-LumiNova a emissione blu: riservata esclusivamente alle funzioni subacquee (lancetta delle 3 ore e marcature sulla lunetta).
- Super-LumiNova a emissione verde: utilizzata per la visualizzazione dell’ora standard (sfere principali, indici geometrici e numeri arabi cardinali).

Un approccio analitico e privo di fronzoli estetici, concepito per azzerare l’errore umano in condizioni di oscurità totale.
Meccanica d’eccellenza e l’inserimento della data
Il motore che muove il segnatempo è il Calibro di manifattura 13P5A, un movimento automatico derivato dal supercollaudato calibro 1315. Architettura a triplo bariletto, 35 rubini e una frequenza di oscillazione di 4 Hz (28.800 alternanze/ora). Il vero punto di forza risiede nell’autonomia: ben 120 ore di riserva di carica (5 giorni interi di marcia continua), un dato d’eccellenza che garantisce una precisione cronometrica costante anche durante i periodi di inutilizzo.

La novità principale di questa referenza rispetto al prototipo Gombessa è l’integrazione della finestrella della data. Se da un lato questa aggiunta risponde alle esigenze del collezionista moderno che desidera indossare l’orologio anche fuori dall’acqua, dall’altro rompe parzialmente quella rigorosa e incontaminata simmetria da “strumento puro” che caratterizzava il modello originale. Si tratta di un compromesso commerciale accettabile, ma che farà discutere i puristi del minimalismo tecnico.
Dimensioni e Portabilità: il nodo della cassa
Se la meccanica convince appieno, le proporzioni della cassa richiedono una riflessione a parte. Realizzato in Titanio Grado 23 (una lega ad alta purezza ampiamente utilizzata in ambito medicale e aerospaziale per l’eccellente resistenza e leggerezza), il corpo dell’orologio dichiara un diametro imponente di 47 mm e uno spessore di 14,81 mm.

L’architettura presenta anse centrali integrate e include una valvola per la fuoriuscita dell’elio a ore 10, con un’impermeabilità garantita fino a 300 metri. Nonostante le doti di leggerezza intrinseche del titanio, i 47 mm di diametro rimangono una misura elitaria, che limita drasticamente la vestibilità sui polsi medio-piccoli. Il nuovo modello introduce comunque un inedito sistema di sostituzione rapida del cinturino in gomma (proposto di serie in una vistosa tonalità arancione) che non richiede l’utilizzo di attrezzi, agevolando la personalizzazione con le varianti bianca o nera acquistabili separatamente.
Il verdetto dello Specialista
Il Blancpain Fifty Fathoms Tech Ref. 5019A viene proposto a un prezzo di listino di CHF 20,500. Non si tratta di una cifra contenuta, ma è coerente con il livello di posizionamento della manifattura, l’esclusività della complicazione brevettata e la qualità dei materiali costruttivi.



In conclusione, l’orologio si configura come un eccellente esercizio di ingegneria applicata. Pur con l’aggiunta della data e di un sistema di cinturini più versatile, il Fifty Fathoms Tech non è, e non vuole essere un subacqueo da ufficio o da aperitivo. Rimane un gigante tecnico, un tributo alla subacquea professionale che ribadisce il ruolo pionieristico di Blancpain nel settore, dedicato a quei collezionisti che sanno apprezzare la complessità di una meccanica nata per superare i confini del tempo subacqueo tradizionale.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale.
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